Slow Travelling in Vespa

Slow Travelling in Vespa La pagina di un nuovo modo di fare turismo, viaggiando lentamente e gustandosi la strada. Brum brum

FLASHBACK DEL MARTEDÌUno dei momenti più indimenticabili dei nostri viaggi è stato l'arrivo a Gibilterra, con la sua roc...
24/09/2024

FLASHBACK DEL MARTEDÌ

Uno dei momenti più indimenticabili dei nostri viaggi è stato l'arrivo a Gibilterra, con la sua rocca visibile a chilometri di distanza. E se c'è una cosa che non si può dimenticare di Gibilterra sono le sue dispettosissime scimmiette

"La notte al confine tra Spagna e Gibilterra viene interrotta da una coppia di focosi amanti che, nella stanza affianco alla nostra, penso stiano girando una scena di qualche film hot da quanto rumore fanno.
Ho l’impressione, fra l’altro, che stiano spaccando i mobili, oltre che il letto: devono essere pieni di alcool fino ai piedi. In ogni caso,
comunque, riusciamo ad alzarci presto, anche perché abbiamo tutta Gibilterra da esplorare e non abbiamo tempo da perdere.
Attraversiamo nuovamente la pista di atterraggio, cosa che di giorno fa tutto un altro effetto, ed entriamo al parco naturale, decisamente molto famoso per le sue dispettose scimmie. Sono talmente tanto famose che una leggenda popolare sostiene che, fintantoché occuperanno questo posto, Gibilterra rimarrà sotto il controllo inglese. Non è un caso, quindi, che qui tutti le rispettino e che queste simpatiche scimmiette siano anche impresse sulle monete da 5 pence. I più maliziosi diranno che questi buffi animali portano turismo e, forse, è anche in parte vero: effettivamente questo gruppo di circa 230 esemplari, costituisce l’unica popolazione di bertucce selvatiche in Europa. Sebbene molte siano rifugiate sulle alture, molte altre sono proprio qui di fianco a noi,
all’ingresso, in cerca di cibo o qualcosa da rubare. Vediamo in diretta, tanto per dirne una, il furto di un orecchino, strappato via dal lobo di una povera ragazza, derisa poco dopo dalla crudele ladruncola.
Insomma, c’è da stare attenti e improvvisamente mi m***a il terrore che qualcuna di queste mi faccia un bel dispetto rubandomi le chiavi della Vespa. Non so più dove tenerle, dal momento che anche gli zaini interi sono oggetto di frequente cattura e il pensiero mi attanaglia per tutto il giorno, impensierendomi non poco.
L’escursione della rocca, anche considerando le scimmie di cui rimango sempre molto diffidente, è davvero incredibile, con panorami mozzafiato e verde ovunque. Ci concediamo anche una visita al largo, nell’omonimo stretto, per osservare i delfini che sguazzano contenti fra Europa e Africa e sentirci, ancora una volta padroni del nostro tempo e del nostro mondo."

Brum brum
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Di questo viaggio e di tutti gli altri, ne parlo sul libro "TARGATA PC" che puoi ricevere (con spedizione gratuita) autografato e con dedica solo su www.slowvespa.it. Lo trovi anche su Amazon o in libreria.

FLASHBACK DEL MARTEDÌ2021. Soli, noi due e la Regina, in mezzo alla Basilicata più selvaggia. Di lì a poco, un grande sp...
10/09/2024

FLASHBACK DEL MARTEDÌ

2021. Soli, noi due e la Regina, in mezzo alla Basilicata più selvaggia. Di lì a poco, un grande spavento. Uno dei tanti che capitano durante i nostri pazzi viaggi.

"Ad un certo punto, infatti, imbocchiamo una galleria. Siamo completamente avvolti dall’oscurità e ci aspettano oltre 2 chilometri di marcia in queste condizioni. È buio pesto. Il mio cuore inizia a pulsare forte perché la Vespa fa pochissima luce e gli occhiali con le lenti polarizzate fanno fatica a tornare trasparenti. Sono costretto a percorrere i primi trecento metri completamente a sentimento, senza avere la minima idea se siamo in mezzo alla carreggiata o meno. Non so più a che velocità stiamo andando, l’oscurità è molto più che nera. Ho il terrore che non ci vedano per cui inizio a pregare che la galleria finisca in fretta quando... vuuuum vuuum vuum vum vu! La Vespa si spegne di colpo.

“Porca puttana!”, grido. Tiro immediatamente la frizione e, trovandoci fortunatamente non troppo distanti dall’uscita della galleria, faccio saltare Giulia sul marciapiede di sicurezza, spingendo la Vespa esanime verso la luce. Ho il cuore in gola per diverse ragioni: la prima è perché ci trovavamo nel nulla, veramente nel nulla più assoluto, la seconda è perché è una situazione terribilmente pericolosa, la terza perché mi immagino già di essere arrivato al termine del viaggio senza aver potuto raggiungere la mia amata costiera. Per un attimo inizio a pensare a cosa sarebbe successo se questo brutto episodio fosse capitato anche solo 500
metri prima. Non voglio pensarci e inizio a respirare profondamente per cercare di darmi una calmata. Dopo qualche minuto di pausa, in rigoroso silenzio, tiro la Vespa sul cavalletto, apro il vano lato motore per cercare di farla raffreddare in fretta e inizio a sperare. Spero veramente tanto, come credo che stia facendo anche Giulia, che non la smette di camminare nervosamente avanti e indietro. I minuti sono interminabili, finché, dopo un po’ d’attesa, tiro un colpo alla pedivella e... La Vespa riparte subito, brillante e allegra, come se non fosse successo niente. Ho anche l’impressione che ci stia dicendo: “Beh, vi muovete?”

Sebbene sia incredulo cerco di non darlo a vedere, anzi ostento una sfrontata sicurezza. Giulia che sa perfettamente che questo è stato solo c**o, l’ennesimo colpo di fortuna cieca, esattamente come quando ci capitò un fatto analogo, sulla polverosa strada in uscita da Marrakech. Se non mi sbaglio, però, si dice che la fortuna appartenga agli audaci, per cui, facendo finta di nulla, scrollandomi via di dosso i brividi della paura pur mantenendo un rigoroso silenzio scaramantico, ripartiamo sbofonchiando. Poco dopo siamo ad Eboli, dove si fermò Cristo e noi con lui."

Brum brum

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Di questo viaggio e di tutti gli altri, ne parlo sul libro "TARGATA PC" che puoi ricevere (con spedizione gratuita) autografato e con dedica solo su www.slowvespa.it

NON DEVI AVERE PAURATra i tanti importanti insegnamenti della mia mamma, ce n'è uno che ricordo con piacere: con il suo ...
08/09/2024

NON DEVI AVERE PAURA

Tra i tanti importanti insegnamenti della mia mamma, ce n'è uno che ricordo con piacere: con il suo "non devi avere paura della paura", mi convinse ad iscrivermi ad un corso di teatro quando ero un adolescente timido e impacciato con tutti, cambiando per sempre le mie sorti.
Quello fu l'inizio, poi arrivò la Vespa. La Vespa mi ha insegnato davvero a non avere paura. La Vespa mi ha costretto più volte ad uscire dalla mia zona di comfort, spostandola sempre più in là, abbattendo km dopo km svariate seghe mentali che mi affliggevano, rendendo la mia vita pesante e inutilmente contorta. Certo, ne ho sempre tante e di sicuro non sono un cuor di leone. Questo lo sapete tutti e di certo io lo so. Ma sicuramente nelle relazioni interpersonali ho fatto dei progressi da gigante negli anni, anche grazie ai viaggi e alla Regina.
La conseguenza prima del non avere paura, mi riferisco all'ambito delle relazioni, è una fiducia a priori verso tutti. Forse non è del tutto giusto e forse a volte questo mio atteggiamento mi costa sofferenze e delusioni. Eppure viaggiando ho sempre conosciuto splendide persone e a volte qualcuna si è mostrata una vera benedizione. Ricordo, ad esempio, quel santo che caricò la Vespa sul suo furgone dopo che avevo bucato per ben due volte consecutive a pochi km da Stonehenge in Inghilterra, oppure a quel supereroe in giacca e cravatta che aiutò me e Giulia a incastrare la Regina sull'auto presa a noleggio, nel nostro viaggio da Barcellona a Gibilterra.
A volte penso a quanto siano pazzesche le coincidenze della vita che hanno permesso quegli incontri, quasi come se tutte queste persone fossero piuttosto dei personaggi messi lì, al posto giusto e nel momento giusto, nel copione della mia vita. O forse ero io un personaggio nel copione della loro vita?
Ho un ricordo bello di tutte le persone incontrate nei vari viaggi. Chissà poi perché gli incontri migliori avvengono quando si viaggia. Forse perché in viaggio si è più ricettivi, più aperti. Forse perché le armature con cui ci difendiamo dalle nostre paure, le lasciamo a casa perché troppo pesanti da mettere in valigia.
E l'ultimo incontro vespistico è avvenuto a casa mia, ad Alessandria, mentre Giuseppe stava completando il suo di viaggio. Indubbiamente il personaggio, ora, sono io. Giuseppe sta rientrando da una bella impresa, da Reggio Emilia a Londra e rientro con la sua Vespa 150. L'ho seguito, con la sua tagliente ironia nei suoi post qui su facebook. I guai che ha avuto durante il viaggio, fra carburatore e frizione, e la sua forza d'animo mi hanno fatto impazzire dal ridere e fatto riflettere, tanto, allo stesso tempo. Avrei voluto incontrarlo e, così, qualche giorno fa, gli ho chiesto se sarebbe passato da queste parti. Purtroppo mi disse che non sapeva, che i piani non erano chiari ecc. Tutte cose che capisco perfettamente: il viaggio ti mette in quello stato di assoluta precarietà tale che è impossibile fare piani (o è imprudente farne). Per cui, come non detto. Mi misi il cuore in pace e fine, sapendo che probabilmente non l'avrei mai incontrato.
Ieri, sabato, parto per andare a fare il mio canonico giro in bici del fine settimana e dopo pochi km mi accorgo che entrambe le gomme sono praticamente a terra e, ovviamente, la pompetta l'ho lasciata a casa. Con la camera d'aria di riserva non potrei fare altro che flagellarmi o impiccarmi. Ma ormai ho le spalle grosse e non mi incazzo più di tanto, i problemi sono altri. Rientro con calma verso casa, cercando di limitare i danni alla bici, fra buche e stradacce.
Appena arrivo, mi accorgo di un messaggio che Giuseppe aveva mandato qualche ora prima: mi stava avvertendo che sarebbe passato da Alessandria.
Pazzesco: se le mie gomme fossero state gonfie o anche se solo avessi avuto la pompetta, quel messaggio non l'avrei mai visto e, ovviamente, non avrei mai risposto.
"Certo, vediamoci in centro. Fammi sapere quando sei in zona"
Dopo qualche ora, nonostante un guaio alla frizione, Giuseppe è arrivato in sella alla sua Vespa. Ci siamo stretti la mano, entrambe unte d'olio e nere, e siamo andati a berci un bicchiere di vino bianco. Mi sembrava di conoscerlo da anni, ma perché chi si è avventurato in pazzi viaggi di questi tipi si assomiglia. In fin dei conti, siamo tutti pazzi allo stesso modo. È a oltre 3000 km percorsi fino ad ora, fra pioggia e vento, ed è come se fosse arrivato da qualche palazzo poco più in là. Un simpaticissimo matto. Chiacchieriamo e passeggiamo, lo porto a visitare velocemente la mia Alessandria e dopo un paio d'ore è giunto il momento di ripartire. Ci sono ancora 180 km da percorrere e sono già le 17. La strada è lunghissima e farà buio.
E mentre Giuseppe sta viaggiando, probabilmente attraversando Piacenza o forse già oltre, penso a quanto siano belli questi incontri fra apparenti sconosciuti. E quanto siano state pazzesche le combinazioni che hanno reso possibile questo incontro.
"C'è tanta gente buona in giro", gli dicevo sorseggiando quel buon bicchiere di bianco.
E ne sono profondamene convinto. Basta avere il coraggio di lasciar andare tutto come deve andare e stupirsi di quando stupefacente sia la vita. Specialmente se hai una Vespa.
Brum brum

FLASHBACK DEL MARTEDÌÈ il 2020. Partiti da Alessandria, dopo aver attraversato l'intera costa francese e aver scavallato...
03/09/2024

FLASHBACK DEL MARTEDÌ

È il 2020. Partiti da Alessandria, dopo aver attraversato l'intera costa francese e aver scavallato i Pirenei, siamo approdati in Spagna puntando dritti verso Barcellona.

"L'arrivo a Barcellona, città di meravigliosa bellezza che entrambi già conosciamo, non è per nulla semplice. Le arterie, che da Badalona confluiscono verso il centro, sono enormi e percorse da automobili che sfrecciano veloci al nostro fianco. Ancor prima di raggiungere l'albergo, decidiamo però di puntare dritti verso la Sagrada Familia: è troppo pericoloso rimandare tutto a domani, quando dovremo imbarcare per tornare a casa, rischiando di perdere la possibilità di scattare un'epica foto, proprio lì sotto, dopo tutta questa strada. Appena la vediamo, sussultiamo di gioia. Preso dall'entusiasmo, parcheggio la Vespa proprio lì, davanti alla meravigliosa cattedrale, incurante di tutti i turisti che passeggiano nei dintorni e che, magari, stanno scattando qualche foto ricordo. E proprio mentre sto cercando di immortalare Giulia, co-pilota preziosissima di questa spedizione avventurosa, ecco che sento, proprio al mio fianco, una secca, severa e profonda voce femmiline: "Caballeros, muevan la moto!"

È una vigilessa, con la pi***la alla cintola e gli occhiali da sole a specchio, e ci intima, senza troppi complimenti, di spostare immediatamente la Vespa. Noto che questa è la prima volta, da quando siamo partiti, in cui sento parlare spagnolo. Trovo che sia un momento magico e, emozionato come sono, osservo la vigilessa intensamente, completamente muto e con la bocca spalancata. Lei si ferma, proprio davanti a me, pensando che forse vogli insultarla. È in attesa delle mie mosse e mette precauzionalmente la mano sulla fondina.

"Un attimo solo, per piacere, veniamo dall'Italia con questa!", dico, con la voce rotta, ancora sotto eccitazione, pensando che possa anche solo intuire cosa ho appena farfugliato."

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Di questo viaggio e di tutti gli altri, ne parlo sul libro "TARGATA PC" che trovi scontato fino al 9 settembre (+ spedizione gratuita e un ricordo omaggio del nostro ultimo viaggio), usando il codice 6NAZIONI su www.slowvespa.it

DAVANTI AD UN SIGAROSi sta per chiudere un weekend "strano", in cui Giulia ed io siamo rimasti separati per via di un su...
01/09/2024

DAVANTI AD UN SIGARO

Si sta per chiudere un weekend "strano", in cui Giulia ed io siamo rimasti separati per via di un suo breve viaggio con una amica, divenuta da poco cittadina italiana.

È stato strano perché è stato un fine settimana "da single", come mi ha detto mia mamma, preoccupata di ciò che potessi combinare senza la saggia guida di mia moglie. Ed effettivamente ne ho combinate un bel po', con circa 600 km macinati in due giorni e mezzo. Tutto ha avuto inizio con un blitz non pianificato a Torino per trovare un vecchio amico e scoprire che se è vero che cambiano tante cose negli anni, l'essenza delle persone rimane pressoché invariata, proseguendo poi per una f***e salita e discesa verso Varazze, stavolta in due, con un amico a fare da passeggero e a rendere decisamente appesantito e goffo il nostro retrotreno, con la Regina ad arrancare fra Sassello e Giovo Ligure. Se ciò non bastasse, è stato poi il turno di una notte senza cognizione a pogare, in occasione del Capodanno Alessandrino, fra fiumi di birra, uomini che tentavano di approccarmi e risate da ventenni con conosciuti e sconosciuti, per concludere oggi, in uno stato simile alla pre-morte, con gli amici del Vespa Club Castellazzo Bormida tra le incantevoli colline di Gavi, inebriandomi con tutto l'odore di scarico che solo un centinaio di Vespa possono regalare. Phew, che fatica, ma quanta vita!

Il fine settimana è giunto al termine e, a breve, Giulia rientrerà dall'aeroporto. Mi intrattengo con un goccio di amaro al tartufo, acquistato nella mia adorata Norcia in uno dei nostri insensati viaggi e mi accendo un sigaro. È curioso perché è una cosa che, ogni tanto, ci pace fare: stare sul balcone, chiacchierare e bere un goccio. Ma è clamoroso quanto abbia tutto un sapore diverso.

Intendo: è stato bello questo fine settimana. È stato indubbiamente divertente e liberatorio. Ma come ho scritto a Giulia, senza di lei è tutto insipido. Buono, per la ca**tà. Ma manca qualcosa di semplice e fondamentale come il sale su una bella fiorentina.

Insomma. La malinconia è un sentimento nobile, anzi nobilissimo e ora è qui a tenermi compagnia.
Meno male che Giulia torna e che ci sono altri sigari. Non vedo l'ora di godermeli con lei, di nuovo, come sempre. Con quel buon sapore di amore e libertà.

Brum brum

10 anni fa, di ritorno a Tangeri, dopo un controllo documenti improvvisato da un agente in borghese. Dopo quasi 2000 km ...
01/09/2024

10 anni fa, di ritorno a Tangeri, dopo un controllo documenti improvvisato da un agente in borghese.
Dopo quasi 2000 km di sole a picco sulle gambe, fuoco, vento, aria. Un viaggio pazzo, con Giulia appena conosciuta.

Un viaggio che mi ha cambiato per sempre la mia vita.

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Ne parlo sul libro "TARGATA PC" che trovi scontato fino al 9 settembre (+ spedizione gratuita e un ricordo omaggio del nostro ultimo viaggio), usando il codice 6NAZIONI su www.slowvespa.it

FLASHBACK DEL MARTEDÌ 10 anni fa, oggi, Giulia ed io arrivavamo a Rabat e ci stavamo spostando verso Casablanca nel nost...
27/08/2024

FLASHBACK DEL MARTEDÌ

10 anni fa, oggi, Giulia ed io arrivavamo a Rabat e ci stavamo spostando verso Casablanca nel nostro primo viaggio assieme in direzione Marrakech.

Un viaggio da matti, senza senso, dove la prima matta fu proprio Giulia, mai stata nella sua vita su una moto, figurarsi su una Vespa. E come tutte le cose da matti, capitò di tutto, litigate furibonde comprese. Talmente assurdo che, nella foto, stringo una fascia del Vespa Club Alessandria a cui non ero neanche iscritto. Non ricordo neanche perché l'avessi. Finimmo la benzina, rovinammo per terra, persi gli occhiali, chiamai l'assistenza medica... Che viaggio incredibile.

Dopo tutte quelle avventure, tornammo in Italia e la lasciai a casa sua, visto che non abitavamo ancora assieme. Ci scambiammo un bacio e, dopo averla salutata, proseguii verso casa. Ricordo che scoppiai a piangere perché mi mancava già come l'aria. Fu in quel momento che realizzai che solo una come lei, anzi solo lei, era ciò che desideravo per la mia vita.

PS: Notare i pantaloni lunghi messi perché mi ero ustionato le gambe già nei pochi giorni precedenti questa foto.

Ho iniziato a guardare i video del viaggio: al di là del fatto che mi è venuta una malinconia brutale, devo dire che son...
25/08/2024

Ho iniziato a guardare i video del viaggio: al di là del fatto che mi è venuta una malinconia brutale, devo dire che sono pazzeschi! Dateci il tempo di m***are il nostro video: spero venga come ho in mente!

Comunicazione di servizio: siamo a 1999 follower!
Invitate i vostri amici appassionati di viaggi, di Vespa e della vita!
Ci sarà presto una sorpresa per tutti i nostri nuovi amici!!!

Dai! Dai! Dai!

Brum brum

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Alessandria

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