Viaggiamo Insieme?

Viaggiamo Insieme? Mi chiamo Marco, abbiamo la stessa passione che ci accomuna, viaggiare, esplorare e scoprire. Per collaborazioni contattatemi in DM o via e-mail

Viaggeremo insieme alla scoperta di luoghi, villaggi, templi, spiagge, borghi, isole e monasteri. Questa pagina nasce dalla voglia comune di conoscere, esplorare, condividere ed approfondire tutto, ma proprio tutto su ciò che appassiona ed accomuna milioni di persone in tutto il mondo, ovvero viaggiare. Partiamo insieme per questo viaggio senza frontiere alla scoperta di ogni angolo di questo mer

aviglioso pianeta. Io mi chiamo Marco e voglio condividere con tutti voi tantissime esperienze, i miei video di viaggio e le mie foto. Quindi, che cosa stiamo aspettando, Viaggiamo insieme?

03/09/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 20) da El Ganso, Cruz de Hierro, a Molinaseca.

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Il sole sorge su El Ganso, e i passi del pellegrino si dirigono subito verso una delle tappe più mistiche ed elevate del Cammino Francese, quella che conduce a Molinaseca. La terra rossa cede il passo alle prime pendenze dei Monti di León. La prima sosta è a Rabanal del Camino, un borgo medievale in pietra che evoca un'atmosfera d'altri tempi; qui l'architettura maragata si mostra intatta e i canti gregoriani dei monaci benedettini offrono un momento di intensa spiritualità.Continuando a salire, il paesaggio si fa montano e austero, fino a raggiungere il leggendario pueblo fantasma di Foncebadón. Questo luogo, un tempo abbandonato e oggi rinato per l'accoglienza, introduce al punto più iconico dell'intero Cammino: la Cruz de Hierro (Croce di Ferro). Su questa modesta altura spazzata dal vento, una semplice croce poggia su un palo di legno, circondata da una collinetta di pietre. È qui che ogni viandante compie il rito più intimo: deporre un sasso portato da casa, simbolo del peso interiore, dei peccati o dei ricordi da lasciare andare per proseguire più leggeri.
Superato il tetto del Cammino a Manjarín, dove resiste un singolare e storico rifugio templare, inizia la lunghissima e spettacolare discesa verso la valle del Bierzo. Il sentiero si snoda tra panorami mozzafiato che abbracciano le vette circostanti. Si attraversa El Acebo, un incantevole paese dalle case ardesia e balconi in legno, e poi Riego de Ambrós, immerso in boschi di castagni secolari.La fatica della ripida discesa svanisce d'incanto all'arrivo a Molinaseca. Il borgo accoglie i pellegrini con la maestosità del suo ponte romano (o dei Pellegrini) che scavalca le fresche acque del fiume Meruelo, dove i viandanti amano rinfrescare i piedi stanchi. Le vie del centro, come la storica Calle Real, sono ornate da case nobiliari con stemmi in pietra, ottimi ristoranti dove gustare il botillo e un'atmosfera festosa che celebra la fine di una giornata memorabile.

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03/09/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 19) da Hospital de Orbigo, Astorga a El Ganso.

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Il sole sorge a Hospital de Órbigo, è qui che inizia una nuova, intensa giornata lungo il Cammino di Santiago.
Astorga emerge maestosa, adagiata su un colle che domina la pianura. Questa città è un vero e proprio scrigno di storia, dove il passato pulsa ancora in ogni angolo. Le sue origini affondano nell'epoca dell'Impero Romano, quando era conosciuta come Asturica Augusta. Passeggiando tra le sue vie, si percepisce chiaramente l'eredità di quel glorioso passato: i resti delle imponenti mura romane circondano il centro storico, e le tracce archeologiche del foro, delle terme e del Ergástula raccontano storie di legionari e imperatori. Ma il vero cuore visivo di Astorga è un accostamento architettonico che toglie il fiato, dove il sacro medievale incontra il genio modernista. Da un lato svetta la monumentale Cattedrale di Santa María, un capolavoro che fonde elementi gotici, rinascimentali e barocchi. La sua facciata riccamente scolpita in pietra dorata risplende sotto la luce del sole, e le sue navate slanciate invitano al silenzio e alla riflessione. Accanto a essa, quasi a sfidare le leggi del tempo, sorge il fiabesco Palazzo Episcopale, progettato dal celebre architetto catalano Antoni Gaudí. Con le sue torri cilindriche, le finestre neogotiche e la lucente pietra di granito grigio, l'edificio sembra uscito da una leggenda medievale reinterpretata da un sogno modernista. Prima di rimettersi in marcia, Astorga offre una delizia irrinunciabile per lo spirito e per il palato: la sua celebre tradizione legata al cioccolato. Fin dal XVI secolo, grazie alle merci provenienti dalle Americhe, la città è diventata una capitale dell'arte cioccolatiera.
Il contrasto tra la sapidità della storia romana e la dolcezza del cioccolato locale rende la sosta indimenticabile.Lasciata alle spalle la magnificenza di Astorga, il Cammino cambia improvvisamente ritmo e atmosfera.
La tappa odierna si conclude in un netto e suggestivo contrasto: l'arrivo nel piccolissimo, rustico pueblo di El Ganso.
È il luogo perfetto per riposare le gambe stanche, condividere una cena frugale con gli altri viandanti e assaporare l'essenza più autentica e intima del Cammino, pronti a sognare la prossima meta.

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02/09/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 18) da Leòn a Hospital de Órbigo.

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La tappa odierna del Cammino di Santiago si sviluppa da León fino a Hospital de Órbigo, coprendo una distanza di circa 33 km. L'uscita da León richiede pazienza, poiché attraversa una vasta zona industriale ed urbana per circa 7 km fino a Virgen del Camino. Superato questo primo tratto, il percorso si divide in due varianti storiche presso la località di San Martín del Camino. La prima opzione affianca la strada statale, risultando più rapida ma monotona. La seconda variante, fortemente raccomandata, si snoda verso sud passando per Villar de Mazarife, offrendo un cammino immerso nella tranquillità dei campi della meseta leonese, tra sentieri sterrati e orizzonti sterminati.
Il punto d'arrivo è celebre per lo spettacolare Passo d'Onore (Paso Honroso), il maestoso ponte medievale che scavalca il fiume Órbigo. Questa imponente struttura vanta venti arcate in pietra e rappresenta uno dei monumenti più iconici ed evocativi dell'intero Cammino Francese. Costruito su una precedente base romana per proteggere i viandanti dalle piene del fiume, il ponte fu il palcoscenico di una delle storie cavalleresche più famose del Medioevo europeo.
Nel 1434, anno santo giacobeo, il cavaliere leonese Don Suero de Quiñones istituì qui un torneo d'armi per amore. Dichiaratosi prigioniero del sentimento per una nobildonna, Don Suero indossava ogni giovedì un collante di ferro al collo. Per liberarsi dal pegno d'amore, sfidò qualunque cavaliere straniero volesse attraversare il ponte. Insieme a nove compagni, giostrò per un mese intero rompendo trecento lance contro i cavalieri giunti da tutta Europa. Dopo aver compiuto l'impresa, il gruppo si recò in pellegrinaggio a Santiago per offrire le catene spezzate alla cattedrale. Oggi, varcare questo ponte restituisce intatta la magia dell'epopea medievale.

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02/09/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 17) LEON, il centro storico e la Cattedrale.

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La tappa odierna del Cammino di Santiago, che si snoda da Mansilla de las Mulas a León, copre circa 18 km di percorso prevalentemente pianeggiante e agevole. Lasciata la storica cittadina fortificata di Mansilla, il tracciato attraversa piccoli centri rurali come Villamoros de Mansilla e Puente de Villarente, noto per il lungo ponte medievale sul fiume Porma, dove storicamente sorgevano ospedali per i viandanti. Man mano che ci si avvicina alla meta, il paesaggio agricolo lascia spazio all'area suburbana di León, con il superamento del colle di Portillo che offre la prima, emozionante vista panoramica sulle torri della città.
Ingressi a León introducono nel suo vibrante centro storico, il Barrio Húmedo, celebre per il fitto reticolo di vicoli medievali, piazze animate e la straordinaria tradizione delle tapas. Cuore pulsante della vita cittadina, questo quartiere custodisce la memoria della secolare accoglienza ai pellegrini. A breve distanza, in Plaza de San Marcelo, sorge la magnifica Casa Botines, un'opera eccezionale progettata dal genio catalano Antoni Gaudí. Si tratta di uno dei pochissimi edifici realizzati dall'architetto fuori dalla Catalogna: un palazzo dall'aspetto neogotico che evoca un castello delle fiabe, caratterizzato da torrioni angolari e da una facciata in pietra calcarea che nasconde la modernità strutturale interna.
Il vero gioiello di León resta però la splendida Cattedrale di Santa María de Regla, soprannominata Pulchra Leonina per la purezza del suo stile gotico di ispirazione francese. Costruita principalmente nel XIII secolo, la cattedrale compie un miracolo architettonico: le massicce pareti in pietra lasciano il posto a quasi 1.800 metri quadrati di vetrate istoriate medievali. Una volta varcato il portale, la luce solare filtra attraverso i vetri colorati creando una sinfonia cromatica fluttuante che dematerializza lo spazio sacro. Questo ciclo di vetrate, tra i più imponenti e meglio conservati al mondo, trasforma l'interno in uno scrigno luminoso che lascia senza fiato chiunque vi entri, regalando ai pellegrini uno dei momenti spirituali e visivi più intensi dell'intero cammino.

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01/09/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 16) da Sahagun a Mansilla de las Mulas con eclissi solare totale.

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La tappa di oggi del Cammino di Santiago de Compostela si sviluppa tra le località di Sahagún e Mansilla de las Mulas, coprendo una distanza di circa 36 km.
Questa giornata segna l'ingresso definitivo dei pellegrini nella spettacolare provincia di León, lasciandosi alle spalle le grandi pianure della Tierra de Campos.
Il percorso si caratterizza per un profilo prevalentemente pianeggiante e rettilineo, che ricalca in parte antiche vie romane, offrendo ai camminatori lunghi tratti alberati pensati appositamente per dare ombra e riparo. Appena lasciata Sahagún si attraversa il fiume Cea sul suggestivo Puente Canto, per poi dividersi in due varianti storiche: il tracciato classico che passa per Bercianos del Real Camino, immerso in una natura rurale e silenziosa, e la "Calzada Romana" che transita per Calzada del Coto. Entrambe le opzioni si ricongiungono più avanti, conducendo i pellegrini attraverso piccoli borghi rurali carichi di ospitalità autentica come El Burgo Ranero e Reliegos. La meta finale, Mansilla de las Mulas, accoglie i viaggiatori con le sue imponenti e storiche mura medievali, lambite dal fiume Esla.
Questa frazione del viaggio è rimasta scolpita nella memoria collettiva per un evento astronomico senza precedenti avvenuto proprio in una memorabile sera di agosto: la spettacolare eclissi solare totale. La provincia di León è stata scelta come uno dei punti di osservazione ufficiali a livello mondiale, trovandosi esattamente al centro della frangia di oscurità totale. Al calare del sole, l'allineamento perfetto tra la Terra, la Luna e il Sole ha regalato ai pellegrini riuniti a Mansilla uno scenario surreale. Nel tardo pomeriggio, il cielo si è tinto di tonalità crepuscolari e l'oscurità assoluta ha avvolto le mura medievali del borgo per quasi due minuti. La temperatura è scesa improvvisamente mentre il sole, ormai basso sull'orizzonte, si trasformava in un cerchio nero circondato da una corona luminosa, offrendo ai presenti un'esperienza mistica e un ricordo indelebile, perfettamente in sintonia con la magia spirituale del Cammino.

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01/09/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 15) da Carrion de los Condes a Sahagùn (la metà del Cammino di Santiago).

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La tappa di oggi del Cammino di Santiago de Compostela rappresenta un momento memorabile ed emozionante per ogni pellegrino. Il percorso si snoda da Carrión de los Condes a Sahagún, coprendo una distanza di circa 40 km nel cuore profondo dell'altopiano castigliano. Questa specifica giornata è celebre per essere una delle più sfidanti e, al tempo stesso, spiritualmente intense dell'intero Cammino Francese, poiché inizia con il celebre "tratto deserto": ben 17 km completamente rettilinei, immersi nel silenzio assoluto della Meseta, privi di paesi, fontane o ripari.
È una prova di grande resistenza fisica e mentale, dove i campi di grano a perdita d'occhio offrono una cornice di solitudine che invita all'introspezione profonda. Superato questo primo, lungo isolamento rurale, si incontrano finalmente piccoli e accoglienti borghi storici carichi di atmosfera giacobea, come Calzadilla de la Cueza, Ledigos e Terradillos de los Templarios, antico feudo legato ai cavalieri del Tempio.Poco prima di fare ingresso a Sahagún, la meta finale della giornata che accoglie i viaggiatori nella provincia di León, si incontra il vero simbolo storico di questa frazione: la celebre Ermita de la Virgen del Puente. Questo affascinante eremo medievale in mattoni, splendido esempio di architettura in stile mudéjar del XIII secolo, sorge solitario accanto a un antico ponte sul fiume Valderaduey. La sua importanza è straordinaria, poiché un monumento ufficiale posto proprio accanto alla ca****la sancisce la metà geografica esatta del Cammino Francese, il punto centrale tra la partenza pirenaica di Roncesvalles e la cattedrale di Santiago.
L'eremo, che in passato fungeva da antico ospedale per i pellegrini e lazzaretto, custodisce la statua della Vergine del Ponte e rappresenta un traguardo psicologico memorabile. Arrivare qui significa aver superato con successo la prima metà del lungo viaggio, un momento di profonda gratitudine e commozione per chiunque cammini.

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31/08/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 14) da Itero de la Vega a Carrion de los Condes.

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La tappa di oggi del Cammino di Santiago de Compostela si snoda nel cuore delle "Mesetas", l'altopiano castigliano noto per i suoi sterminati campi di grano e i cieli sconfinati. Il percorso inizia presto la mattina da Itero de la Vega, un piccolo borgo rurale della provincia di Palencia, e si dirige verso Carrión de los Condes, coprendo una distanza di circa 30 km caratterizzati da un profilo pianeggiante, ideale per una camminata meditativa.
Il primo centro di rilievo che si incontra lungo il tracciato è Boadilla del Camino, noto per il monumentale "rollo jurisdicional" in stile gotico. Da qui, il sentiero segue le sponde del Canale di Castiglia fino a Frómista, una delle capitali del romanico palentino, dove sorge la splendida chiesa di San Martín. Poco dopo, entrando nel villaggio di Población de Campos, i pellegrini possono ammirare la famosa chiesa barocca di San Lorenzo, un edificio che si distingue per le sue linee architettoniche tipiche del Seicento spagnolo e che offre una piacevole sosta spirituale prima di ripartire.
La meta finale, Carrión de los Condes, è una cittadina ricca di storia e spiritualità giacobea. Il suo gioiello principale è la chiesa di Santa María del Camino, legata a una delle storie più affascinanti dell'intero pellegrinaggio: la leggenda dei tori e del tributo delle cento fanciulle. Secondo il mito medievale, i regnanti cristiani erano costretti a pagare ai mori un tributo annuo di cento giovani ragazze. La città di Carrión doveva consegnarne quattro. Prima di essere portate via, le giovani chiesero di poter pregare la Vergine Maria. Ascoltando le loro suppliche, la Madonna compì un miracolo facendo apparire improvvisamente quattro tori feroci che attaccarono e misero in fuga i soldati musulmani, salvando le fanciulle. A memoria di questo prodigioso intervento, il portale romanico della chiesa mostra ancora oggi splendide sculture in pietra che raffigurano le teste dei quattro tori e le sagome delle giovani liberate.

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31/08/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 13) da Hornillos del Camino, San Anton, Castrojeriz, a Itero De la Vega.

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La mattina a Hornillos del Camino inizia presto, quando il paese è ancora avvolto nel silenzio e le stelle lasciano spazio alle prime luci dell'alba. Lasciarsi alle spalle l'albergue e il divano di fortuna della notte scorsa è un sollievo, ma davanti a te si prospetta una delle tappe più intense del Cammino Francese. Lo zaino torna sulle spalle e i piedi ricominciano a muoversi a ritmo regolare lungo la terra battuta, mentre l'aria fresca del mattino ritempra lo spirito. La prima parte del percorso scorre via tra lo scenario della meseta, toccando piccoli borghi come Hontanas, un paese che sembra nascondersi in una vallata profonda, e le suggestive rovine del Convento di San Antón, dove il sentiero passa proprio sotto le antiche arcate gotiche. Poi si raggiunge Castrojeriz, dominata dal suo castello medievale sulla collina. È qui che inizia la vera sfida della giornata: la salita al Alto de Mostelares. Un'ascesa ripida e faticosa, ma che una volta conquistata regala una vista spettacolare e infinita sull'altopiano.
Subito dopo, superato il ponte in pietra sul fiume Pisuerga, si vive un momento emozionante: si lascia la provincia di Burgos per entrare ufficialmente nella provincia di Palencia. Con l'arrivo del pomeriggio, le Mesetas mostrano il loro volto più severo. Ad agosto, sotto il sole cocente, la pianura si trasforma in un deserto dorato. Il caldo diventa implacabile, l'ombra scompare del tutto e l'aria sembra vibrare per la temperatura elevata. Ogni passo richiede forza mentale e una costante idratazione. I campi di grano, ormai mietuti, si estendono a perdita d'occhio in un paesaggio essenziale che spinge all'introspezione e mette alla prova la resistenza di ogni pellegrino.
Dopo chilometri di cammino sotto il sole pomeridiano, finalmente appare la meta: Itero de la Vega. L'ingresso nel borgo accoglie i viandanti con la promessa di un meritato riposo, di una doccia fresca e dell'ospitalità tipica degli albergues palentini, pronti a rigenerare il corpo e la mente dopo una giornata di pura fatica e bellezza.

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30/08/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 12) Da Cardanuela Riopico, Cattedrale di Burgos, Hornillos del Camino.

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La giornata comincia alle prime luci dell’alba a Cardanuela Riopico, un piccolo e tranquillo borgo immerso nella campagna castigliana. L'aria del mattino è fresca, pronto a rimettermi in marcia.
I primi passi sono accompagnati dal silenzio della Meseta che inizia lentamente a svegliarsi.
Il sentiero conduce verso Burgos, la grande capitale storica del Regno di Castiglia. L'ingresso in città svela un affascinante contrasto tra la modernità dei quartieri periferici e l'anima antica del suo centro storico. Camminando lungo il fiume Arlanzón, attraverso l'imponente Arco de Santa María per ritrovarmi nel cuore della città. Davanti ai miei occhi la maestosa Cattedrale di Santa María, un capolavoro del gotico francese in Spagna, dichiarata Patrimonio UNESCO.
Le sue guglie sembrano sfidare il cielo, mentre la facciata è un ricamo continuo di pietra calcarea. All'interno, la luce filtra dalle immense vetrate colorate, illuminando la tomba del leggendario Cid Campeador, è un luogo che toglie il fiato.
Dopo una sosta rigenerante è il momento di rimettersi in viaggio, fuori dalle mura cittadine, per affrontare il tratto più temuto e affascinante, le Mesetas. Sotto un sole cocente che picchia implacabile sulla terra arida, il paesaggio si trasforma in una distesa infinita di campi di grano dorati che si perdono all'orizzonte. Non c'è ombra, solo il rumore dei passi sulla terra battuta e il calore che sale dal suolo. La fatica si fa sentire, ma la bellezza selvaggia e solitaria di questo altopiano regala una profonda sensazione di pace.
Finalmente, all'orizzonte compare la meta di oggi: Hornillos del Camino, un classico "pueblo-calle" cresciuto attorno al tracciato del Cammino. Le gambe sono stanche, la sete è tanta e il paesaggio spoglio lascia spazio all'accoglienza del borgo. Arrivato all'albergue, la realtà del pellegrinaggio si manifesta in tutta la sua imprevedibilità: i posti letto ufficiali sono esauriti. In una situazione di spirito di adattamento, così a passare la notte su un divano di fortuna nella sala comune. Non sarà il massimo del comfort, ma nel Cammino di Santiago anche un imprevisto diventa parte dell'avventura, un ricordo prezioso da custodire.

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30/08/2026

CAMMINO DI SANTIAGO - (parte 11) da Villafranca Montes de Oca a Cardeñuela Riopico.

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La partenza da Villafranca Montes de Oca avviene nel silenzio ovattato delle prime ore del mattino, quando il bosco trattiene ancora l'umidità della notte. Affrontare in solitaria le prime rampe che salgono verso le cime dei monti è un'esperienza quasi intima. Il sentiero si arrampica tra querce, pini e ginestre, avvolgendo il pellegrino in una natura solenne e selvaggia. In questa solitudine, rotta soltanto dai propri passi sulla terra battuta e dal fruscio del vento tra le fronde, il cammino diventa ascolto profondo di sé.

Superato il monumento ai caduti della guerra civile, simbolo di memoria immerso nel verde, la salita concede tregua per aprire la vista sugli altipiani ondulati della Castiglia. La pista corre alta e panoramica, offrendo uno sguardo infinito verso orizzonti dove il cielo sembra toccare le cime dei boschi. È un tratto incontaminato, libero dai rumori del mondo moderno, dove il ritmo della camminata trova una cadenza ipnotica e rigenerante.

Dopo i lunghi chilometri immersi nella foresta, la discesa conduce verso San Juan de Ortega. Questo piccolo borgo, raccolto attorno al suo celebre monastero romanico, appare come un'oasi di pace costruita per offrire ristoro e protezione ai viandanti di ogni epoca. Proseguendo lungo il sentiero si incontra Agés, un incantevole paesino dalle tipiche architetture rurali castigliane, con le sue case di pietra e graticcio che invitano a una pausa contemplativa. Poco distante sorge Atapuerca, luogo leggendario noto in tutto il mondo per i suoi giacimenti archeologici straordinari.

Il percorso riprende poi a salire verso la Cruz de Atapuerca. Da questo punto panoramico, lo sguardo abbraccia la sterminata valle e scorge in lontananza il profilo di Burgos. Discesi dalla collina, si giunge infine a Cardeñuela Riopico, tranquillo borgo alle porte della città. Arrivarvi da soli, dopo aver attraversato monti e altipiani, regala un senso di appagamento puro e la dolce consapevolezza di aver custodito la magia del viaggio fino all'ultimo passo.

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