08/09/2026
Il campo di sterminio di Chełmno (in tedesco Kulmhof) è stato il primo centro di sterminio di massa creato dalla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale, situato a circa 50 km a ovest di Łódź, nella Polonia occupata.
Caratteristiche principali
* Sperimentazione dell'Olocausto: Operativo dal dicembre 1941, Chełmno fu il luogo in cui i nazisti svilupparono e testarono per la prima volta l'uso del gas per l'uccisione sistematica su larga scala, prima dell'apertura dei campi dell'Operazione Reinhard (come Treblinka e Sobibór) e di Auschwitz-Birkenau.
* Metodo di uccisione (Autocarri a gas): A differenza di altri campi dotati di camere a gas fisse, a Chełmno venivano utilizzati autocarri ermetici (Gaswagen). Le vittime venivano fatte salire a bordo con la falsa promessa di essere trasferite altrove; una volta chiusi i portelloni, i gas di scarico (monossido di carbonio) venivano convogliati all'interno dell'abitacolo durante il tragitto verso la foresta di Rzuchów.
* Geografia del campo: Il complesso si divideva in due aree principali:
* Pałac: Una residenza signorile nel villaggio dove le vittime venivano radunate, svestite e caricate sui camion.
* Waldlager: L'area situata nella vicina foresta dove i corpi venivano sepolti in fosse comuni e, successivamente, riesumati e bruciati per nascondere le prove.
Vittime e testimonianze
Si stima che a Chełmno siano state sterminate tra le 150.000 e le 200.000 persone, in grande maggioranza ebrei provenienti dal ghetto di Łódź e dalle zone circostanti, oltre a circa 5.000 rom e sinti, prigionieri di guerra sovietici e bambini polacchi.
Il campo operò in due fasi principali (1941-1943 e 1944-1945) e pochissime persone riuscirono a sopravvivere. Tra i rari sopravvissuti vi fu Szlama Ber Winer (noto con lo pseudonimo di Ya'akov Grojanowski), che riuscì a fuggire e a redigere il Rapporto Grojanowski, uno dei primi documenti dettagliati a informare la resistenza e gli Alleati sulle operazioni di sterminio tramite gas.