Anima e Corsica

Anima e Corsica Corsica: lochi, ritratti, penseri è puesia in Lingua Corsa è Taliana. Corsica: luoghi,

09/12/2024
🌳E Casenove e Castellu di Lumisgiana🏚.Casenove, paisolo abbandonato un secolo fa, abitato dal nel XIV secolo, faceva par...
16/11/2024

🌳E Casenove e Castellu di Lumisgiana🏚.
Casenove, paisolo abbandonato un secolo fa, abitato dal nel XIV secolo, faceva parte con i borghi di Teto e U Pedanu della pieve di U Canale, che comprendeva oltre a Pietralba, Lama e Urtaca. Oggi raggiungibile con un suggestivo sentiero impietrato tra le leccie percorso ancora oggi in devozione verso ca****la di Santa Lucia, intorno alla quale su raccolgono le rovine delle case e i testimoni di pietra della vita agropastorale. Una magnifico panorama porta verso l'antico castrum di Lumisgiana, di cui oggi rimane solo la torre, edificata nel XIII secolo dai Marchesi di San Colombano.

*A Casa di l'Orcu - Situ neuliticu di Revincu - Cima di Suarella*U situ, inde a macchja di l'Agriate, s'estende annantu ...
20/10/2024

*A Casa di l'Orcu - Situ neuliticu di Revincu - Cima di Suarella*
U situ, inde a macchja di l'Agriate, s'estende annantu 10.000 mq. 5000 anni nanzu à Cristu omi è donne avìanu sceltu di campà qui è custruirunu un paese. Di isse case in legnu fermanu i so perimetri: rettangulari fatti cu lastre di petra ficcate in terra è po inchjappellati, o fatti cu petre majò arrangiate in circulu. L'archeologhi hanu trovu terrame cume stuvigli è arnesi in petra di u locu, ossidiana di Sardegna è giadeite di l'Alpi Liguri! U spaziu pe vive era spartutu cu l'antenati, chì eranu interrati sott'a stife di petre, vicinu à e case è à e stazzone (dolmen), lochi spirituali. I pastori si ne sò ghjuvati d'aggrottu è l'anu chjamati "a casa di l'Orca" è "a Casa di l'Orcu". Ci sò dinò cuppule è conche zuccate, chì forse pudianu ghjuvà pe macellà l'animali è travaglià ne a carne, o pe fà riti incu l'acqua. E po altri oggetti mistiriosi.

A Cuncezziò
19/10/2024

A Cuncezziò

"Casazza" Sant'Antone di Padova - Confrérie - Confraternita, S.Reparata di Balagna⛪️Edificata nel 1605🖌Decori dipinti da...
16/10/2024

"Casazza" Sant'Antone di Padova - Confrérie - Confraternita, S.Reparata di Balagna
⛪️Edificata nel 1605
🖌Decori dipinti da Pietro Sicuri di Parma alla fine del XIX sec.
✝️Pala d'altrare in legno dorato scolpita da Giulio Pellegrini ebanista, 1682
🔨Stalli in legno fatti a mano dal maestro genovese Giovanni Andrea Lucchini nel 1618 (dichiarati Monumento storico nazionale nel 2005)
🕯Statua in legno di Sant'Antonio da Padova del XVII secolo.

13/10/2024

🍂Ghjunsani 🍁 I Chjassi di a Memoria
06/10/2024

🍂Ghjunsani 🍁 I Chjassi di a Memoria

Spassighjata da San Roccu à u castellu di Guido de Sabellis (IX sec.)
22/09/2024

Spassighjata da San Roccu à u castellu di Guido de Sabellis (IX sec.)

I Vóceri (Da "La Corsica" O.F.Tencajoli , 1931): "Benchè illetterate la maggior parte delle donne della Corsica, sentono...
17/06/2024

I Vóceri (Da "La Corsica" O.F.Tencajoli , 1931): "Benchè illetterate la maggior parte delle donne della Corsica, sentono in sommo grado la poesia. Ed i vóceri rappresentano la poesia nazionale per eccellenza: in essi, l'anima si espande per amore, per odio, per disperazione, per vendetta o per preghiera. Anche se le parole sono forti, il tono è però sempre elegiaco.. I vóceri sono strofe, generalmente di sei versi di otto sillabe, dei quali rimano assieme il secondo, il quarto ed il sesto, gli altri no... Di questi vóceri (ve ne sono anche in lingua italiana) la cui origine risale alla più vetusta antichità, alcuni sono rimasti popolari nella tradizione orale... I canti popolari corsi, vóceri o lamenti, sono sempre improvvisati e vengono di solito cantati in occasione di morti nella famiglia propria od in quella di amici. Assumono, se alla presenza del defunto, il carattere di vere melopee con cadenze a rime obbligate e vengono cantate dalle

"Quaghjò, vegu lu mare chi pulisce la rena,Sentu canta l'acelli piatti sottu le fronde.L'aria è purificata, dolce, schie...
14/06/2024

"Quaghjò, vegu lu mare chi pulisce la rena,
Sentu canta l'acelli piatti sottu le fronde.
L'aria è purificata, dolce, schietta e serena
E lu celu mi pare più turchinu che l'onde.
Cunfundendu in silenziu e l'artisti e la scena,
Un sensu chjama l'altru e quellu li risponde.
Cume ogni penseru lu mio spiritu s'affrena
E mi face campà le più felice stonde."

🖋Peppu Flori

La Balagna era una terra ricca di uliveti, tanto che i suoi frantoi ("fragni") potevano arrivare a produzioni quasi indu...
24/05/2024

La Balagna era una terra ricca di uliveti, tanto che i suoi frantoi ("fragni") potevano arrivare a produzioni quasi industrializzate. Di queste "fabbriche" oggi abbandonate possiamo intuire il funzionamento, per analogia con altre meglio conservate.
Al piano superiore erano collocate le macine per frantumate le olive, che in una successiva fase dovevano passare alla pressatura nei torchi. La macina verticale in pietra avanzava sulla macina orizzontale (nei piccoli fragni azionata da un mulo, nelle fabbriche azionata da un mulino ad acqua), frantumando le olive. Con la poltiglia prodotta si riempivano sacchi di fibre vegetali, che si disponevano sotto il torchio di legno azionato a mano con una stanga. La pressione prodotta faceva sgorgare olio misto ad acqua che scolava dentro un raccoglitore circolare in pietra, bordato per il deflusso del liquido. Poi convogliato nelle vasche di decantazione al piano inferiore dove, per il peso specifico minore di quello dell’acqua, l’olio galleggiava e veniva raccolto manualmente alla superfice con un apposito attrezzo, per poi essere versato in vari contenitori. In questi locali bisognava mantenere una temperatura che garantisse la conservazione del prodotto : bassa per evitare il degrado del prodotto, ma superiore a quella della solidificazione dell’olio, ossia i 6 °C. Infine vi erano vasche in muratura in cui si scaricava l’acqua di rifiuto dalla quale si ricavava un liquido oleoso per alimentare le lucerne e per la confezione del sapone, altro elemento di reddittività.
Altre informazioni su questo bellissimo sito nelle didascalie, speriamo siano il più possibile corrette perchè non ne conosciamo la storia specifica.

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