Un,due,tre_si parte

Un,due,tre_si parte Pagina per chi ama viaggiare, camminare, esplorare, degustare. Suggerimenti per viaggi in camper con

Da questo campeggio partono i sentieri per visitare il santuario di Oropa o vedere delle panchine giganti, oppure si può...
03/05/2026

Da questo campeggio partono i sentieri per visitare il santuario di Oropa o vedere delle panchine giganti, oppure si può scendere al lago di Viverone o visitare il castello di Masino, con il suo labirinto di siepi. Noi, questa volta no, siamo restati per giocare a torello nel prato, per poi fare un’unica tappa al Rifugio degli asinelli, sulla via del ritorno. Un luogo in cui asini scampati a maltrattamenti o abbandono vengono accuditi, curati e coccolati. Leader mondiali nel benessere degli asini recita il sito. Questo giro va così, forse a volte c’è bisogno solo di un po' di verde e di coccole.

FUTURE IS NATURE - SALA BIELLESE Ormai questa pagina ha perso un po' ragione di esistere, un po' perché i social non son...
02/05/2026

FUTURE IS NATURE - SALA BIELLESE
Ormai questa pagina ha perso un po' ragione di esistere, un po' perché i social non sono più un bel posto su cui stare, con tutti i troll, gli haters e i gattini fatti con IA che ballano sotto la doccia, un po' perché i viaggi di si sono arenati nel triangolo non delle Bermuda, ma dei tre fratelli adolescente, preadolescente e piccoletto cresciuto. Il Saggio non ha più voglia di viaggiare, il Terremoto vorrebbe solo parchi divertimenti e il Cucciolo confuso dalle diatribe familiari, tende sempre ad appoggiare il fratello maggiore, senza rendersi conto che così si perde l’opportunità di compiere le avventure che i suoi fratelli hanno avuto l’opportunità di fare prima di lui. Questo weekend del 1 maggio in cui noi genitori avremmo voluto festeggiare la festa dei lavoratori senza stare ai pc o a pulir casa, abbiamo dovuto mettere sul tavolo delle trattative numerose proposte,ma nessuna accontentava tutti i contendenti. Dopo una mediazione di 7 ore che si è bruciata tutto il primo giorno di vacanza, siamo riusciti a partire, come sempre tutti serenissimi. Direzione ovest. Meta incerta. Possibilità di arrivare allo zoo Zoom di Torino, ma valutando tappe intermedie. Destino volle che sul lago di Viverone tutte le aree sosta fossero piene,per cui cercando durante il tragitto trovo questo parco Future is Nature. Già il nome mi ispira, il sito è simpatico, si capisce che puoi fare una scelta alla Matrix a seconda dell’esperienza che vuoi provare. Noi cerchiamo un posto per la notte,che abbia abbastanza spazio per lasciar fluire le vibes negative che pervadono l’abitacolo. Arriviamo e la location promette bene, poco prima dell’ingresso c’è un rifugio per asini maltrattati, ci sembra un buon indizio. Poi arriviamo e lo sguardo spazia in questa valletta verdissima, siamo sulla strada della via Francigena, dove si incrocia con il pellegrinaggio per il Santuario di Oropa (meraviglioso, visitato anni fa). Aspiriamo aura di spiritualità e musica metal, perché in questo luogo convergono gruppi di giovani che hanno voglia di giocare. Un parco giochi per adulti, dove sfidarsi al tiro con l’arco, a nascondino nel bosco di notte o a paintball con le fionde. Wow! Ci accolgono e ci danno una piazzola che affaccia sul bosco, ci promettono una colazione con pane fatto in casa e marmellata, li amiamo già. Dopo una nottata tranquilla, colazione nel chiosco e ci iscriviamo ad una escape room nel bosco. Non sono attività pensate per i bambini, ma noi siamo un’ottima squadra e il Cucciolo trova subito la mappa. Il Terremoto, il più scettico sull’iniziativa, intuisce alcuni indizi e si carica, il Saggio si arrovella con i numeri. Io e il papà respiriamo ossigeno del bosco e la tanto agognata serenità, nessuno litiga, anzi, si contribuisce per svelare il codice prima che scada il tempo. Non riusciremo in tempo e ci toccherà un po' di aiuti, ma alla fine ci siamo divertiti un sacco. Si sta così bene che quasi abbandoniamo l’idea di proseguire il viaggio, ci spalmiamo sulle sedie a sdraio e ci godiamo il sole.

05/04/2026

La NASA ha condiviso questo confronto emblematico. Abbiamo fatto molta strada negli ultimi 54 anni, ma una cosa non è cambiata: la nostra casa è splendida vista dallo spazio. L'immagine in alto è stata scattata dall'equipaggio dell'Apollo 17 nel 1972, mentre quella in basso è stata catturata dall'equipaggio dell'Artemis II.

Siamo di nuovo in viaggio verso la Luna e stavolta per restarci

FIRENZE (senza bambini)Ebbene sì, questa volta l’abbiamo fatta grossa. Ci siamo presi un weekend tutto per noi per visit...
04/04/2026

FIRENZE (senza bambini)
Ebbene sì, questa volta l’abbiamo fatta grossa. Ci siamo presi un weekend tutto per noi per visitare una città meravigliosa, in cui sicuramente se fossimo venuti con loro avremmo trovato qualcosa da fare, ma, per una volta abbiamo deciso di dedicarci all’arte senza tediare loro e anche un po' per ritrovare un po' di tempo per noi, sempre assorbiti da casa e lavoro. Nelle ultime vacanze era stato tutto un “Uffaaaa”, le chiese sono tutte uguali, questa cosa c’è anche nella nostra città, siamo stanchi, quando si mangia?!
Così abbiamo approfittato della disponibilità dei nonni e abbiamo scelto di tuffarci nell’arte rinascimentale, anche per dimenticare un po' le angoscianti notizie internazionali.
Abbiamo alloggiato in un albergo realizzato in una dimora storica di Firenze, affrescato e con una terrazza panoramica sulla città. La prima sera abbiamo fatto due passi per cercare un locale dove mangiare, apprezzando le piazze poco affollate, le vetrine, i monumenti illuminati. Eravamo stanchi dopo una giornata di lavoro e il viaggio, durante il quale ci siamo ascoltati un podcast sulla storia della famiglia dei Medici, che ci ha stuzzicato la curiosità e stimolato a notare certi dettagli nei giorni successivi.
Sabato abbiamo visitato Palazzo Pitti, residenza regale, con uno spazio dedicato ai quadri, gli appartamenti reali arredati, la galleria palatina, il museo della moda, le icone russe e la ca****la. Purtroppo era chiuso il museo del gioiello e gran parte dei giardini di Boboli erano in ristrutturazione e lasciati un po' in stato di abbandono. Purtroppo un attacco hacker ha fatto sì che il tesoro del museo sia stato nascosto per proteggerlo dai possibili furti.
Abbiamo approfittato del fatto che gli insegnanti entrano gratuitamente nei musei statali, pagando solo uno dei due biglietti e questo è un bel benefit.
Il pomeriggio abbiamo visitato il duomo, senza salire alla cupola del Brunelleschi, ma ammirandone la genialità architettonica, poi ci siamo spostati verso Santa Maria Novella per visitare la farmacia più antica d’Europa, l’Officina profumo, dove è possibile comporre la propria fragranza personale. Poi abbiamo passeggiato per i vicoli, attraversando piazze, con il naso all’insù per rimirare i palazzi e commentando la variegata umanità proveniente da tutto il mondo che affollava le strade. Ci siamo fatti ripulire di una bella somma per una merenda nel bar storico Giacosa, dove è stato inventato il Negroni, bello, ma un po' caro! Dopo aver consumato tutte le energie, siamo rientrati in albergo a riposare per poi uscire a cena a gustare un’ottima fiorentina all’osteria Toscanella, nel palazzo dove nacque il Boccaccio.
Il giorno successivo ci siamo mossi presto per il nostro appuntamento agli Uffizi, l’8 marzo le donne entrano gratis e abbiamo trascorso la mattinata tra quei bei fustacchioni scolpiti nel marmo greco e romano e i migliori tra i dipinti che l’arte italiana ha saputo produrre. L’audioguida propina dei contenuti piatti e banali, non prendetela, però vi consiglio di studiare un po' prima cosa vi aspetta e fare delle scelte, altrimenti arriverete come noi stanchi verso la fine e anche un po' confusi. Dopo un pranzo veloce a base di schiaccia e affettati toscani, abbiamo dedicato un po' di tempo a Dante, prima visitando santa Croce, con le tombe di poeti e scrittori (c’è un monumento a Dante, ma le sue ossa sono a Ravenna), poi all’esterno della sua casa natale. Il sole ci ha accompagnato durante tutto il weekend e in due si riescono a vedere decisamente più cose che in 5, ma rimane il rimpianto di non aver mostrato loro cotanta bellezza, forse torneremo quando saranno in grado di apprezzare, passata l’adolescenza del Saggio e del Terremoto e prima che vi piombi il Cucciolo. Torniamo da loro, rilassati e soddisfatti.

A VOLTE BASTA IL MARE...giorno 7: La Spezia Dobbiamo scegliere se al ritorno fare la strada interna o quella che passa d...
04/01/2026

A VOLTE BASTA IL MARE...
giorno 7: La Spezia
Dobbiamo scegliere se al ritorno fare la strada interna o quella che passa di nuovo dal mare. Per chiudere il cerchio, propongo mare. Ma non così, in inverno alla mia ciurma di naviganti il mare non interessa, ma l’assunto “a La Spezia fanno focacce buonissime” è un buon traino. L’area sosta alla Darsena è piena, ma la gestrice gentilmente ci consiglia un altro parcheggio camper, poco lontano, gratuito. Con l’autobus raggiungiamo il centro, passeggiamo lungo il corso su ci svettano gli edifici istituzionali e poi nella via dello shopping. Ci fermiamo in un negozio di carte Pokemon per collezionisti e inaspettatamente in una mostra dedicata ai Peanuts, dove ci divertiamo a disegnare Snoopy e i suoi amici. La focacceria storica che avevamo individuato ha già finito tutto, ma non demordiamo e ci infiliamo in un’altro negozio in cui la coda ci fa presagire uno spuntino dignitoso. In effetti è sera, e rimasto poco, ci accontentiamo di focaccia con le cipolle con le olive e di unte e gustose, tiepide focaccine al pomodoro e stracchino. Sbocconcellando torniamo verso la fermata del bus, non senza fare tappa al Ponte Thaon, progettato come il ponte con gli alberi di una barca a vela. Ecco, più di così non è stato possibile visitare in questa città di mare, l’Arsenale e in museo navale, il castello di San Giorgio e altre attrazioni li lasciamo a chi non è vincolato dagli orari degli autobus e dagli sbalzi d’umore della nostra pazza, affamata famiglia. Si torna a casa e buon anno a tuttə!

giorno 6: PeccioliAndreste mai a vedere uno spettacolo culturale in una discarica? E siete mai stati a visitare una most...
03/01/2026

giorno 6: Peccioli
Andreste mai a vedere uno spettacolo culturale in una discarica? E siete mai stati a visitare una mostra nel Palazzo Senza Tempo? Indossereste un abito realizzato con le etichette delle scatole dei legumi? A Peccioli, un piccolo borgo tra le colline Pisane, un’amministrazione comunale “illuminata” ha deciso di riqualificare il territorio invitando diversi artisti a reinterpretare il territorio, rendendolo moderno, abitabile, curioso. Così nel borgo sono comparse installazioni che accompagnano il visitatore nei palazzi antichi, ma con una visione moderna. Abbiamo attraversato il Sunset Endless, un ponte che conduce al tramonto e interagisce con esso, mentre uno sguardo ci sbirciava da un capannone industriale. Sulla salita che conduce al paese compaiono le vecchie glorie del ciclismo. Al centro abitato si accede anche con una scala in una torre a specchio o con un ascensore che dal parcheggio multipiano arriva sulla collina. Il campanile è illuminato di blu e fucsia, nella piazza principale sono stati collocati tavoli da osteria e mobili da giardino, per rendere i portici un salotto. In vetrina vestiti ricavati da rifiuti, scarti di carta, stoffa, pelle. Piccolissime auto elettriche biposto permettono di circolare e c’è chi la carica direttamente davanti alla propria bottega o osteria. Neon, specchi, sassi e metallo reinterpretano opere antiche del paese, poi si arriva ad una terrazza che affaccia nel vuoto sul panorama delle colline. Nel Palazzo senza Tempo ci sono diverse mostre e su una parete le foto degli Occhi di Peccioli. Spostandosi un po' si trovano poi le Presenze, dei giganti, in fibra di cemento che emergono dalla discarica, come simbolo di rinascita. Anche questo luogo è stato riqualificato, creando un anfiteatro per eventi culturali, enormi statue antropomorfe dominano il paesaggio e due mammuth rappresentano come dal passato si possa rinascere, come una specie di ciclo. Non tutte le installazioni sono belle, ma l’idea è davvero pazzesca e innovativa. Nella discarica ci è stato anche donato un libro d’arte che racconta la storia di questo luogo che merita un passaggio e una riflessione su come arte, politica, turismo possano essere la chiave per far rinascere certi bellissimi luoghi che l’Italia conserva come vecchi gioielli abbandonati in un cassetto.

A VOLTE BASTA IL MARE...giorno 5: Casciana termeDopo la notte dell’ultimo a fare baldoria, ci dedichiamo un pomeriggio d...
03/01/2026

A VOLTE BASTA IL MARE...
giorno 5: Casciana terme
Dopo la notte dell’ultimo a fare baldoria, ci dedichiamo un pomeriggio di benessere a Casciana Terme. Siamo consapevoli che il nostro ingresso alle terme spesso pregiudichi il relax degli altri ospiti, ma ce le concediamo una volta all’anno e non abbiamo ancora testato questa struttura. La sua particolarità è che la piscina termale si trova proprio al centro di un paesino curatissimo, l’edificio affaccia sulla piazza principale, addobbata con le luci natalizie e con musica di pianoforte che viene diffusa per i vicoli. In questo giorno è aperta solo la vasca esterna, non tanto grande, ma con un disegno che crea diverse conche, in un contesto da villa antica, con archi e giardini tutt’attorno. La struttura ha un fascino antico, anche se gli spogliatoi e l’area relax sono davvero ristretti. La temperatura dell’acqua Mathelda dovrebbe essere sui 35,7 gradi, anche se a noi pare più fredda. Il fatto che non sia troppo calda la rende meno piacevole, ma ha il vantaggio di non abbassare troppo la pressione, creando quell’effetto stordente che talvolta accade. Il pomeriggio trascorre sguazzando e giocando. Il mattino, dopo una nottata di temporale, ci svegliamo incornati da un arcobaleno. Adoro esplorare i vicoletti in cerca di dettagli, i piccoli presepi esposti sulla soglia delle case, vecchie insegne dipinte sui muri, negozietti di artigianato, giardini nascosti che paiono essere usciti da un racconto di Beatrix Potter.
Leggendo scopro che questo posto è di origine etrusca e romana, ma una leggenda lo accompagna. Matilde di Canossa aveva un merlo da compagnia, ad un tratto il suo vecchio e malandato merlo iniziò a tornare dai suoi voli con le piume lustre e palesemente in miglior salute. Lei lo seguì e scoprì che andava a ba****si in una pozza di acqua calda, in cui provò a sua volta ad immergersi, provando giovamento. Per cui fece costruire le vasche per raccogliere le acque termali. L’aneddoto mi ha fatto sorridere perché anche mio nonno interagiva con alcuni merli che attirava in terrazza con briciole e bacinelle di acqua che tanto facevano infuriare mia nonna. Nello stemma del luogo è incluso un merlo e molti negozi lo richiamano nel nome. Curiosando trovo una forneria e porto ai ragazzi focaccia e cantucci. Si nota l’amore per questo paesello, piccoli affreschi che ne raccontano la storia agreste e del mercato, addobbi, pulizia, musica. Una delizia.

A VOLTE BASTA IL MARE...Giorno 4: Capodanno a PisaChe ne dite di andare a visitare l'Orto botanico? È uno dei più antich...
01/01/2026

A VOLTE BASTA IL MARE...
Giorno 4: Capodanno a Pisa
Che ne dite di andare a visitare l'Orto botanico? È uno dei più antichi.. o il museo delle navi pisane? Quello di storia naturale? No, no e ancora no.. o meglio, è il 31, i musei chiudono alle 13, ma se ci si alza tardi, si fa colazione, poi si gioca, non ci si veste fino alle 11 e si prende l’autobus delle 12, diciamo che le proposte si escludono da sole. Perché mai farò queste proposte io, chissà. Alla fine giunti in centro ci gustiamo uno sfilatino all’Ostellino, una paninoteca con prodotti toscani giusto dietro piazza dei Miracoli. Io lardo di colonnata, miele, pere e noci, comfort and cultural food. Il sole splende, oggi c’è anche un bel venticello. Butto lì che potremmo visitare il Camposanto, visto che l’ultima volta qui eravamo entrati nel battistero e in basilica, ma, no, ovviamente. Io lo racconto a voi, perché sappiate che a Pisa ce ne sono di cose da vedere, ci sono vicoli e piazzette, piccole statue curiose, che raccontano pezzi di storia. Forzando un po' il percorso del rientro attraversiamo l’Arno, e arriviamo a vedere il murales Tuttomondo realizzato qui da Keith Haring poco prima di morire, in cui la simbologia racconta come in questo luogo, l’unione di forze e culture possa portare alla sconfitta del male e alla promozione della vita.
Dopo un pomeriggio di riposo, la sera ci cuciniamo una cenetta di capodanno e poi torniamo in centro, in piazza Cavalieri, di fronte al maestoso edificio della Scuola Normale di Pisa, ci sarà il concerto di Alfa, una sorpresa per i bambini, che amano questo giovane e solare cantante. Il Cucciolo è un po' infastidito dal volume alto, il Saggio e il Terremoto cantano e sorridono. Poi ci spostiamo sul lungarno per gli spettacolari fuochi e rientriamo. Buon Anno a tutti! Che il 2026 vi porti tanta pazienza.

A VOLTE BASTA IL MARE...🧭giorno 2: ViareggioDall’area camper al viale Regina Margherita, dove sfilano in sequenza negozi...
31/12/2025

A VOLTE BASTA IL MARE...
🧭giorno 2: Viareggio
Dall’area camper al viale Regina Margherita, dove sfilano in sequenza negozi e ristoranti ci vogliono una ventina di minuti a piedi, perché dobbiamo superare il cantiere navale dove ammiriamo gli yacht in manutenzione, talmente lussuosi da non avvicinarsi neanche alla soglia dei desideri. Vediamo uno yacht con dentro un motoscafo, e ci chiediamo quanto l’esaltazione del lusso porti alla realizzazione di oggetti quasi ridicoli, mastodontici che diano l’illusione di dominare gli elementi naturali. O meglio, questa è una mia riflessione, perché la truppa di pargoli ha in mente solo due quesiti essenziali: “quanto manca?” e “quando mangiamo?”. Si fermerebbero al primo ristorante del viale, quello con Italian lasagna, pizza and pasta acchiappaturisti. Li sproniamo a proseguire per qualche centinaio di metri e scegliamo un posticino già sperimentato qualche anno fa, gestito da simpatici italiani, migranti di seconda o terza generazione, che ci servono un frittino di pesce e una spaghettata alle arselle. Saranno surgelate, ma almeno ci dà la sensazione di un pasto il riva al mare. D’altronde c’è, lo sentiamo, nonostante sia tranquillo, ogni tanto quando la musica del pattinaggio su ghiaccio e delle giostrine tace, ci arriva il rumore del bagnasciuga e lo stridio dei gabbiani. Finito il pasto, lo cerchiamo, ad un tratto sul viale si apre una piazza, con un grande albero di Natale sotto cui si può passare, che si apre sulla immensa spiaggia piatta. Un artista ha realizzato una scultura di sabbia e il Cucciolo chiede subito di poter togliere le scarpe. Anche il Saggio e il Terremoto si lasciano travolgere dal suo entusiasmo e si abbandonano alla gioia, finalmente, del gioco. Io ho in borsa un fresbee, ma optano per giocare a calcio con una bottiglietta di plastica vuota e si rincorrono. Il sole è meraviglioso, sembra primavera. Ci godiamo il momento, per un’oretta abbondante riescono a non litigare e anche noi ci rilassiamo. Il papà osserva come gli aquiloni volino solo in mano ai venditori, che ne trasportano decine per volta, mentre una volta acquistati, nelle mani dei padri, si ribellino al loro elemento, lasciandosi soggiogare dalla forza di gravità. Il museo del Carnevale: accidenti oggi è chiuso. “Per fortuna!” sospirano loro.
Rientriamo, il Cucciolo sulle spalle di papà, perché ha già camminato abbastanza. Da metà pomeriggio in poi si resta in camper, a schiacciare sonnellini, leggere e giocare.
🧭Giorno 3: Pisa
Il giorno dopo ci spostiamo a Pisa e più o meno si ripete lo stesso copione.
Ammirate l’acquedotto medievale, questi archi in mattoni perfettamente conservati: “non te l’abbiamo chiesto, interessano solo a te, quando si mangia?”. Ooookay, vi porto in un posticino lungarno che fa 50 gusti di tiramisù, proprio davanti al punto in cui approdò la barca che trasportava Garibaldi, che fu ferito, fu ferito ad una gamba e successivamente curato da un medico pisano. La merenda è gradita, ma poi, salvo una tappa in una fumetteria, possiamo tornare? Ma la torre di Pisa, piazza dei Miracoli? L’abbiamo già vista. Allunghiamo la strada e ci passiamo sotto, giusto per scoprire che il Cucciolo vorrebbe salire i suoi 250 scivolosi gradini, ma a lui è proibito, si può entrare solo dagli 8 anni in su. Pianto disperato, foto di famiglia mossa e ritorno. Bella Pisa, ci torneremo domani, forse. Il sole sta tramontando, e anche il mio spirito di iniziativa.

A VOLTE BASTA IL MARE…giorno1: FORTE DEI MARMI Scrivo sempre meno perché più i figli crescono, a dispetto di ciò che si ...
30/12/2025

A VOLTE BASTA IL MARE…
giorno1: FORTE DEI MARMI
Scrivo sempre meno perché più i figli crescono, a dispetto di ciò che si pensa quando si parte carichi di pappine e pannolini, viaggiare con i figli grandi è sempre più difficile. Sono dotati di una propria volontà, che in genere consiste nel contrastare qualsiasi proposta genitoriale, possibilmente alleandosi tra fratelli e conquistandosi la simpatia del papà con sguardi imploranti.
Diventa complicato farli camminare, perché prima il controllo del passeggino era in capo a te, tirarli giù dal letto del camper perché il peso varia dai 20 ai 60 kili e trovare qualche attrazione che non provochi brontolii e grugniti, ad esclusione dei parchi divertimento che per l’accesso in cinque costano un fantastiliardo.
Dalla fine dell’estate all’inverno, il nostro camper è rimasto tristemente parcheggiato in attesa delle vacanze scolastiche e quando finalmente è arrivato il momento di usarlo, è stato difficile mettersi d’accordo sulla meta.
Posti lontani no, posti “troppo culturali” no, uscire dai confini nazionali no, vi interessa qualcosa? Boh.
Ecco, con questa fantastica premessa si è scelto di non caricarci di troppi km e di andare in un posto in cui, come sostiene il papà “cadi sempre in piedi”: la Toscana. Data un’occhiata a diverse aree sosta, partiamo per Forte dei Marmi, dove arriviamo nel pomeriggio. Il sole splende, il mare non si vede perché la mostruosità edilizia umana ha fatto in modo che in Versilia, per accedere al mare, tu debba necessariamente abitare al secondo piano o attraversare uno stabilimento balneare. Casette, reti, recinzioni nascondono la bellezza e la isolano dalla civiltà, se non in brevi tratti. Per noi abituati agli azzurri della Sardegna che illuminano di colpo gli occhi dopo qualche cespuglio di macchia mediterranea, tutto queste barriere sono un abominio. Comunque è inverno e gli stabilimenti sono chiusi, per cui camminiamo fino al paese superando i locali dei vip e ci inoltriamo in piazza Dante, dove sono allestiti i mercatini di Natale. L’atmosfera è calda, ci sono canti gospel, tanto verde, colori e devo dire che le bancarelle sono ricche di oggetti curiosi, a tema natalizio, ma diversi dalla solita paccottiglia finto tirolese prodotta in Asia. Qui si trova ancora dell' artigianato autentico o un sacco di oggetti di antiquariato o modernariato, vecchie spille di Babbo Natale, decorazioni vintage, carillon incantati e insegne di bar anni 70-80. Già, perché ormai gli oggetti di quando noi eravamo bambini fanno quasi parte dell’antiquariato da collezione, che genitori e nonni nostalgici cercano per arredare le case vacanze. Dopo aver vagato un po' tra le bancarelle ed inseguito il Cucciolo tra le gambe di signore troppo impellicciate e con la piega dei capelli identica al proprio cane, superiamo il pattinaggio sul ghiaccio e facciamo merenda, con un gelato, a dicembre, seduti ai tavolini all’aperto. Specifico per spiegare la temperatura piacevole, unico vantaggio del cambiamento climatico.
Facciamo una passeggiata sul molo di Forte dei Marmi, un tempo usato per trasportare sulle navi la polvere da sparo prodotta dalla S.i.p.e, e che ora invece conduce i nostri esplosivi brontoloni ad ammirare un tramonto sul mare.
La notte ci spostiamo in un’area conosciuta, a Viareggio, di fronte alla spiaggia, o meglio, di fronte ad uno stabilimento, oltre cui sappiamo esserci la spiaggia. Cenetta in camper e giochi in scatola, tra un videogame e l’altro. L’arrivo dell’adolescenza ha un sapore dolceamaro.

Indirizzo

Brescia

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Un,due,tre_si parte pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Un,due,tre_si parte:

Condividi