Mototuristi di Classe

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Mototuristi di Classe L'Italia è il paese più bello del mondo, se visto dalla sella di una moto lo è ancora di più. Siamo anche su Telegram ci trovate qui: https://t.me/Mototuristi

La pagina di chi ama il Turismo in Moto, ma fatto con la testa... piloti della domenica? No grazie... La moto è passione, ma usando anche quello che sta dentro al casco oltre all'acceleratore, ricordandosi che si viaggia su strade aperte al traffico. Godiamoci il paese più bello del Mondo.

23/10/2026

Lo dice anche Nico...
Il 5 dicembre, tutti a Mirano per il Motobabbo l'imperdibile giornata a favore dei Bimbi di Casa Nazareth.

No, non parleremo delle novità introdotte dal nuovo Codice della Strada. Quello è stato ovunque ampiamente riportato, pe...
16/10/2026

No, non parleremo delle novità introdotte dal nuovo Codice della Strada. Quello è stato ovunque ampiamente riportato, persino nei bollettini parrocchiali...

​Ci interessa invece sapere cosa vi piace e cosa meno delle novità che saranno operative dalla primavera del 2027, e cosa secondo voi sarebbe da modificare o aggiungere?

MEL E IL CASTELLO DI ZUMELLE: la bellezza di andare fuori dalle rotte più battute o di fermarsi a metà strada.Quando si ...
15/10/2026

MEL E IL CASTELLO DI ZUMELLE: la bellezza di andare fuori dalle rotte più battute o di fermarsi a metà strada.

Quando si pensa a un giro in moto, spesso vengono in mente i soliti passi, le strade più conosciute e quei posti che, soprattutto nei fine settimana, soprattutto negli ultimi tempi finiscono per essere presi d’assalto. Ma a volte basta cambiare direzione e guardare un po’ più in là, di lato o lungo il tragitto, per trovare luoghi che hanno belle storie da raccontare.

Uno di questi posti è Mel, uno dei Borghi più Belli d’Italia, nel cuore della Valbelluna, zona dove in molti passano, ma diretti più in quota verso luoghi più famosi. Mel è un paese raccolto, con una bella piazza circondata da palazzi storici, corti e architetture che raccontano il suo passato veneziano. Con l'immancabile chiesa che domina la piazza, e caratterizza i nostri paesi grandi e piccoli disseminati lungo lo stivale.

Qui ci sono le viuzze da percorrere senza fretta e quegli angoli che si scoprono solo lasciando la moto parcheggiata e concedendosi una passeggiata. Non serve molto per apprezzarlo: basta prendersi il tempo di guardarsi attorno e respirare l’atmosfera del posto.
A poca distanza si trova anche il Castello di Zumelle, arroccato su uno sperone roccioso sopra il torrente Terche. Mura merlate, una torre imponente, un’antica chiesetta e una storia che affonda le radici in tempi lontani. È uno di quei luoghi in cui si cammina tra le mura e i bastioni e si prova a immaginare quanta vita sia passata da queste parti.

Ma il bello di questa meta è anche quello che rappresenta per chi viaggia in moto. Non siamo sui soliti passi da cartolina e nemmeno in una di quelle destinazioni che ormai sembrano costruite per essere consumate in fretta. Siamo in un territorio che merita di essere scoperto con curiosità, magari seguendo una strada secondaria, fermandosi in un paese che non si conosce o concedendosi una sosta nel bar locale per scambiare due parole con i presenti senza avere già in mente la prossima tappa.

Mel e Zumelle sono una proposta per chi ama questo modo di viaggiare. Una meta da raggiungere in autonomia, senza programmi rigidi e senza pacchetti preconfezionati, lasciando spazio alla strada, alle soste e alla voglia di esplorare.
Perché spesso i posti che ci restano più impressi non sono quelli di cui parlano tutti, ma quelli che abbiamo scoperto quasi per caso e che ci hanno fatto ve**re voglia di tornarci.

Buona strada, e ogni tanto prendiamoci il gusto di uscire dalle rotte più battute o di svoltare per la stradina laterale che non sembra nulla di speciale, ma può riservare grandi sorprese, perché come diciamo sempre: ogni strada porta in un luogo e ogni luogo ha qualcosa da raccontare.

Ovviamente se ci passate o ci siete già stati, attendiamo foto e commenti ✌

Voglia di foliage? Uno dei nostri classici giri d'autunno con gpx, lo trovate nel primo commento.
12/10/2026

Voglia di foliage?
Uno dei nostri classici giri d'autunno con gpx, lo trovate nel primo commento.

Se oltre al foliage favoloso che sta iniziando a colorare le montagne, volete abbinare le strepitose opere dello scultor...
10/10/2026

Se oltre al foliage favoloso che sta iniziando a colorare le montagne, volete abbinare le strepitose opere dello scultore Martalar, date un occhio a questo nostro vecchio post. ✌️
https://www.facebook.com/share/p/19hd43pKfe/

Nei casi di incidente stradale causato da un animale selvatico, la responsabilità è delle Regioni...https://www.studio3a...
09/10/2026

Nei casi di incidente stradale causato da un animale selvatico, la responsabilità è delle Regioni...

https://www.studio3a.net/incidenti-con-animali-selvatici-la-responsabilita-delle-regioni/

Di animali selvatici ne abbiamo parlato qui:
https://www.facebook.com/mototuristidiclasse/posts/pfbid0KPQxKMBfwZA8w1bzLTDxeRNEk3oUNx823ucSzSNLhz4jSTg3skPQvyuHW7SMzao3l

e qui https://www.facebook.com/mototuristidiclasse/posts/pfbid03LHf6Ag6paUjeLMqWsByp3jjhquHCmtTRLWMG88rGX41kVNMX1cVtyiqz819K5pMl

Nei casi di incidente stradale causato da un animale selvatico, la responsabilità è delle Regioni.

VIA ANNIA – 2.000 ANNI DI STORIA SOTTO LE RUOTE DELLE NOSTRE MOTO Da Adria ad Aquileia, sulle tracce di una delle grandi...
08/10/2026

VIA ANNIA – 2.000 ANNI DI STORIA SOTTO LE RUOTE DELLE NOSTRE MOTO

Da Adria ad Aquileia, sulle tracce di una delle grandi strade dell'antica Roma.

Ci sono strade che servono a raggiungere una destinazione. E ci sono strade che raccontano la storia e attraversano oltre duemila anni.

La Via Annia appartiene a queste ultime.

Realizzata nel II secolo a.C., tradizionalmente datata al 131 a.C., rappresentò una delle più importanti vie di comunicazione dell'Italia nordorientale romana, collegava città, porti, i centri dei commerci dell’epoca e territori strategici.
Per oltre duemila anni il suo tracciato ha accompagnato la trasformazione del paesaggio, sopravvivendo in parte nelle strade che percorriamo ancora oggi.

DA ADRIA AD AQUILEIA
Il percorso della via Annia parte da Adria, antichissimo centro commerciale legato al mondo etrusco, greco e romano, per dirigersi verso Padova, l'antica Patavium.
Attraversando la pianura veneta, il percorso raggiunge Altino, un tempo importante città romana e nodo fondamentale dei traffici verso l'Adriatico.
Da qui la Via Annia proseguiva verso oriente, attraversando un territorio caratterizzato da fiumi, lagune e zone paludose, fino a Concordia Sagittaria, l'antica Iulia Concordia, e infine ad Aquileia, uno dei maggiori centri commerciali e strategici dell'Impero romano.

LA VIA ANNIA ESISTE ANCORA?
In parte sì, anche se non sempre è riconoscibile!
Un aspetto particolarmente interessante è che alcuni tratti dell'antica direttrice sono oggi ripresi dalla SS14 della Venezia Giulia, soprattutto nel collegamento tra Altino e Aquileia.
Il tratto iniziale è legato alle strade oggi percorribili sulla direttrice Adria → Pettorazza Grimani → Agna → Bovolenta → Casalserugo → Padova → Sambruson → Mestre → Altino dove sono state trovate tracce legate al periodo storico.
Da Altino il tragitto originale è in parte più preciso e segue questo percorso: Ca' Tron → Meolo → Musile di Piave → San Donà di Piave → Ceggia → San Stino di Livenza → Loncon → Lison → Concordia Sagittaria → Fossalta di Portogruaro → San Michele al Tagliamento → Latisana → San Giorgio di Nogaro → Torviscosa → Cervignano del Friuli → Aquileia.
Come detto non tutto il percorso moderno coincide con quello romano: nel corso dei secoli fiumi, alluvioni, bonifiche e nuovi insediamenti hanno profondamente modificato il territorio.
Eppure, in alcuni luoghi, il filo che unisce passato e presente non si è mai completamente spezzato.

COSA POSSIAMO VEDERE OGGI?
La Via Annia non è soltanto una strada scomparsa da cercare sulle carte antiche.
Lungo il percorso esistono ancora testimonianze concrete della sua storia.
Ad Adria e Padova, i musei archeologici raccontano la vita e i commerci dell'epoca romana.
Ad Altino, il museo e l'area archeologica testimoniano l'importanza di una città che rappresentava uno dei principali nodi della viabilità antica.
A Ceggia si conservano i resti di un ponte romano legato alla Via Annia, preziosa testimonianza delle capacità ingegneristiche dei costruttori romani.
A Concordia Sagittaria possiamo osservare resti della città antica, pavimentazioni stradali e importanti testimonianze archeologiche.
Infine, ad Aquileia, il viaggio si conclude in uno dei più straordinari siti archeologici dell'Italia settentrionale, patrimonio UNESCO, tra strade romane, mosaici, resti del porto fluviale e monumenti antichi.

UN VIAGGIO NEL TEMPO
Percorrere oggi la Via Annia significa attraversare oltre venti secoli di storia.
Dove oggi possiamo passare con la nostra moto, un tempo transitavano legionari, mercanti, viaggiatori e carri carichi di merci.
Dove oggi incontriamo paesi, campagne e strade asfaltate, esistevano stazioni di sosta, insediamenti romani, ponti e attraversamenti fluviali.
Questo non è un viaggio alla ricerca delle curve più spettacolari, ma qualcosa di diverso: un itinerario culturale che trasforma la strada stessa nella protagonista.
Un'occasione per scoprire quanto del nostro presente affondi ancora le proprie radici nel mondo romano.
Perché ci sono strade che percorriamo per il piacere di guidare. E altre che meritano di essere percorse per scoprire chi le ha attraversate prima di noi.

Per approfondire:
- Il percorso da scaricare lo trovate qui: https://mappite.org/cFw
per visualizzarlo sugli smartphone necessita di un visualizzatore file GPX tipo Osmand

- https://padovacultura.padovanet.it/it/musei/il-progetto-annia

- https://museiveneto.cultura.gov.it/musei/parco-archeologico-di-altino

- https://scultura.veneto.eu/minisito/ViaAnnia/dettaglio?event-menu2level=%2FCompany+Home%2FTurismo%2FPreview-OnLine%2FOnLine%2FMinisiti%2FViaAnnia&lang=it&path=%2FCompany+Home%2FTurismo%2FPreview-OnLine%2FOnLine%2FMinisiti%2FViaAnnia%2FEbAgna

- https://cultura.gov.it/comunicato/museo-archeologico-nazionale-di-aquileia-aprono-le-nuove-sale-dedicate-al-progetto-sulla-via-annia


Qual è la cosa più strana che vi è mai capitato di trasportare in moto?
08/10/2026

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