13/07/2021
E’ nato il comitato ”Il treno” con l'obiettivo di far interrare la ferrovia nel tratto cittadino, eliminare il problema dei passaggi a livello di via Varzi e XX Settembre ed evitare che si sviluppi quella sciagurata proposta di spostare la ferrovia a nord di Galliate, idea pessima perché farebbe di fatto perdere il servizio ferroviario a Galliate e distruggerebbe moltissimi terreni oggi coltivati.
Su tutta la rete delle Nord non esistono esempi di tangenziali ferroviarie che taglino fuori completamente una città di 16 mila abitanti.
Italo Fonio è il presidente
Paolo Gatti è il vice presidente
I componenti del consiglio sono: Renzo Bignoli, Libero Greco, Riccardo Martinoli, Nadia Melli, Gianmario Montani
Il consulente del comitato è l’ing. Piero Scandaluzzi
NOTE TECNICHE
La domanda da porsi è la seguente: “E’ possibile interrare la ferrovia nel territorio galliatese, in particolare nel tratto di poco più di 600 metri tra i passaggi a livello di via Varzi e di via XX Settembre?
La risposta è positiva. Tecnicamente è possibile, con un intervento ordinario, costruire una stazione sotterranea sotto la via Silvio Pellico mantenendo in servizio la linea ferroviaria durante i lavori. Utilizzando le giuste tecniche si potranno limitare al massimo i disagi per i residenti a nord della ferrovia, residenti che avranno un enorme vantaggio dall'interramento.
Verso ovest è ipotizzabile il raddoppio dell'attuale linea a binario semplice, risalendo in superficie verso il cavalcavia di via Sempione con una pendenza dell’1,2 per cento. Con adeguate tecniche costruttive potranno essere ridotti in maniera significativa rumori e vibrazioni che oggi creano problemi ai residenti di via Archimede.
In particolare è possibile inserire strati elastici sotto ai binari in modo da limitare la diffusione delle vibrazioni, vibrazioni che dipendono dal peso del treno, dalla sua velocità e lunghezza e dallo stato conservazione delle ruote e delle rotaie.
La via Archimede, oggi molto stretta, potrà essere allagata.
La rampa verso est permetterà di raggiungere il canale Cavour, che dista circa 550 metri dall'attuale passaggio a livello di via XX Settembre, con una pendenza minore dell'1,5 per cento, pendenza inferiore a quella che i treni già affrontano nel primo tratto di salita dal Ticino verso Galliate. Quindi la linea non subirebbe nessuna penalizzazione circa le prestazioni. La nuova stazione, con una banchina lunga 250 metri, potrebbe essere dotata di ascensori e di un'ampia area di parcheggio.
Il costo di tutte le opere, escluse quelle specifiche ferroviarie, ammonta a circa 60 milioni di euro, una cifra importante ma inferiore a quella necessaria per la realizzazione della tangenziale ferroviaria a nord.