Un,due,tre_si parte

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23/08/2026
LAC DE BALME E LAC D’ANNECY 🚣🏽🚴🏽Vogliamo parlare di quanto sono belli i laghi in Francia? Alcuni sono balneabili, altri ...
23/08/2026

LAC DE BALME E LAC D’ANNECY 🚣🏽🚴🏽
Vogliamo parlare di quanto sono belli i laghi in Francia? Alcuni sono balneabili, altri no, ma la cosa meravigliosa è come tutti siano predisposti per fare sport d’acqua, siano circondati da piste ciclabili con doppio senso di marcia, separate dalle strade per auto, sicure. Il verde curatissimo, i parchi giochi in ordine, giochi per piccoli, ma anche attrezzi ds ginnastica per grandi, skate park in cui i ragazzini sfrecciano rigorosamente con caschi e protezioni. Noleggio sup, canoe pedalò, persone che pescano sia nei laghi, che nei fiumi, spesso navigabili. Sarà che l’erba del vicino sembra sempre più verde, ma la sensazione che ci sia cura e attenzione negli spazi pubblici è evidente. Ieri ci siamo fermati al Lac de Balm, visto per caso passando dalla strada. Al suo interno oltre a quanto descritto, un delizioso giardino con i monumenti dell’alta Savoia in miniatura e poi fiori, divisi per categorie e lo stagno con i girini e le rane, un viaggio dentro il viaggio. Oggi invece tappa ad Annecy, purtroppo senza visitarla per quesioni logisiche di parcheggio camper, ma dal punto in cui siamo riusciti a fermarci abbiamo percorso una dozzina di km in bici tra andata e ritorno sul lungolago,con tuffo nell’acqua azzurrissima. Un bel saluto conclusivo alla Francia, torniamo in patria verso lavoro, scuola e l’inizio di nuove avventure.


22/08/2026
BEAUNE 🍷Il duca di Borgogna nel medioevo, pensò bene di far fortificare questo paesino, per difendere e proteggere ciò c...
22/08/2026

BEAUNE 🍷
Il duca di Borgogna nel medioevo, pensò bene di far fortificare questo paesino, per difendere e proteggere ciò che di più prezioso prpduceva.. il vino! E fu così che vennero eretti muretti attorno alle vigne e possenti torrioni che circondavano le case, anche se la risorsa più preziosa si nascondeva sotto, nele cantine. Per gli appassionati è possibile visitarle o approfondire la storia nel museo cittadino, per noi che prediligiamo i carboidrati, la visita ha avuto come tappe una pastisserie in cui abbiamo acquistato croissant e pain au chocolat e alcune fette di quiche per il pranzo. La sera abbiamo inoltre ammirato le proiezioni di luce sui palazzi cittadini, che raccontano storie ogni notte, usando come sfondo vari monumenti, tra cui l’hotel de dieux, un palazzo per assistere i poveri, ma con dettagli raffinati, che fu fatto costruire dai duchi nel XV secolo, per conquistarsi un posto in paradiso. Un borgodavvero carino, curatissimo, pieno di negozietti, botteghe, enoteche, librerie.


VERSAILLES E FONTAINBLEU 🏰Questa volta abbiamo prenotato l’orario di ingresso alla reggia. Entro alla corte del Re Sole,...
20/08/2026

VERSAILLES E FONTAINBLEU 🏰
Questa volta abbiamo prenotato l’orario di ingresso alla reggia. Entro alla corte del Re Sole, con il ricordo recente del documentario di Alberto Angela che ci racconta come vivevano i nobili francesi e gli sfarzi della serie tv ambientata a palazzo. Non prendiamo audioguide perché pare che siamo la famiglia più caotica delcampione di popolazione mondiale qui presente, visto che ben due volte una severissima guida francese ci sgrida perché ilCucciolo si muove nello spazio rumorosamente e odia sedersi su una panchina di legno che non è utilizzabile. Gli adolescens ridens all’interno delle sale sono di buonumore, che per loro si manifesta con reciproche sberle, spintoni e pestate di piedi. Io provo a sfoderare il mio animo da narratrice, cercando di far loro cogliere dettagli o perlomeno l’atmosfera del luogo, ma nulla li distoglie da risati e e canzoncine, nemmeno gli sguardi seriosi che li osservano dai ritratti, né quelli in carne ed ossa dei sorveglianti. Gli arredi e i tendaggi sono magnifici, certo, visitarli a braccetto di Alberto Angela sarebbe stato più illuminante, ma mi devo accontentare, subendo anche io qualche spallata dei miei paggi ogni tanto. Sulla visita ai giardini si apre una diatriba familiare, ma alla fine mi concedono un pezzo del viale principale e del boschetto del Delfino, sotto un cielo grigio come il loro umore. Peccato che le fontane non siano in funzione, avrebbero movimentato un po' il paesaggio, invece riescono a stupirli solo le grasse e grosse carpe che sguazzano placide, tenendo pulite le vasche.
La sera, sotto un dell'acquazzone, dormiamo nella foresta, di fronte al castello di Fontainbleu. La notte servono le coperte, alla faccia dei 40 gradi di settimana scorsa. La mattina ci godiamo il freschino e indossate le felpe, iniziamo il lavoro diplomatico, tanto che Napoleone è tornato dai campi elisi per complimentarsi con il mio coniuge, perché in sole 3 ore ha convinto gli avversari a capitolare e a scendere dal camper per un giro dei giardini reali, ad ingresso gratuito. Sono un incanto per gli occhi e per il cuore. La trattativa non comprendeva l’emtrata a palazzo, ma visto com’è andata a finire per tutti i reali che vi abbiano soggiornato, coniuge conviene che va bene così, un piccolo risultato portato a casa e siamo sopravvissuti anche oggi. Si scende in Borgogna.


DISNEYLAND PARIS 🧚🏽Dopo una giornata di sosta con bagno nelle piscine fluviali di Neuilly sur Marne, ci siamo fermati a ...
20/08/2026

DISNEYLAND PARIS 🧚🏽
Dopo una giornata di sosta con bagno nelle piscine fluviali di Neuilly sur Marne, ci siamo fermati a comprare gli ultimi dettagli per il compleanno delCucciolo in arrivo, piccoli dettagli come..il regalo.. e la torta! Poi ci siamo spostati nel parcheggio dove il giorno dopo si sarebbe realizzata la magia, il pezzo forte della nostra vacanza. I camper possono sostare all’interno di un parcheggio apposito, sotto tettoie ricoperte di pannelli solari, ma ironicamente, senza colonnine per la corrente. Lui non si è accorto di nulla e al mattino lo abbiamo svegliato con un plumcake guarnito e decorato, con le sue 6 candeline. Dopo una lunga camminata, agevolata dai tapirulan, arriviamo all’ingresso di Disneyland Paris!
Il Cucciolo ci mette un po' ad ambientarsi, forse frastornato dalla grandezza e dalla folla, ma poi gli deleghiamo il potere di scegliere la prima attrazione e ci spariamo la prima coda della giornata per un gioco che consiste nel fare un giro su automobiline retro per trovarsi imbottigliati nel traffico, non proprio il massimo. Da lì in poi è stato un crescendo di divertimento, a volte ci siamo divisi per permettere ai grandi di fare le montagne russe e salvare mamma e piccoletto da traumi inutili. Cinema 4D fantastico, belli i pirati deiCaraibi, ma 80 minuti di coda per Peter Pan, anche no. Ci siamo divertiti, stancati e annoiati nelle lunghe code. Eravamo ben equipaggiati per sopravvivere, con piadine, frutta e acqua, all’interno ci siamo concessi solo una merenda, nella locanda della Lepre marzolina, per festeggiare il nostro Noncompleanno, oltre al suo vero. Il labirinto di Alice meraviglioso. A nostro favore, posso dire che abbiamo resistito allo shopping compulsivo a cui la maggior parte di 40-50enni si è dedicato, per nostalgia della propria infanzia, cerchietti con orecchie di Topolino made in China o peluche da portare appollaiati sulla spalla, alla modica cifra di 25-30€ l’uno. In giro una fetta di mondo, ricco abbastanza da potersi permettere il viaggio e il prezzo del biglietto, e ironico al punto di indossare vestiti da Minnie dopo i 60anni e gli 80 kg. Fate bene, vi stimo, non c’è età per giocare con la fantasia, io stessa avevo una maglietta con Mickey Mouse, portata per l’occasione da casa ed ero emozionata per essere in quel posto che tanto avevamo sognato da bambini tutte le volte che si guardava un dvd della Disney. Ho giocato con lo spirito giusto, anche se da genitore vivi con l’ansia di perderti qualcuno in quella folla, più che le giostre (non amo troppo essere frullata e nonostante il mio sempiterno amore per lui, non ho avuto il coraggio di affrontare le montagne russe di Indiana Jones!), è stato piacevole riconoscere come le musiche e le immagini con cui siamo cresciuti, evochino sensazioni bellissime, portate all’acme nello spettacolo di luci proiettate sul castello alle 22.00, prima dei saluti e della chiusura. Davvero incantevole e un compleanno speciale per tutta la famiglia.


PARIGI 🗼Credo che scrivere su questa pagina stia diventando inutile, perché non ho più grandi consigli da elargire rigua...
16/08/2026

PARIGI 🗼
Credo che scrivere su questa pagina stia diventando inutile, perché non ho più grandi consigli da elargire riguardo i viaggi con i bambini. I miei figli stanno crescendo e nonostante la perseveranza di noi genitori nel fare proposte di viaggio, è sempre più difficile entusiasmarli con sorprese o spostarci senza una vagonata di lamentele. In questo viaggio il Saggio si è mostrato collaborativo solo per visitare Parigi, calandosi nel ruolo di navigatore esperto. Le mappe delle metropolitane in cui io mi sarei sicuramente persa, per lui non sono altro che uno schema matematico da risolvere, in cui si orienta alla perfezione, mentre io mi preoccupo di tenere entro il mio raggio di controllo il Cucciolo, che nella folla della capitale, insegrue piccioni, cambia improvvisamente rotta perché sta saltando da un tombino all’altro o scende dal marciapiede seguendo una foglia svolazzante. Io il primo giorno ho adottato il mio abituale metodo, parlare con qualcuno. Ho chiesto ad una ragazza dove si acquistassero i biglietti del bus. Lei si è sfilata gli auricolari, ha ascoltato la mia domanda in inglese, con tentativi di termini francesi e poi ha sfoderato un sorriso smagliante chiedendo “siete italiani?”. Evidentemente il mio accento british bresciano le ha lasciato intuire le mie origini, o forse saranno i tratti somatici simili ai suoi, visto che Samia, così si chiamava, è italiana, di Torino, trasferita con la famiglia in Francia e poi da sola a Parigi, per studiare. I suoi genitori sono marocchini, ma lei ha dovuto imparare il francese qui, perché alle medie, in Italia, aveva imparato solo i numeri e i colori, un po' come tutti. Ci ha aiutato a districarci il primo giorno con i cambi tra aitobus e treni, spiegandoci le tariffe dei diversi biglietti e le deviazioni per i lavori in corso. Ci ha raccontato che nonostante l’abbonamento mensile costi 100€ gli autobus non hanno l’aria condizionata e siano spesso in ritardo, e ci ha consigliato i migliori percorsi da fare con i bambini nel tempo che avevamo a disposizione. Il nostro campeggio è a Neuille sur Marne, l’attesa del bus per avvicinarci è stata estenuante e il tragitto con il caldo pure peggio. Lei è stata molto carina e ci ha aspettato e guidato anche nei cambi mezzi, poi ci siamo salutate e le abbiamo augurato in bocca al lupo. La sua storia è simile a quella di molti francesi, Parigi sicuramente non rappresenta tutta la nazione, ma ho provato la stessa sensazione di tanti anni fa, cioè di essere in un luogo rappresentativo del globo. Donne alte, basse, giovani, anziane, con velo o con parrucche, con cappellini o con capelli rasati e colorati, rasta, code, trecce e foulard di seta. Neri elegantissimi in completo e cravatta, a fianco a ragazzi olivastri con le sopracciglia perfettamente disegnate, anziane in shorts e orientali in abiti lunghi e schiena nuda, famiglie con bambini biondissimi e mercanti usciti da altre epoche, quasi più vecchi della mercanzia d’antiquariato che espongono,suorine velate che si scattano selfie e principesse che scendono da bianche limousine vicino alla fermata del nostro autobus in cui gli odori e i sudori so sono amalgamati in un unica fragranza di umanità. Della città posso dirvi che abbiamo visto, tra ieri e oggi Notre Dame, Il Louvre, l’Arco di Trionfo la Tour Eiffel, Trocadero e gli Champs Elisee. Non siamo entrati in nessuno di essi, non abbiamo approfondito, giusto due foto a ciascuno e poi via tra un “sono stanco”, “ho fame”, “quanto manca”, “quando torniamo in camper?” del Cucciolo. Il Terremoto ci ha stupiti con degli aneddoti sulla torre, appresi grazie alla lettura in classe di un libro sui monumenti. Grazie maestra!
Volendo investire più denaro avremmo potuto prendere un battello sulla Senna o uno di quei bus a due piani, ma abbiamo in serbo una sorpresa per i prossimi giorni, per cui ci siamo accontentati di questi assaggi della cité. Per me rimane comunque maestosa e credo che la sua bellezza stia più nei dettagli che nel consumato itinerario turistico. La scelta di ristrutturare e conservare i palazzi antichi, di impedire la costituzione di condomini e grattacieli nel centro, la vita lungo la Senna, ma anche la moltitudine di visi che affollano ristoranti e caffè, sono ineguagliabili.
Resta aperta la possibilità di consigliare nei commenti modalità di visita differenti o di dire cosa vi è piaciuto di più di Parigi? Chi di voi non c'è ancora stato ma ha in programma un viaggio? Cosa avete amato di più di questa città?

GURGY 🚴🏽La tappa di Gurgy viene segnalata come luogo per rilassarsi, ma per chi viaggia con tre bambini questa condizion...
15/08/2026

GURGY 🚴🏽
La tappa di Gurgy viene segnalata come luogo per rilassarsi, ma per chi viaggia con tre bambini questa condizione si ha solo quando essi sono dai nonni e i genitori altrove. Noi comunque abbiamo ammirato il lento fluire del fiume Yonne, i riflessi sull’acqua dei bianchi edifici e dei fiori e turbato la quiete delle anatre con lieti schiamazzi e accesi litigi. Abbiamo percorso un tratto di pista ciclabile e devo dire che il Cucciolo sfreccia senza più bisogno di aiuto nelle partenze e nelle frenate, anche se non è sicuramente ancora pronto per destreggiarsi nel traffico.
La tappa successiva è stata la reggia di Versailles, ma verrà approfondita in un altro racconto perché abbiamo dovuto rinviare l’ingresso per questioni tecniche, non avendo prenotato, il giorno di Ferragosto era tutto pieno. Ci siamo così spostati a Neuilly sur Marne, un campeggio sul fiume consigliato da amici, che sarà la nostra base per andare a Parigi.
⭐se ti piacciono i miei raccontini, se vuoi programmare un viaggio o se sei curioso di sapere quale sarà la nostra prossima tappa, clicca su Segui e condividi il post, grazie!


Da questo campeggio partono i sentieri per visitare il santuario di Oropa o vedere delle panchine giganti, oppure si può...
03/05/2026

Da questo campeggio partono i sentieri per visitare il santuario di Oropa o vedere delle panchine giganti, oppure si può scendere al lago di Viverone o visitare il castello di Masino, con il suo labirinto di siepi. Noi, questa volta no, siamo restati per giocare a torello nel prato, per poi fare un’unica tappa al Rifugio degli asinelli, sulla via del ritorno. Un luogo in cui asini scampati a maltrattamenti o abbandono vengono accuditi, curati e coccolati. Leader mondiali nel benessere degli asini recita il sito. Questo giro va così, forse a volte c’è bisogno solo di un po' di verde e di coccole.

Indirizzo

Brescia

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