27/04/2017
“Stu’ paes’ nun’ s’ scord’ maje”: “Questo paese non si dimentica mai”. Sono le parole di Totò, nome d’arte di Antonio de Curtis (Napoli, 1898 - Roma, 1967), maschera comica straordinaria che ha incarnato, portandole spesso al parossismo, tutte le contraddizioni dell’Italia del secolo appena trascorso e, in particolare, di Napoli.
Napoli lo ricorda così: “Vogliamo celebrare Totò nel cinquantenario della morte, perché la sua arte e la sua umanità sono profondamente legate alla stessa identità di Napoli e del sud, e perché vogliamo riproporre questa figura a livello nazionale“
Qualche eventi in programma prossimo:
– La Sinfonia di Totò Uno spettacolo musicale ideato da Federico Odling insieme alla Nuova Orchestra Scarlatti per celebrare in musica Totò. La Sinfonia raccoglie il ricco ed inesauribile patrimonio delle fortunate colonne sonore dei più popolari successi cinematografici di Antonio de Curtis. Auditorium RAI Domenico Scarlatti o Teatro Trianon
(7 maggio);
– Riallestimento di set cinematografici Alcune delle sequenze maggiormente iconiche dei film di Totò rivivranno nei luoghi in cui sono state girate: un vero e proprio re-enactment di celeberrime scene tratte rispettivamente dai film L’oro di Napoli (1954, Vittorio De Sica), Totòtruffa ‘62 (1961, Camillo Mastrocinque) e Totò, Peppino e la… malafemmina (1956, Camillo Mastrocinque);
– CONVEGNO Il caso Totò a cinquant’anni dalla morte Il convegno darà conto degli studi più recenti e innovativi su Totò, con una messa a punto del contesto in cui il fenomeno ha origine e una sistematica fenomenologia della “battuta” in una utile prospettiva linguistica. Le tre sessioni (La contraddizione consentita; La maschera e i volti; Le stagioni di Totò) saranno coordinate rispettivamente da Emma Giammattei, Marino Niola e Valerio Caprara. Nella seconda giornata si lascerà spazio al dialogo, tra di loro e con il pubblico, tra studiosi ed esperti anche “militanti”. Suor Orsola Benincasa;