Rete degli Studenti Medi Marche

Rete degli Studenti Medi Marche Siamo un'associazione studentesca presente su tutto il territorio regionale. Crediamo in una scuola pubblica, laica, di qualità.

Siamo un'associazione studentesca presente su tutto il territorio regionale e ci occupiamo di difendere i diritti di noi studenti e di creare un'alternativa dentro e fuori le scuole. Siamo antifascisti, apartitici, pacifisti, multietnici, laici, ambientalisti, contro tutte le mafie e le discriminazioni sessuali e di genere, antirazzisti e non-violenti. A livello regionale ci siamo costituiti nel 2

013: ne nostro percorso ci siamo occupati di edilizia scolastica, ottenendo attraverso una manifestazione regionale molti finanziamenti da parte della Regione Marche investiti proprio in edilizia. Più recente è, invece, la battaglia per il diritto allo studio, che prende il nome di "Rights Are Coming", per la quale stiamo ancora lavorando e con la quale vogliamo abbattere i costi di trasporti, libri di testo e dare agevolazioni agli studenti: dobbiamo avere tutti la possibilità di andare a scuola a prescindere dalle nostre condizioni economiche e sociali! Ci occupiamo, inoltre, di informare e sensibilizzare gli studenti sui cambiamenti del mondo della scuola, ma trattiamo anche altre tematiche che riguardano la cultura, l'attualità e la partecipazione attiva e consapevole.

Il 28 maggio di 54 anni fa, durante una manifestazione contro il terrorismo nero, scoppiò una bomba, causando quella che...
28/05/2026

Il 28 maggio di 54 anni fa, durante una manifestazione contro il terrorismo nero, scoppiò una bomba, causando quella che passò alla storia come la strage di piazza della Loggia, a Brescia.

Il bilancio fu di 8 mort3 e 102 ferit3.
Ciò che voleva creare quell’attentato di matrice neofascista erano silenzio, morte, la paura di chi resta e non si volta dall’altra parte, ma alza la voce con coraggio.

Oggi come allora, quando si scelse di rispondere, invece, con il rumore, la solidarietà e il coraggio, scegliamo di ricordare le vittime di questa strage e di continuare a batterci contro ogni rigurgito di fascismo e chi se ne rende portavoce.

Oggi continuiamo a militare quotidianamente nelle piazze e nelle scuole, che sono presidi di democrazia e libertà, non di repressione del dissenso.

Non sono state le bombe a farci tacere, non lo saranno nemmeno i decreti e le leggi liberticide di questo governo.

Ora e sempre antifascist3.

80 anni dopo, ancora non vi basta.Ottant’anni fa le donne hanno votato per la prima volta, diventando finalmente parte d...
27/05/2026

80 anni dopo, ancora non vi basta.

Ottant’anni fa le donne hanno votato per la prima volta, diventando finalmente parte della democrazia, ma oggi la politica continua a parlare soprattutto al maschile.

Nelle ultime elezioni comunali della nostra regione, su 68 candidat3 solo 16 erano donne. E nei prossimi 5 anni saranno appena 5 i comuni guidati da sindache, mentre i centri più grandi resteranno nelle mani di sindaci uomini.

Tutto ciò dimostra quanto il patriarcato sia ancora radicato, e come le strutture politiche continuano a preferire candidature maschili e lasciano alle donne spazi marginali.

Noi però non ci stiamo più.
Vogliamo essere viste, ascoltate, rappresentate, ci battiamo per una politica transfemminista che smetta di considerarci un’eccezione.

Vogliamo che la partecipazione sia davvero di tuttə.
Vogliamo lo spazio che ci spetta, quello conquistato 80 anni fa e che ancora oggi dobbiamo continuare a rivendicare.

GIORNATA CONTRO L’OMOBILESBOTRANSFOBIA 🏳️‍🌈🗣️Ogni 17 maggio ricordiamo quanto è stato fatto e quanto bisogna ancora fare...
17/05/2026

GIORNATA CONTRO L’OMOBILESBOTRANSFOBIA 🏳️‍🌈

🗣️Ogni 17 maggio ricordiamo quanto è stato fatto e quanto bisogna ancora fare per far sì che la comunità q***r possa vivere libera e sicura nelle nostre strade, città e scuole.

✊Un lavoro che portiamo avanti attivamente ogni giorno perché ogni discriminazione venga cancellata e un futuro diverso possa diventare possibile.

ANCORA NAKBA 🇵🇸🗣️A 78 anni dalla commemorazione della Nakba nulla sembra cambiato: le espulsioni continuano e il genocid...
15/05/2026

ANCORA NAKBA 🇵🇸

🗣️A 78 anni dalla commemorazione della Nakba nulla sembra cambiato: le espulsioni continuano e il genocidio non si ferma.

❗Gli stati europei restano a guardare, senza intervenire, anzi sostengono attivamente l'entità sion1sta con l'invio di armi e non escludendola dahli eventi culturali, come la Biennale di Venezia o l'Eurovision Song Contest.

✊È ora che il diritto al ritorno venga garantito e che la Palestina sia libera dal fiume al mare!

PRIMO MAGGIO🌹 VOGLIAMO IL PANE MA ANCHE LE ROSEOggi, primo maggio, celebriamo la Festa dei Lavoratori, una giornata di m...
01/05/2026

PRIMO MAGGIO🌹
VOGLIAMO IL PANE MA ANCHE LE ROSE

Oggi, primo maggio, celebriamo la Festa dei Lavoratori, una giornata di memoria, lotta e rivendicazione.

Giornata che assume sempre più valore in una società segnata da una precarietà generale, che si riflette soprattutto nel mondo del lavoro. Cresciamo con l’idea che lo smantellamento di ogni tutela, l’affermarsi di prospettive sempre più incerte sia qualcosa di accettabile. Viviamo sulla nostra pelle le conseguenze delle mancate garanzie di sicurezza, come durante le esperienze di Formazione Scuola-Lavoro, che negli anni abbiamo pagato con la morte di oltre 18 studenti e con migliaia di infortuni. Sentiamo giorno dopo giorno notizie di lavorator3 rimasti vittime di un sistema malato che uccide in nome di logiche di profitto.

Tutto questo è il risultato di scelte politiche economiche e sociali di chiara matrice capitalistica, che denigrano coloro che quotidianamente si trovano a dover scegliere tra vivere e lavorare.

“Vogliamo il pane, ma anche le rose” fu lo slogan divenuto celebre in occasione del Lawrence Texile Strike. Con queste parole, l3 lavorator3 del Massachusetts volevano dire che il pane era il lavoro dignitoso, la stabilità, la possibilità concreta di costruire una vita. Le rose invece erano il tempo, la cultura, la libertà, la bellezza di un’esistenza che non fosse meramente schiacciata dal bisogno.

114 anni dopo, troviamo ancora in queste parole un filo in grado di unire generazioni diverse, di tenere insieme memoria e futuro, di trasformare la consapevolezza della nostra condizione nella spinta propulsiva per continuare a lottare.

Crediamo che le battaglie siano sempre collettive, intergenerazionali, e che ci riguardano tutt3. Student3, lavorator3, precari3, pensionat3 condividono una stessa linea di continuità, e la necessità di lottare instancabilmente per una società più giusta, che non lasci indietro nessunə.

Noi siamo e saremo sempre pront3 a confrontarci, organizzarci, creare spazi collettivi di partecipazione e conflitto, per difendere i nostri diritti, per un domani migliore. Perché sì, vogliamo il pane, ma vogliamo anche le rose❤️‍🔥

IN TUTTA LA REGIONE PER ILGIORNO PIÙ BELLO DELL’ANNO!Nella giornata di ieri, 25 aprile, come Rete degli Studenti Medi de...
26/04/2026

IN TUTTA LA REGIONE PER IL
GIORNO PIÙ BELLO DELL’ANNO!

Nella giornata di ieri, 25 aprile, come Rete degli Studenti Medi delle Marche abbiamo partecipato alle numerosissime iniziative organizzate da nord a sud della regione per celebrare l’81° anniversario della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

Oggi, in un mondo che vede intere popolazioni schiacciate dal peso di guerre, colonialismo, genocidi, violenze sistemiche e negazione dei diritti fondamentali, il significato della lotta partigiana rappresenta quella linea di confine viva in grado di parlare direttamente al nostro presente.

La Resistenza fu una scelta collettiva, pagata con il sangue di chi ha scelto di stare dalla parte della libertà contro l’oppressione, della dignità contro la negazione di ogni diritto, di una società giusta, solidale ed equa.

E il 25 aprile ci parla proprio di ciò che accade sotto i nostri occhi. In un clima di crescente restringimento degli spazi democratici e di narrazioni che provano a riscrivere la storia, diventa essenziale ribadire che non esiste paragone tra chi ha combattuto per liberare il nostro Paese e chi ha sostenuto la dittatura fascista, come ha invece dichiarato il Presidente del Senato La Russa. Mettere sullo stesso piano partigiani e fascisti repubblichini ha il chiaro fine di smantellare le fondamenta su cui si regge la nostra democrazia antifascista.

Resistenza oggi quindi vuol dire anche rifiuto attivo di ogni deriva autoritaria, di ogni tentativo di reprimere il dissenso, di ogni forma di potere che pretende obbedienza invece di partecipazione. La festa della Liberazione è il giorno in cui gridiamo a gran voce che la democrazia nasce da una scelta antifascista che non sarà mai negoziabile.

Continueremo a vivere, difendere, festeggiare e attraversare il 25 aprile come un momento di lotta, mai sobri3, sempre orgogliosamente antifascist3, convint3 che la nostra generazione sappia scegliere, ancora una volta, da che parte stare.

GUESS WHAT? TORNANO LE FORMAZIONI REGIONALI Come Rete degli Studenti Medi delle Marche stiamo tornando con le nostre for...
16/04/2026

GUESS WHAT? TORNANO LE FORMAZIONI REGIONALI

Come Rete degli Studenti Medi delle Marche stiamo tornando con le nostre formazioni regionali primaverili: tre giorni di politica, socialità e divertimento ✊🏻

Parleremo di storia del movimento studentesco, vertenzialità studentesca, comunicazione politica, creazione di spazi di cura e molto altro: sarà l’occasione per formarci, conoscerci meglio e costruire insieme la nostra organizzazione!

📍Quest’anno saremo a Sorbolongo (PU), che raggiungeremo con un bus che farà tappa da Civitanova Marche (MC) e Ancona.
(𝘌 𝘴𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘢𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘣𝘶𝘴 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘦𝘰𝘤𝘤𝘶𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪: 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘷𝘪𝘤𝘪 𝘦 𝘤𝘪 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘯𝘰𝘪)

🚌 Bus, treno per Civitanova Marche/Ancona, pasti e pernotto sono tutti compresi nei 30€ richiesti per partecipare.

🔗 Trovi il form per prenotarti al link in bio: affrettati, i posti sono limitati!

ORA DECIDIAMO NOI: PACE, RESISTENZA, PARTECIPAZIONEIn questi giorni ci stiamo mobilitando in tutta la regione e da nord ...
02/04/2026

ORA DECIDIAMO NOI: PACE, RESISTENZA, PARTECIPAZIONE

In questi giorni ci stiamo mobilitando in tutta la regione e da nord al sud del Paese per ribadire con forza che le giovani generazioni ci sono e continuano a mobilitarsi.

La vittoria del NO al referendum è stata un grande traguardo, che ci ha dato ancora più energia per proseguire le nostre lotte, dal 25 aprile in poi.

Vogliamo un Paese e un mondo liberi da ogni forma di violenza, autoritarismo, repressione. Vogliamo essere ascoltati e rimessi al centro. Vogliamo dimostrare che un cambiamento è possibile, e parte da noi student3.

Continuiamo a resistere e a costruire un avvenire di pace, partecipazione e giustizia sociale!

ABBIAMO FATTO LA STORIA: VIVA LA COSTITUZIONE!È con grande emozione e contentezza che apprendiamo l’esito del referendum...
23/03/2026

ABBIAMO FATTO LA STORIA: VIVA LA COSTITUZIONE!

È con grande emozione e contentezza che apprendiamo l’esito del referendum che ci ha vist3 impegnat3 alle urne negli ultimi due giorni.

Nonostante la campagna referendaria del comitato promotore abbia alimentato narrazioni distorte, mistificazioni, e approcci clientelari, l’Italia ha scelto il NO.

L3 cittadin3 di questo Paese hanno difeso la loro Costituzione, che affonda le proprie radici nella Resistenza, e i suoi valori democratici e antifascisti.

Il 61,1% dell3 giovani under 35 ha votato no, dimostrando che la nostra generazione sa da che parte stare, e che vuole riprendersi lo spazio che le è stato tolto.

Anche nella nostra Regione, quarta per affluenza in tutta Italia con il 63,77%, il no ha vinto, dando una stoccata all’amministrazione di destra, a pochi mesi dall’inizio del secondo mandato regionale di Acquaroli.

Oggi è un grande giorno, festeggiamo un’Italia che ha saputo resistere ad una riforma e ad un governo che hanno tentato di smantellarne la struttura istituzionale democratica.

Viva l’Italia che resiste, viva l’Italia antifascista, viva la nostra meravigliosa Costituzione!

A ottant’anni dal primo febbraio 1946 ricordiamo il giorno in cui il diritto di voto fu esteso anche alle donne: l’Itali...
01/02/2026

A ottant’anni dal primo febbraio 1946 ricordiamo il giorno in cui il diritto di voto fu esteso anche alle donne: l’Italia intera fu chiamata alle urne per scegliere tra la monarchia e la repubblica. Decisivo passo per la parità dei diritti, pilastro fondamentale della democrazia, il suffragio universale è una conquista storica e un diritto da tutelare.

Il voto alle donne fu il risultato di un lungo percorso di lotte civili e politiche, portato avanti da movimenti femminili, partigianə e attivistə che, durante e dopo la Resistenza, rivendicarono un ruolo attivo nella ricostruzione del Paese. Non si trattò solo di un riconoscimento formale, ma dell’ingresso di milioni di cittadine nella vita politica nazionale, come elettrici e come elette: nel 1946 furono infatti scelte anche le prime donne dell’Assemblea Costituente, che contribuirono alla stesura della Costituzione repubblicana e all’affermazione dei principi di uguaglianza e diritti civili.

La possibilità di far valere la voce di ognunə è imprescindibile per un governo sano e giusto. La partecipazione elettorale non è solo un diritto, ma anche una responsabilità collettiva, perché attraverso il voto si esercita un controllo democratico sulle istituzioni e sulle scelte che incidono sulla vita di tuttə. Di fronte alle recenti decisioni del governo Meloni riguardanti il referendum giustizia, oggi più che mai è necessario ricordare il valore storico e politico del suffragio universale e tutte le donne che protestarono, lottarono e spesso pagarono un prezzo alto per vedersi riconosciuto questo diritto, affinché non venga mai dato per scontato né indebolito.

PUBBLICATE LE MATERIE PER L’ESAME DI MATURITÀ 2026✏️ 🔗 Per sapere quali sono le materie del tuo indirizzo di studi consu...
30/01/2026

PUBBLICATE LE MATERIE PER L’ESAME DI MATURITÀ 2026✏️

🔗 Per sapere quali sono le materie del tuo indirizzo di studi consulta il link in bio!

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