The Royal Tea Club

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The Royal Tea Club Sono una storica, una giornalista e una scrittrice; nel 2009 ho creato il blog AltezzaReale.com. Vi aspetto!

In questa pagina parleremo di viaggi, luoghi, personaggi ma anche di gioielli e naturalmente della mia Royal London.

06/03/2026
Il 6 febbraio 1952 Elisabetta II succede al padre Giorgio VI, regnerà per più di 70 anni diventando la sovrana più longe...
06/02/2026

Il 6 febbraio 1952 Elisabetta II succede al padre Giorgio VI, regnerà per più di 70 anni diventando la sovrana più longeva della storia britannica.
È considerata eterna perché ha attraversato epoche, crisi e cambiamenti restando sempre un punto fermo per il suo popolo.
Inoltre la sua immagine è diventata un simbolo di stabilità, continuità e sicurezza in un mondo in continuo cambiamento.
Di Elisabetta II non dimenticheremo mai il senso del dovere e per aver messo sempre la Corona prima di sé.
Ci manca perché dava l’idea che, nonostante tutto, alcune cose potessero restare uguali nel tempo, ci trasmetteva fiducia, soprattutto nei momenti difficili.
In 70 anni Elisabetta II ha scelto il silenzio e la neutralità come forza, evitando prese di posizione politiche dirette. Uno stile riservato che l’ha resa rispettata, ma anche percepita a volte come distante dai cittadini.
Uno dei suoi punti di forza era la capacità di adattarsi senza mai rinnegare la tradizione.
Ma non era perfetta e uno dei suoi limiti è stato il rapporto difficile con i cambiamenti sociali più rapidi e moderni e la difficoltà nel riuscire a comunicare emozioni in momenti in cui le persone chiedeva empatia.
Nonostante ciò, Elisabetta II ha imparato dagli errori e ha modificato nel tempo il suo approccio.
Sarà sempre ricordata per la sua regina coerenza e per aver sempre tenuto fede alla promessa fatta quando aveva 21 anni: "servirà il mio Paese per tutta la vita, lunga o breve che sia".
La sua morte ha segnato la fine di un’epoca storica, non solo per il Regno Unito e ancora oggi ci manca moltissimo perché con lei sembrava esserci sempre qualcuno a “tenere tutto insieme”.
Elisabetta II resta un esempio di dedizione, forza silenziosa e senso del dovere difficilmente ripetibile. È la come una regina che non ha mai smesso di servire, neppure negli ultimi giorni di vita.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo anche perché rappresentava continuità, memoria.
Elisabetta II resterà unica: forte, silenziosa, imperfetta, ma profondamente amata.

Il 6 febbraio su Prive Video sarà disponibile “Finding Harmony: A King’s Vision” il racconto delle idee e delle sfide di...
29/01/2026

Il 6 febbraio su Prive Video sarà disponibile “Finding Harmony: A King’s Vision” il racconto delle idee e delle sfide di un uomo che ha fatto della sostenibilità la missione di una vita. Molto prima che questa diventasse una priorità globale.
Il documentario è un progetto davvero particolare perché offre al mondo uno sguardo inedito sulla quotidianità di Re Carlo III, mostrandolo in una veste rilassata e profondamente legata alle sue radici. E la vera sorpresa per gli osservatori reali è stata anche l’ambientazione delle riprese: il re, ha scelto di mostrare angoli mai visti prima di Highgrove House, la sua dimora di campagna nel Gloucestershire.
A rendere ancora più prestigioso il progetto è la narrazione affidata alla premio Oscar Kate Winslet. L’attrice guiderà gli spettatori attraverso la storia della The King’s Foundation, cuore pulsante dell’impegno di Carlo, focalizzata su formazione in agricoltura rigenerativa, architettura sostenibile e artigianato tradizionale.
Una celebrazione dei successi dunque, ma anche una riflessione sulle difficoltà incontrate. “Ho dedicato gran parte della mia vita al ripristino dell’armonia tra umanità, natura e ambiente - confessa il sovrano in un frammento di un discorso del 2020 riproposto nel trailer - “francamente, è stata una lotta in salita”.
“Dobbiamo perseguire l’armonia se vogliamo garantire che questo pianeta possa sostenere l’umanità.”
“Finding Harmony” è il manifesto di un Re che, ben prima di salire al trono, aveva già capito che la vera corona da difendere è quella naturale del nostro pianeta.

Il link al trailer è nel primo commento.

Carlo III
Ambientalista
Natura

La Coronet della regina Vittoria, la delicata tiara con diamanti e zaffiri che nel 1840 il principe Alberto disegna per ...
27/01/2026

La Coronet della regina Vittoria, la delicata tiara con diamanti e zaffiri che nel 1840 il principe Alberto disegna per la regina Vittoria, è in trasferta a Parigi fino al prossimo 6 aprile. Il gioiello, che oggi dopo vicende rocambolesche appartiene al Victoria&Albert Museum - è uno degli highlight della mostra Joyaux Dynastiques organizzata dalla fondazione Al Thani all'Hôtel de la Marine.
Realizzata dal gioielliere Joseph Kitching, che usa zaffiri e diamanti sfusi della collezione reale, la Coronet è piccola, leggera, elegante e flessibile quindi molto versatile. La regina, sempre in adorazione del marito, indossa con enorme soddisfazione questo gioiello che indossa, anche nel ritratto di Winterhalter del 1842 in cui si intravede anche la spilla con lo zaffiro dono di nozze.
La Coronet viene trasmessa a re Edoardo VII e poi a Giorgio V ma né la regina Alexandre, né la regina Mary la indosseranno mai. Giorgio V e Mary la offrono alla figlia come dono di nozze ma i suoi eredi la vendono. Qualche anno fa un miliardario la riacquista e la dona al Victoria&Alberto Museum.

Tutta la storia della Coronet e degli altri gioielli che il principe Alberto disegna per Vittoria, nel mio libro "Il gioeilli della Regina".
Link -> nel primo commento ma è possibile anche avere una copia con autografo e dedicata personalizzata attraverso Vinted.

A presto!
M.


Sembra Versailles vero? E invece è il magnifico e stupefacente Hôtel de la Marine in place de la Concorde a Parigi. Ci s...
26/01/2026

Sembra Versailles vero? E invece è il magnifico e stupefacente Hôtel de la Marine in place de la Concorde a Parigi. Ci sono stata a dicembre per la prima volta e non mi aspettavo un luogo del genere. Qui lo splendore, la delicatezza e la magia del Settecento francese si sono come cristallizzati e quando il palazzo (per duecento anni sede del ministero della Marina) è stato riaperto al pubblico tutto è tornato alla luce.
Da vedere assolutamente se capitate a Parigi fra l'altro è in pieno centro e non essendo ancora entrato nei grandi circuiti turistici non è mai molto affollato, inoltre la visita con audioguida è un'esperienza a sé perché pensata come un racconto immersivo.

Tutta la storia dell'Hôtel de la Marine nella mia newsletter a cui potete accedere dal link nel primo commento.
A domani con nuovo post e un diverso tema.
M.



La passione di Carlo III per la musica lirica è nota - qui mentre saluta il direttore d'orchestra anglo italiano Sir Ant...
25/01/2026

La passione di Carlo III per la musica lirica è nota - qui mentre saluta il direttore d'orchestra anglo italiano Sir Antonio Pappano dopo il suo recital di addio alla Royal Opera House - ma non avevo idea che i suoi gusti fossero così eclettici e interessanti. Oggi mentre cercavo un brano da usare come colonna sonora di un post mi sono imbattuta nella sua playlist di cui avevo letto quando era stata pubblicata nel marzo dello scorso anno ma che non avevo mai visto fino in fondo.
Il progetto si chiama "King's Music Room" e nasce da una partnership con Apple Music.
"Volevo condividere in particolare canzoni che mi hanno portato gioia - ha spiegato il re".
"Per tutta la mia vita la musica ha significato molto per me - ha osservato il sovrano - e so che è così anche per tanti altri. Ha la straordinaria capacità di far riaffiorare ricordi felici dai recessi più profondi della nostra memoria, di confortarci nei momenti di tristezza e di portarci in luoghi lontani. Ma forse, soprattutto, può sollevare il nostro spirito a tal punto, e ancora di più quando ci unisce nella celebrazione. In altre parole, ci porta gioia".

Il link alla playlist reale nel primo commento e so che rimattere sorpresi. 😉

ps Carlo III in gioventù ha studiato violoncello ma ci sono anche altri sovrani con che coltivano la passione per la musica classica.

Che ne dite di trasformare il sabato nel giorno del nostro bookclub? Ovviamente dedicato ai libri a tema royal e dintorn...
24/01/2026

Che ne dite di trasformare il sabato nel giorno del nostro bookclub? Ovviamente dedicato ai libri a tema royal e dintorni. Molto spesso mi arrivano richieste sui libri da leggere e da regalare e mi fa molto piacere rispondere anche se, purtroppo, in Italia si scrivono poche biografie e se ne traducono anche meno. Ma cercando bene (cioè sulle piattaforme come Ebay e Vinted) si trovano libri usciti qualche anno fa che sono sempre validi e interessanti. Poi ovviamente ci sono le novità editorali che spesso riservano delle sorprese.
Io sono una fan dei libri di carta (anche perché quelli sul kindle spesso dimentico di averli e li cerco per giorni sulla libreria) ma ultimamente ho ceduto soprattutto per le opere che vengono dall'estero.
Comunque direi di iniziare con la lista dei preferiti/consigliati nella mia libreria Amazon (link nel primo commento) ma vi aspetto qui sotto con altre richieste e curiosità su libri da leggere o da cercare assolutamente.
A presto
M.
ps lo sapete vero che il Sistema Biliotetario Nazionale connette tutte le biblioteche italiane che molto spetto fanno il prestito interbibliotecario quindi cercando bene si può anche leggere gratis.

Valentino e l'abito da sposa della regina Màxima.Oggi a Roma si è spento uno dei più grandi stilisti italiani, Valentino...
19/01/2026

Valentino e l'abito da sposa della regina Màxima.
Oggi a Roma si è spento uno dei più grandi stilisti italiani, Valentino Garavani. Nel 2002 Valentino ha creato per Màxima Zorreguieta, futura sovrana dei Paesi Bassi, uno degli abiti da sposa più belli del panorama reale degli ultimi anni anni.
L’abito da sposa della regina Màxima dei Paesi Bassi è stata una delle più belle creazioni di Valentino Garavani.

Il 2 febbraio 2002 nella Nieuwe Kerke di Amsterdam entra una sposa davvero spettacolare. Nel giorno delle sue nozze con il principe Willem Alexander, Máxima Zorreguieta è uno sconcertante e straordinario mix di maestà e modernità.
Valentino Garavani mette una cornice di suprema eleganza alla personalità di una sposa davvero fuori dal comune.
Il vestito di pesante seta mikado color avorio ha il collo alto ma leggermente scostato, maniche a tre quarti molto aderenti e gonna svasata, con pannelli laterali di pizzo che si rivelano ad ogni movimento e una coda di cinque metri. Il velo di seta, che supera in lunghezza lo strascico, è interamente ricamato con motivi floreali. Máxima tiene in mano una cascata di rose bianche, gardenie e mughetti e porta sui capelli biondi un gioiello “nuovo” ma antico.
Quella che verrà d’ora in poi chiamata “Star tiara” infatti è stata creata appositamente per la sposa utilizzando gioielli della collezione reale. La base (un festone di diamanti posato su un bandeau delle stesse pietre) forse è di metà Ottocento e veniva usata come supporto per cinque bottoni di perle mabé; le stelle a dieci punte tempestate di diamanti invece appartenevano alla trisavola dello sposo, la regina Emma ed erano sempre state indossate come spille o ornamenti dei capelli.

A metà novembre ho presentato al museo Glauco Lombardi di Parma il mio libro "I gioielli della regina". Il museo è dedic...
16/01/2026

A metà novembre ho presentato al museo Glauco Lombardi di Parma il mio libro "I gioielli della regina".
Il museo è dedicato a Maria Luigia, la seconda moglie di Napoleone, e racconta i suoi anni come duchessa di Parma. Ci sono ritratti, abiti, arredi, oggetti personali, ricordi. Nelle sale ci sono testimonianze della sua vita ufficiale ma anche tanti piccoli ricordi privati. Un museo in cui la grande storia passa attraverso la piccola storia.
Questo luogo per me è un po' casa perché da maggio a settembre del 2017 le sale mostra al piano terra hanno ospitato la mia collezione di royal commemorative pottery (per la prima mostra della più importante collezione italiana, così tanto per ricordalo visto che ora i collezionisti e gli esperti si sprecano 😉) e ci torno ogni volta che posso.

Ve lo racconto nella mia newsletter che potete leggere dal link nel primo commento.

Oggi una notizia triste, la regina Sofia di Spagna ha perso la sorella. In meno di un mese Sofia ha salutato due delle p...
15/01/2026

Oggi una notizia triste, la regina Sofia di Spagna ha perso la sorella. In meno di un mese Sofia ha salutato due delle persone a lei più care, la cugina (di secondo grado) Tatiana Radziwiłł e la sorella Irene di Grecia. La principessa Irene, che da anni viveva in un appartamento della Zarzuela, la residenza dei sovrani spagnoli nei dintorni di Madrid, è scomparsa oggi a 83 anni e negli ultimi giorni la regina aveva cancellato tutti i suoi impegni per restarle accanto.
Tatiana Radziwiłł, figlia della principessa Eugenia di Grecia e nipote della celebre Marie Bonaparte, era mancata a Parigi lo scorso 19 dicembre. Una sorella e una cugina che sono state per la regina sp****la sono state (insieme alla cognata Annemarie, al fratello Costantino e al principe Michele di Grecia) le uniche confidenti, le sole persone con cui ha avuto un legame di vera e profonda amicizia e intimità.
Nel maggio del 1962 Tatiana e Irene sono due delle otto damigelle di Sofia nel giorno delle sue nozze con Juan Carlos di Borbone. Tatiana, che qualche anno dopo sposerà un medico francese, il dottor Jean Fruchaud, è la prima a sinistra mentre Irene è accanto alla sorella. In mezzo a loro la principessa Benedikte di Danimarca.

Alla vita della regina Sofia di Spagna ho dedicato un mini ebook della serie "Una storia (reale) al mese". Il link nel primo commento.

Questa è la mia foto preferita di Elisabetta II. L'ho stampata e incorniciata e la tengo sulla libreria accanto alle tan...
14/01/2026

Questa è la mia foto preferita di Elisabetta II. L'ho stampata e incorniciata e la tengo sulla libreria accanto alle tante biografie a lei dedicate che ho raccolto nel corso degli anni. Era veramente bellissima e questa tiara le dona moltissimo.
A ogni presentazione, incontro, chiacchierata sul mio libro "I gioielli della Regina" qualcuno mi chiede: "ma come ti è venuto in mentre di raccontare la storia dei gioielli di Elisabetta II?".
Le risposte sono due, anzi tre:
1 - non parlo SOLO dei gioielli, anzi i gioielli sono una scusa perché questi oggetti così preziosi, così belli e così affascinanti, nascondono storie incredibili (per fare un esempio il Diamond Diadem di questa foto in realtà era la stravagante e costosa decorazione del cappello di Giorgio IV) e mi offrono la scusa per raccontare la vita e le imprese di personaggi spesso dimenticati o poco conosciuti;
2 - i gioielli reali sono da sempre una mia grande passione, sono stata a vedere mostre, collezioni e la maggior parte dei musei che ne espongono. E ho una grande collezione di libri sul tema. Questa passione non me la so spiegare, né motivare visto che non porto neanche la catenina del battesimo, per dire;
3 - durante la prima fase della pandemia ho iniziato a fare delle story dedicate ai gioielli reali, non mi ricordo neanche da dove sono partita ma registravo contenuti ogni santo giorno e tante persone mi hanno scritto per dirmi "grazie mi fai pensare a qualcosa di bello, grazie per questo momento di leggerezza ma sempre interessante". Non parlavo solo dei gioielli come accessorio ma anche della loro origine, per chi erano stati creati, quali erano state le loro vicissitudini. Da lì mi è venuta l'idea di trasformare i miei appunti in qualcosa di più organico e duraturo. Ho scritto un primo indice alla fine dell'estate e ho iniziato a raccogliere le idee.
Ecco come è nato il mio ultimo libro, ma poiché di gioielli bellissimi ce ne sono molti in Europa non è detto che non arrivi i gioielli delle regine.
In attesa sono curiosa di sapere qual è il vostro diadema preferito fra quelli indossati da Elisabetta II nel corso dei suoi 70 gloriosi anni di regno. Se avete voglia potete allegare un'immagine nei commenti.
A presto!
M.

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