01/10/2018
La prima 40 piedi Nelson, la "Edelweiss", commissionata da Mr. Wheelwright di Gurnsey come motoryacht, venne usata da Thornycroft in persona per dimostrare con grande orrore del proprietario - ai piloti di porto inglesi e francesi come si potesse far imbarcare e sbarcare facilmente il pilota dalle navi, evitando lunghe permanenze al largo sui cutter. La manovra evitava di fermare la nave affinché il pilota salisse a bordo e la buona tenuta di mare della barca permetteva di continuare le operazioni anche in condizioni molto difficili. Fu un successo immediato; la Nelson venne adottata da Trinity House, l'ente di pilotaggio inglese, per le nuove operazioni cosidette di "direct boarding", consacrandosi come la vera "pilotina" che tutta la gente di mare conosce. Intanto il comandante Thornycroft continuava lo sviluppo delle sue imbarcazioni; le sue velocissime 40 piedi "Grand Espoir" e 44 piedi "Horatia" con i motori Caterpillar da oltre 300 cv, tanti per quell'epoca, superavano i 30 nodi e dimostrarono, in competizioni d'alto mare, di poter anche ba***re imbarcazioni plananti da corsa, se le condizioni del mare erano particolarmente impegnative.
Nel 1969 il cantiere Keith Nelson & C. nel frattempo assorbito dal gruppo Vosper, chiuse i battenti, e la produzione delle barche finite venne assorbita dalla Halmatic e da altri cantieri minori.
Lo sviluppo della carena Nelson continuò negli anni ottanta con la nascita di altre misure; la 60 piedi, particolarmente ambita dai piloti arabi, la 44 piedi e la 35 piedi Mk 2 capostipite di una nuova serie di carene più larghe e più stabili, adottata, insieme ad altre tre sorelle da 40 piedi, anche dai Piloti di Venezia.
La 48/50, nata nel 1987, viene considerata uno dei mezzi nautici più validi ed efficaci in assoluto. Un esemplare è in servizio presso il Gruppo Ormeggiatori di Ancona per l'asistenza alle petroliere durante l'attracco ai terminali petroliferi in alto mare. Anche in Italia la Nelson ha scritto le sue pagine di gloria.
Oltre 150 imbarcazioni, quasi tutte da 40 piedi e recentemente da 44 e 42 piedi solcano i nostri mari, mantenute con amorevole cura dagli equipaggi delle nostre Capitanerie, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e di molte corporazioni di Piloti di porto che da molti anni hanno in servizio le Nelson.
La Nelson deve il suo successo all' impiego commerciale e professionale, ma in moltissimi casi è stata impiegata anche per diporto, con allestimenti e sovrastrutture adatti.
La sua eleganza che, con la tipica sagoma dello scafo, non sembra sentire il passare del tempo e le sue doti di rude navigatrice l'hanno fatta apprezzare da una certa categoria di utenti esigenti ed appassionati.
La Nelson: una barca per gente di mare. E la leggenda continua...
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