Caravan Experience

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CARAVAN EXPERIENCE 🩵 – La libertà viaggia con noi
Famiglia, roulotte e avventure 🚐
Condividiamo e recensiamo campeggi, aree sosta, itinerari e consigli pratici per viaggiare con bambini tra natura e libertà 🏕️🌍
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30/08/2026

30€ al giorno in Sardegna… a 400 metri da questo mare! 🌊
Parte 1.
Quando abbiamo scelto dove fermarci a Chia, per noi la posizione contava più di tutto.

E dall’Area Camper Chia potevamo lasciare la roulotte e raggiungere Su Giudeu direttamente a piedi. 💙

È un’area semplice: piazzole sterrate e pianeggianti, alcune più ombreggiate di altre, docce, lavelli per le stoviglie e camper service.

Noi abbiamo pagato 30€ al giorno.

Non cercavamo un campeggio con mille servizi: volevamo una base comoda per vivere questa parte della Sardegna. E sotto questo aspetto la posizione ci è piaciuta davvero tanto.

👉 Seguici su Caravan Experience per altre recensioni sincere dei campeggi e delle aree sosta che proviamo con la nostra roulotte.

Voi cosa preferite: più servizi oppure essere a pochi minuti a piedi da un mare così?

Abbiamo pubblicato una nuova RECENSIONE COMPLETA su Caravan Experience 😍Questa volta vi portiamo in un’area sosta che, s...
30/08/2026

Abbiamo pubblicato una nuova RECENSIONE COMPLETA su Caravan Experience 😍
Questa volta vi portiamo in un’area sosta che, sinceramente, ci ha sorpresi parecchio perché per posizione e servizi sembra quasi un campeggio.

È l’Area attrezzata camper rocce rosse, a Baia Cea, uno dei posti che ci sono rimasti più impressi durante il viaggio in Sardegna. ❤️

Nel video vi facciamo vedere tutto com’è davvero, senza filtri: cosa ci è piaciuto, i servizi, la posizione e il mare praticamente a due passi.

Se vi va, dateci un’occhiata e ditemi cosa ne pensate.
E se conoscete qualcuno che sta organizzando la Sardegna in camper o roulotte, condivideteglielo perché potrebbe essergli utile 😊

Siamo arrivati all’Area Sosta Rocce Rosse, a Baia Cea, Tortolì, in ...

📍 Giorno 27/27 del Nostro Tour in Sardegna – PARTE 2 Riflettendo su ciò che mi portò a casa🩵Questa seconda parte è una r...
27/08/2026

📍 Giorno 27/27 del Nostro Tour in Sardegna – PARTE 2 Riflettendo su ciò che mi portò a casa🩵

Questa seconda parte è una riflessione personale

Sara. Vi chiedo di leggere fino in fondo per conoscere anche un po’ chi sta dietro ad un social con il sorriso🙏

Quando siamo saliti sul traghetto io sul ponte non ci sono voluta andare.

Non volevo vedere la Sardegna allontanarsi.

E sì.

Ho pianto.

Non mi vergogno a dirlo.

Anzi, mentre lo scrivo mi viene ancora quel nodo alla gola.

Qualcuno magari penserà: “Sara, è una vacanza. Tornerete.”

Lo so.

Ma negli ultimi anni ho imparato che non possiamo dare per scontato il “torneremo”.

La vita non funziona sempre secondo i nostri programmi.

E forse è proprio per questo che oggi sento le cose in maniera diversa.

Più forte.

Questa terra mi fa stare bene.

Non so trovare parole migliori.

Mi riempie l’anima, il cuore, la mente di gioia

Mi rallenta.

Mi fa respirare.

Mi fa ve**re la pelle d’oca.

Mi regala una serenità interiore che faccio fatica a trovare altrove.

E poi c’è lei.

La spiaggia della Cinta. ❤️

Chi ci segue da un po’ sa quanto io ami quella spiaggia.

Ma forse non vi ho mai raccontato fino in fondo cosa rappresenta per me.

Durante il percorso fatto con la mia psico-oncologa abbiamo capito che La Cinta è diventata il mio posto sicuro.

Quando ho bisogno di sentirmi protetta, quando ho bisogno di ritrovare calma, io torno lì con la mente.

Chiudo gli occhi.

E la vedo.

Vedo quella distesa di sabbia alle 7 del mattino

Sento il suono del mare.

Quella luce.

E respiro.

La Cinta mi cura.

E non lo scrivo per fare una bella frase.

È realmente quello che sento.

È un posto fisico, certo.

Ma ormai è anche un posto dentro di me.

Ed è forse per questo che non sono riuscita a guardare la Sardegna allontanarsi dal ponte.

Mi faceva male.

Non perché non voglia tornare a casa.

A casa ci sono le nostre persone, la nostra vita, tutto ciò che amiamo.

La mia tristezza nasceva da un’altra consapevolezza:

non so quando tornerò.

Perché c’è anche un’altra Sara dentro di me.

Quella curiosa.

Quella che quando guarda una cartina pensa a quante cose non ha ancora visto.

E con la mia famiglia abbiamo fatto un patto: non possiamo ve**re ogni estate in Sardegna.

Per quanto io vorrei rispondere: “E perché no?!” 😂

Il mondo è troppo grande.

Ci sono posti che non conosciamo.

Strade che “Happy” non ha ancora percorso.

Campeggi nei quali non siamo mai entrati.

Culture che voglio far conoscere ai miei figli.

E soprattutto c’è un tempo preziosissimo in cui Bianca e Lorenzo sono ancora bambini e hanno voglia di partire con noi.

Io quel tempo voglio usarlo, perché so cosa significa avere paura di non averne più…

Voglio riempirlo di mondo.

E allora devo accettare anche questa strana contraddizione:

avere trovato un posto nel quale vorrei continuamente tornare…

e scegliere comunque di andare altrove.

Fa male

Ma è anche bellissimo.

Perché significa avere ancora tantissimo da vivere. ❤️

E c’è un’altra cosa che mi porto via da questi 27 giorni.

Io sono sempre stata quella delle fotografie,da quando maneggio una macchina fotografica regalatami per la comunione, passione ereditata da mio papà!💙

Fotografo tutto. Da sempre. 📸

Prima ancora dei social.

Prima ancora di Caravan Experience.

Ho sempre avuto bisogno di fermare i momenti per paura, forse, di dimenticarli.

E invece sapete cosa ho capito durante questo viaggio?

Credo che i momenti più belli non li abbia fotografati.

Ed è una cosa enorme, detta da me.

Ci sono stati momenti in cui il telefono non l’ho proprio cercato.

Non perché avessi deciso di “vivere il momento”.

Non ci ho pensato.

Ero semplicemente troppo dentro a quello che stavo vivendo.

Una risata dei bambini.

Un bagno tutti insieme.

Una chiacchierata con Ale.

Uno sguardo.

Una sensazione.

Un abbraccio

Una carezza

Ero lì.

Non stavo pensando:

“Aspetta che faccio una foto.”

Non stavo pensando a Caravan Experience.

Non stavo pensando a cosa avrei raccontato.

Stavo vivendo.

E forse le immagini più importanti di questa Sardegna non sono nel mio telefono.

Sono dentro di me.

E questa cosa mi emoziona tantissimo.

Perché magari un giorno dimenticherò un dettaglio.

Magari non ricorderò esattamente cosa stavamo dicendo.

Ma spero di ricordare per sempre come mi sono sentita.

E forse è proprio questo che mi faceva piangere sulla nave.

Non stavo salutando soltanto la Sardegna.

Stavo salutando la Sara di questi 27 giorni.

Quella che si è sentita serena.

Quella che ha riso.

Quella che qualche volta ha mandato all’aria i programmi.

Quella che ha guardato i suoi figli crescere un pochino ogni giorno.

Quella che è stata 27 giorni praticamente sempre insieme alle tre persone che ama di più al mondo

E so che questa precisa vacanza non tornerà.

Potremo tornare negli stessi campeggi.

Potremo rivedere le stesse spiagge.

Potrò tornare cento volte alla mia Cinta.

Ma Bianca avrà un’altra età.

Lorenzo avrà un’altra età.

Io e Ale saremo un po’ diversi.

Questi quattro, esattamente come siamo oggi, qui non torneranno più.

E forse è questo che oggi mi commuove più di tutto.

Ma non voglio che la tristezza sia l’ultima emozione di questo viaggio.

Perché sarebbe profondamente ingiusto.

Io da questa Sardegna torno a casa piena.

Piena di loro.

Piena di noi.

Piena di mare.

Piena di ricordi.

Piena di quella serenità che spero di riuscire a conservare anche quando saremo lontani.

E quando ne avrò bisogno…

so già dove tornerò con la mente.

Alla mia Cinta. ❤️

Quindi Sardegna, questa volta non sono riuscita a salutarti.

E forse va bene così.

Non ti dico addio.

Non so quando ci rivedremo.

Nel frattempo andrò a vedere il mondo con le mie persone.

Perché è enorme e voglio viverne quanto più possibile.

Ma tu…

tu resti il mio posto sicuro.

Arrivederci Sardegna. 🩵

Sara

📍 Giorno 27/27 del Nostro Tour in Sardegna! 🩵 – PARTE 1Stamattina le emozioni dentro questa roulotte sono tante.E soprat...
27/08/2026

📍 Giorno 27/27 del Nostro Tour in Sardegna! 🩵 – PARTE 1

Stamattina le emozioni dentro questa roulotte sono tante.

E soprattutto sono diverse per ognuno di noi.

Io sono triste.

Forse anche più di quanto pensassi.

Perché crescendo ho imparato una cosa che prima facevo molta più fatica ad accettare:

non decidiamo tutto noi.

Quando salutiamo un posto dicendo “tanto torneremo”, in realtà non possiamo sapere quando sarà la prossima volta.

Ed è anche per questo che stamattina guardo questo mare cercando quasi di imprimermelo nella memoria.

Per il momento salutiamo la Sardegna. ❤️

E dico “per il momento” perché io qui voglio tornare.

Anzi, in famiglia abbiamo fatto un patto: non possiamo ve**re in Sardegna tutti gli anni. 😂

Ci sono troppi altri posti che vogliamo mostrare ai nostri bambini, troppe strade da percorrere e troppo mondo ancora da scoprire.

Lo so.

Razionalmente lo so benissimo.

Il problema è che io della Sardegna sono pazzamente innamorata.🥰😍🥰😍

Talmente tanto che mi sono già fatta promettere che, quando saremo in pensione, verrò a vivere qui. 😂❤️

Ho viaggiato, ho visto città e Paesi diversi.

Ho un legame profondissimo con Ferrara, la città dove sono cresciuta e che considero la mia città del cuore. Amo l’Emilia-Romagna.

Eppure, parlando di luoghi, c’è una sensazione che riesco a provare solamente qui.

La Sardegna mi mette pace.
Mi Cura.
Mi fa sorridere.
Mi rallenta.
Mi fa respirare.

Mi regala una pienezza che altrove faccio più fatica a trovare.

Naturalmente poi ci sono le mie persone.

Perché potrei vivere anche davanti al mare più bello del mondo, ma senza di loro non sarebbe casa.

E forse è proprio per questo che oggi, dentro Happy, ognuno vive questo ultimo giorno a modo suo.

❤️ Bianca è esattamente a metà.

Le dispiace lasciare la Sardegna, ma da qualche giorno sente forte il desiderio di tornare.

E non le manca tanto la casa.

Le mancano le persone.

I nonni, gli zii, gli amici, la sua quotidianità e il suo pianoforte.

E questa cosa, in fondo, mi piace.

Perché significa che abbiamo costruito per lei una vita alla quale è bello tornare.

💙 Lorenzo invece vuole tornare a casa per un motivo che, a nove anni, fa quasi sorridere: vuole tornare a scuola. 😂

Lo desidera proprio, tanto che poco prima di smontare voleva fare i compiti.

Dopo quasi un mese di libertà, mare e campeggio, lui pensa alla scuola.

E poi c’è Ale.

Ale in questo momento credo non abbia ancora avuto il tempo materiale di diventare nostalgico. 😂

La sua testa è più o meno qui:

smontare.
caricare.
controllare.
agganciare.
arrivare al porto.
imbarcarsi.

😂😂😂

Probabilmente le emozioni arriveranno quando finalmente saremo seduti sulla nave.

Ma anche lui è felice di tornare.

Perché dopo quasi un mese bellissimo, è bello partire… ma è anche bello avere un posto e delle persone da cui tornare.

Io invece sono già nella fase malinconica.

E mentre li guardo tutti e tre penso che, forse, la parte più difficile non sia salutare la Sardegna.

È salutare questi 27 giorni della nostra vita. ❤️

Ma di questo vi parlo nella Parte 2.

Perché credo sia proprio questa la cosa più importante che mi porto a casa da questo viaggio. 🩵

🩵 Seguiteci o continuate a seguirci.
Vi porteremo con noi tra campeggi, aree sosta e nuove destinazioni, condividendo recensioni sincere, consigli pratici, vita vera in roulotte e tutte quelle emozioni e quei ricordi che solo il campeggio sa regalare. 🏕️❤️

La Libertà viaggia con noi. 🩵🚙🏕️

26/08/2026

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E voi… come organizzate i pensili? Avete qualche trucco salvaspazio da consigliarci? 👇

🚐 La Libertà viaggia con Noi

📍 Giorno 26/27 del Nostro Tour in Sardegna! 🩵Stamattina ci siamo svegliati immaginando il nostro ultimo giorno in Sardeg...
26/08/2026

📍 Giorno 26/27 del Nostro Tour in Sardegna! 🩵

Stamattina ci siamo svegliati immaginando il nostro ultimo giorno in Sardegna in un modo completamente diverso.

Mare piatto.
Spiaggia bianca.
Acqua trasparente.

Insomma… la cartolina perfetta per salutare questa vacanza.

Apriamo gli occhi e invece…

VENTO. E ONDE GIGANTI. 😂🌊

Avevamo pensato di prendere la macchina e andare a scoprire un’altra delle bellissime spiagge di questa zona, magari Cala Liberotto o Oasi Biderosa, ma ce l’hanno sconsigliato: con questo mare avremmo probabilmente trovato la stessa situazione.

Lo ammetto.

Per qualche minuto ho pensato:

“Che peccato… proprio l’ultimo giorno.”

Poi sono arrivati loro.

I bambini.

“Mamma, andiamo a fare il bagno?”

“No ragazzi, ci sono delle onde enormi…”

“Daiiiii!”

Io e Ale ci siamo guardati.

Non eravamo per niente convinti. 😂

Alla fine ci siamo lasciati trascinare.

E sapete una cosa?

MENO MALE. ❤️

Siamo entrati tutti insieme e abbiamo iniziato a saltare, tuffarci e farci travolgere dalle onde.

Ridevamo come matti.

E per qualche minuto è successa una cosa stranissima:

siamo tornati ragazzini.

Mi sono resa conto che erano anni e anni che non facevo un bagno così.

Forse trenta? Non lo so.

Da ragazzi basta vedere un’onda grande per correrle incontro.

Poi cresci.

E inizi a dire:

“C’è vento.”
“Il mare è mosso.”
“Meglio non entrare.”
“Facciamo un’altra cosa.”

E senza accorgertene qualche volta smetti semplicemente di buttarti.

Ieri invece sono stati i nostri figli a ricordarci come si fa. ❤️

E forse questa giornata doveva andare proprio così.

Perché io sono sempre stata una persona a cui piace avere tutto sotto controllo.

Programmare.
Organizzare.
Sapere cosa succederà dopo.

Poi nella vita mi è capitato qualcosa che mi ha obbligata a fermarmi.

E quell’imprevisto, molto più grande di un po’ di vento durante una vacanza, mi ha insegnato una cosa che oggi cerco di non dimenticare:

non possiamo controllare tutto quello che ci succede.
Ma possiamo decidere cosa farne.

Possiamo arrabbiarci perché il mare che avevamo immaginato non c’è…

oppure possiamo entrare in quelle onde e scoprire che la giornata diversa da quella programmata può diventare quella che ricorderemo di più.

Ed è esattamente quello che abbiamo fatto. 🩵

Il resto della giornata lo abbiamo trascorso nel nostro enorme Camping Cala Ginepro, continuando a scoprirne pezzettini nuovi.

È talmente grande che dopo giorni trovi ancora qualcosa che non avevi visto! 😂 Abbiamo finalmente capito meglio anche dove si svolge l’animazione e cosa viene organizzato.

E il vento ci ha fatto scoprire anche un’altra cosa.

⛱️ IL NOSTRO OMBRELLONE È UN MOSTRO. 😂

Mentre intorno a noi vedevamo ombrelloni chiusi, piegati o decisamente in difficoltà, il nostro Maestrale era lì.

Immobile.

Come se niente fosse. 😂

Se qualcuno vuole sapere quale utilizziamo, scrivete OMBRELLONE nei commenti e vi mandiamo tutte le informazioni. 😉

Poi è arrivata la nostra ultima sera.

E c’era ancora una cosa che non potevamo lasciare la Sardegna senza mangiare…

LE SEADAS. 😍

Le abbiamo prese al ristorante del campeggio e portate direttamente in piazzola.

Dolci, calde, buonissime.

Un ultimo vero sapore di Sardegna. ❤️

E per concludere?

Partita a calcetto! ⚽😂

E la foto parla abbastanza chiaramente:

davanti trovate LE VINCITRICI. 😎🏆

Sara & Bianca: 1.
Gli uomini di casa possono riprovare il prossimo anno. 😂😂😂

E così è finito il nostro ultimo giorno intero in Sardegna.

Non con il mare piatto che avevamo immaginato.

Non con la spiaggia perfetta che avevamo programmato.

Ma spettinati dal vento, dopo aver saltato dentro onde enormi, mangiato seadas in piazzola e riso insieme.

E forse…

è stato molto più bello così. ❤️

Perché gli imprevisti non sono sempre qualcosa che rovina i nostri programmi.

A volte sono semplicemente la vita che ci sta proponendo un programma diverso.

Bisogna solo avere il coraggio, ogni tanto, di seguirlo. 🩵

👉 Vi è mai capitato che qualcosa andasse completamente diversamente da come avevate programmato… e alla fine diventasse uno dei ricordi più belli?

🩵 Seguiteci! Vi porteremo con noi tra campeggi, aree sosta e nuove destinazioni, condividendo recensioni sincere, consigli pratici, vita vera in roulotte e tutte quelle emozioni e quei ricordi che solo il campeggio sa regalare. 🏕️❤️

La Libertà viaggia con noi. 🩵🚙🏕️

🩵 Giorno 25/27 del nostro tour in SardegnaSecondo voi, quali sono i ricordi che resteranno davvero ai nostri figli di qu...
25/08/2026

🩵 Giorno 25/27 del nostro tour in Sardegna

Secondo voi, quali sono i ricordi che resteranno davvero ai nostri figli di queste vacanze? ❤️

Me lo sono chiesta ieri sera, mentre eravamo tutti e quattro in mare, ormai quasi al buio.

E credo di conoscere la risposta.

Non saranno necessariamente i posti più famosi.
Non saranno le spiagge che abbiamo inserito nell’itinerario mesi prima.
Forse non ricorderanno nemmeno il nome di tutti i campeggi.

Ricorderanno come si sono sentiti.

Ieri la nostra giornata è iniziata alle 6 del mattino.

Sveglia prestissimo e tutti in spiaggia per vedere sorgere il sole. 🌅
Quella del Camping Cala Ginepro è una spiaggia deliziosa, ma a quell’ora, ancora silenziosa e quasi tutta per noi, aveva qualcosa di speciale.

Poi la giornata ha preso il ritmo lento che tanto amiamo in campeggio.

Ho preparato i pancake per Lorenzo, me li chiede tutto l’anno e le occasioni per farle sono poco, e allora mamma sudata ai fornelli ma bimbo felice, Mare, un giro per esplorare questa struttura enorme — dobbiamo conoscerla bene se vogliamo poi raccontarvela davvero 😉 — e ritorno in piazzola per pranzo.

Cous cous fresco, uno dei nostri salvavita estivi. 😂
Noi utilizziamo il trucchetto del bollitore per prepararlo senza neanche accendere i fornelli: veloce, fresco e perfetto quando fuori fa caldo.

Nel pomeriggio si è alzato il vento, il mare si è mosso e noi abbiamo rallentato ancora di più.

Qualche gioco insieme, chiacchiere e libri. 📚

E mentre leggevo ho guardato Bianca accanto a me, anche lei con il suo libro.

E ho pensato ancora una volta a quanto l’esempio valga più di mille parole.

Possiamo dire ai nostri figli di leggere, di essere curiosi, di staccarsi dagli schermi…
ma forse il modo più potente per insegnarglielo è semplicemente farci vedere mentre lo facciamo noi.

Loro ci osservano molto più di quanto immaginiamo. ❤️

E poi è arrivata la sera.

Avevamo fatto una promessa ai bambini:

“Stasera pizza in spiaggia… e bagno quando sarà buio!” 🍕🌊

Il cielo non era dei migliori.
Qualche nuvola, un po’ di vento…

Ma sapete quelle promesse che per un adulto sono una piccola cosa e per un bambino diventano un’avventura enorme?

Quella era una di quelle.

Abbiamo mangiato la pizza seduti sulla sabbia, aspettando che facesse sempre più buio.

E poi siamo entrati in acqua.

Tutti insieme.

Ed era incredibilmente calda. ❤️

Niente freddo, niente fretta di uscire.

Solo noi quattro, il mare, il cielo ormai scuro e quella sensazione bellissima di stare facendo qualcosa che probabilmente, tra tanti anni, qualcuno di loro racconterà ancora.

“Ti ricordi quella volta in Sardegna che mamma e papà ci portarono a fare il bagno al buio?”

Ecco.

È questo che vorrei regalare loro con i nostri viaggi.

Non una collezione di luoghi.

Una collezione di ricordi.

Poi siamo tornati verso il campeggio e, prima della roulotte, siamo passati a vedere l’animazione e mangiare un gelato direttamente in campeggio: giochi, balli e ancora qualche risata prima di chiudere una giornata iniziata all’alba.

Ieri non abbiamo visitato monumenti.
Non abbiamo fatto escursioni.
Non abbiamo spuntato niente da una lista.

Eppure abbiamo riempito un altro pezzettino della loro infanzia. 🩵

E forse anche della nostra.

Secondo voi, tra vent’anni, quale piccolo momento delle vostre vacanze ricorderanno ancora i vostri figli? ❤️

📍 Giorno 23/27 del Nostro Tour in Sardegna! 🩵Si cambia di nuovo tappa! 🚙🏕️Lasciamo una super Area attrezzata camper rocc...
24/08/2026

📍 Giorno 23/27 del Nostro Tour in Sardegna! 🩵

Si cambia di nuovo tappa! 🚙🏕️

Lasciamo una super Area attrezzata camper rocce rosse, di cui trovate già la nostra recensione nei Reel, e in cui ci siamo trovati benissimo😍 per arrivare in uno di quei super campeggi conosciuti praticamente da tutti.

Ma ormai ci conoscete… siamo un po’ come San Tommaso: se non vediamo, non crediamo! 😂

Quindi siamo venuti a provarlo di persona e poi, naturalmente, vi racconteremo cosa ne pensiamo. 😜

Ma oggi non voglio parlarvi del trasferimento, dello smontaggio o del rimontaggio di Happy.

Voglio raccontarvi un piccolo “incidente” da vita in roulotte 😂 che ieri mattina si è trasformato in qualcosa di molto più importante:

un’occasione per insegnare qualcosa ai nostri figli. ❤️

Tra le ultime operazioni prima di partire c’è lo svuotamento del WC chimico.

Ale chiede più volte:

“Bambini, siete andati tutti in bagno?”

“Sììì!”

Loro intanto erano davanti al lavandino a lavarsi i denti, chiacchierando e giocando.

“Bimbi, sicuri? Posso svuotarlo?”

“Sì sì, vai!”

E invece…

💥 PATATRAC.

Ale estrae la cassetta del WC e… qualcuno aveva fatto p**ì senza scaricare! 😱😂

Potete immaginare il resto.

Ale giustamente scocciato, io che li chiamo e immediatamente parte il grande classico:

“È colpa sua!”
“No, perché lui mi parlava!”
“Ma è stato lui!” 😂

Ed è qui che è uscita inevitabilmente la Sara maestra inside. 👩‍🏫😂

Perché noi cerchiamo di insegnare ai nostri figli una cosa che per noi è importantissima:

sbagliare va bene.
Gli errori capitano.
Ma dobbiamo imparare ad assumerci la responsabilità delle conseguenze delle nostre azioni.

Così li abbiamo chiamati entrambi davanti al bagno.

Loro già con la faccia schifata. 😳😂

E abbiamo detto semplicemente:

“Adesso pulite.”

Non come punizione.

Ed è proprio questa la parte che per me fa la differenza.

Come conseguenza.

Avevano giocato, si erano distratti e qualcosa era andato storto. Ora potevano contribuire a rimediare.

Naturalmente li abbiamo aiutati e alla fine ho ripulito tutto anch’io, ma era importante che non arrivasse semplicemente mamma o papà a sistemare il problema al posto loro.

Quando abbiamo finito, li abbiamo guardati e abbiamo detto:

“Noi ci fidiamo di voi e siamo sicuri che la prossima volta starete più attenti. E se per errore dovesse succedere ancora, sapete già quale sarà la conseguenza.” ❤️

Fine.

Niente prediche infinite.
Niente tragedie.
Niente ricerca del colpevole.

Perché forse uno degli insegnamenti più importanti che possiamo dare ai nostri figli è proprio questo:

un errore non è soltanto qualcosa da rimproverare. Può diventare un’occasione per crescere.

Come genitori cerchiamo di cogliere questi piccoli momenti della quotidianità perché l’educazione, secondo noi, passa soprattutto da qui.

Dalle cose piccole.

Dal capire che le nostre azioni hanno conseguenze.
Dal provare a rimediare quando sbagliamo.
Dal non dare sempre la colpa a qualcun altro.
E soprattutto dal sapere che mamma e papà continuano a fidarsi di noi anche dopo un errore. ❤️

Alla fine abbiamo pulito, agganciato Happy e siamo ripartiti.

Con un WC decisamente più pulito… 😂
e, speriamo, con una piccola lezione in più nel bagaglio dei nostri bambini.

Perché durante un viaggio non crescono soltanto i chilometri percorsi.

Cresciamo anche noi. Tutti e quattro. 🩵

👉 Voi come vi comportate quando i vostri figli sbagliano? Cercate anche voi di trasformare l’errore in una conseguenza concreta da cui imparare?

La Libertà viaggia con noi. 🩵🚙🏕️

🩵 Seguiteci! Vi porteremo con noi tra campeggi, aree sosta e nuove destinazioni, condividendo recensioni sincere, consigli pratici, vita vera in roulotte e tutte quelle emozioni e quei ricordi che solo il campeggio sa regalare. 🏕️❤️

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