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Experience Palermo with a local resident who will help you discover its multifaceted identity, cultural contaminations, hidden gems, local gastronomy and extraordinary characters!

Soleluna doc festival is one of the best cultural events in Palermo and it’s totally free!  This year it takes place in ...
05/07/2023

Soleluna doc festival is one of the best cultural events in Palermo and it’s totally free! This year it takes place in one of the most beautiful locations in town: St Anne Cloisters and Palazzo Bonet, that is the Modern Art Gallery of Palermo (GAM).
Besides the doc film competition, the programme includes guided visits, concerts, debates, workshops, food & wine and much more. Highly recommended!😉

Palermo’s pizza
28/08/2021

Palermo’s pizza

28/06/2021

𝗥𝗲𝘀𝘁𝗔𝗥𝗧: 𝗱𝗮𝗹 𝟮 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟴 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗺𝘂𝘀𝗲𝗶, 𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗻𝗼𝘁𝘁𝘂𝗿𝗻𝗮

Torna RestART, festival grazie al quale nei mesi di luglio e agosto saranno aperti in notturna alcuni tra i luoghi della cultura più importanti di Palermo.
Dal 2 luglio al 28 agosto, ogni venerdì e sabato molti siti della città potranno essere visitabili, con ingressi contingentati e prenotazione online, scegliendo l’orario tra le 19 e mezzanotte. Biglietto: 3 euro per ciascuna visita.
Riaprono così i quattro oratori serpottiani – Santa Cita, Santissimo Rosario in San Domenico, San Lorenzo e San Mercurio, che ospita uno spettacolare video mapping; si scopriranno in notturna le tele di Palazzo Abatellis e la sua meravigliosa Annunciata, gli stucchi dell’Oratorio dei Bianchi, dove sarà presentata la ritrovata statua di Procopio Serpotta appena restaurata e che sarà l’evento di inaugurazione, gli arredi di Palazzo Mirto, ma anche le collezioni particolari di Villa Zito e Palazzo Branciforte. Si entrerà fino a mezzanotte nei palchi del Teatro Massimo, si scoprirà l’altare del Gagini con l’incredibile riproduzione della pala di Raffaello restituito allo Spasimo, ci si perderà tra i marmi mischi di Santa Caterina e si salirà sulla sua cupola, da dove si osserva la fontana Pretoria e la città addormentata.
Una prospettiva inedita anche per i siti dell'itinerario UNESCO: San Giovanni degli Eremiti, con il suo magnifico chiostro splendidamente illuminato e la Cuba, il sollazzo dei sovrani normanni; si potrà visitare la Necropoli punica e la Loggia dell’Incoronazione e riaprirà per questa occasione l’eclettica e conturbante Palazzina Cinese; dal 16 luglio entreranno a fare parte del circuito le stupefacenti carceri dei Penitenziati con i graffiti che raccontano l’orrore dell’inquisizione ed il palazzo Chiaramonte – Steri che ospita, con un nuovo allestimento, la Vucciria di Guttuso.

𝗜𝗡𝗙𝗢
RestART si svolgerà nei fine settimana da venerdì 2 luglio a sabato 28 agosto. Ingressi e prenotazioni su www.restartpalermo.it, scegliendo precise fasce orarie, secondo le indicazioni di ciascun sito, in modo da poter garantire un corretto numero di partecipanti e l’osservanza delle norme anticovid. Il pubblico potrà scaricare tramite App, notizie e curiosità sui luoghi su cellulari e tablet personali, in completa sicurezza.
Ingressi: 3 euro se il biglietto viene acquistato sulla piattaforma online; 4 euro all’ingresso dei siti, nel caso ci fossero posti ancora liberi.
Un'iniziativa promossa dall'associazione Amici dei Musei Siciliani in sinergia con Digitrend, possibile grazie alla collaborazione dell'Assessorato regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, del Comune di Palermo, dell'Università degli Studi di Palermo, della Curia arcivescovile di Palermo, di Confcommercio Palermo e di diversi partner privati, associazioni e fondazioni.

14/03/2021

Personaggi di Palermo, tra storia e leggenda:

GIOVANNA BONANNO, LA VECCHIA DELL'ACETO

Nata nel 1713 col nome di Anna Pantò e condotta gran parte della sua vita come semplice contadina e lavandaia nel rione di Danisinni, con l'anzianità p***e la predisposizione ai lavori manuali e visse d'accattonaggio. Il periodo storico era la Palermo sotto i savoiardi e poi sotto gli austriaci, due dominazioni che avevano prodotto grandi squilibri sociali e molta rigidità fiscale, prima che l'insediarsi della dinastia borbonica cominciasse le sue timide opere di riforma.
Giovanna viveva girovagando nel quartiere della Zisa, dove si era trasferita dopo il matrimonio nel 1744 col marito Vincenzo Bonanno, di cui aveva preso il cognome. Era indicata come donna onesta ed aiutata dai popolani, ad alcuni dei quali aveva concesso gli antichi rimedi e gli antichi scongiuri in caso di malattia. Fu proprio per uno di questi offici popolari che venne a conoscenza di un sospetto avvelenamento, presso uno dei farmacisti di Via Papireto dov'era solita appostarsi giornalmente.
Più per curiosità che per un reale intento comprò una boccetta di “aceto per pidocchi” e fece un esperimento: v'inzuppò un pezzo di pane e lo diede da mangiare a un cane randagio che aveva legato al bastione di Porta d’Ossuna. Dopo alcuni giorni tornò in quel luogo e trovando il cane morto gli osservò la bocca e la lingua, constatando che non apparivano i classici segni dell'avvelenamento. L'anziana donna intuì così il potenziale che aveva in mano.
Salito al potere nel 1781 il viceré Caracciolo cominciò a varare profonde riforme politiche atte a democratizzare la società e ad abolire lo strapotere della nobiltà: fu abolita l'Inquisizione, venne riformata la giustizia feudale e affidata in mano ai giudici civili, le tasse si alleggerirono e rimasero nei comuni di riscossione. I palermitani assistevano a quelle riforme con stupore e compiacimento, questa sorta di sentimento spinse Giovanna a intraprendere la strada che la rese famosa. Cominciò così a far sapere in giro che lei deteneva un liquore arcano che poteva riportare la "pace" nelle famiglie per una modica somma, dedicando però la sua sapienza soltanto alle donne. Nel giro di un solo anno accrebbero a dismisura le morti senza spiegazioni di molti uomini, Giovanna Bonanno aveva infatti avviato un corposo mercato tra tutte quelle donne costrette a matrimoni infelici o violenti, cui il veleno metteva fine per sempre. Ammetteva clienti maschi solo in caso di tradimenti o di dilapidazioni patrimoniali nobiliari, due tipi di clientela che pagava sempre bene.
Fu una madre a sventare il traffico della Bonanno. Insospettita dalle fulminee nozze della nuora con un altro giovane appena una settimana dopo la morte del figlio, si recò con quattro testimoni dalla vecchia per fingere di acquistare il veleno, cogliendola sul fatto. Giovanna fu dunque arrestata e rinchiusa presso lo Steri, all'epoca il carcere femminile riservato alle pr******te, alle assassine ed alle "megere". La vecchia donna venne condannata per veneficio e stregoneria poiché dalle carte del processo non si riuscì ad incriminarle che un paio di delitti ma la voce di quella donna che usava il veleno per liberare le donne dai matrimoni infelici si propagò in tutta la città e i sospetti d'aver perduto un parente in quella rete di delitti erano tantissimi. Gli inquirenti rimembrarono inoltre il caso di Tofana Adamo e della figlia Giulia, che un secolo addietro avevano alimentato un identico business. Non potendo comminarle più il rogo condannarono Giovanna all'impiccagione, che ebbe luogo il 30 luglio 1789 ai Quattro Canti, per l'occasione gremiti di gente e con la nobiltà ghignante in primo piano.
La singola "megera" era stata giustiziata ma di lì a poco le incoerenze della dinastia borbonica e il convulso magma ideologico che distrusse per sempre la società feudale avrebbero mosso anche Palermo e la Sicilia, scuotendo del tutto il regime culturale in vigore. Per quasi un secolo visse anche una storiella popolare che voleva il fantasma della vecchia donna ancora aleggiante tra la Zisa e il Papireto, troppo desideroso di una vita benestante per essere rinchiuso all'Inferno ed ancora attaccato alla propria idea non convenzionale sulla liberazione dai matrimoni imposti e sgraditi.
Il genio di Luigi Natoli realizzò un preciso e interessante romanzo intitolato "La Vecchia dell'aceto".

Non puoi lasciare Palermo senza assaggiare il pane ca meusa (panino con la milza) di Rocky!You cannot leave Palermo with...
10/11/2020

Non puoi lasciare Palermo senza assaggiare il pane ca meusa (panino con la milza) di Rocky!
You cannot leave Palermo without tasting ‘pane ca Medusa’ - veal spleen sandwich - by Rocky!

È l'icona dello street food palermitano ma da sempre divide. Viaggio attraverso i segreti del pani ca meusa. Con una guida illustre.

11/09/2019

Giacomo Serpotta: il più grande stuccatore d'Europa. Palermo oratorio Santa Cita, oratorio del Rosario, oratorio di San Lorenzo, Chiesa Sant'Agostino. Barocco seicentesco.

22/08/2019

La domus riportata alla luce è soltanto una parte del complesso: durante le prime campagne di scavo, la parte settentrionale fu ricoperta e inglobata nel giardino

Palazzo Abatellis: not to be missed!
12/08/2019

Palazzo Abatellis: not to be missed!

Palazzo Abatellis è stato costruito nel 1495 dall'architetto siciliano Matteo Carnelivari sotto richiesta di Francesco Abatellis.

30/07/2019

Un palazzo edificato nel 1630 la cui terrazza domina il Foro Italico di Palermo, oggi si entra da una porticina al civico 14 di via Torremuzza: il noviziato dei padri Crociferi

23/07/2019

I nomi sono importanti, ci insegnano (o ricordano) storie e momenti del passato: perché allora a Palermo non teniamo minimamente in considerazione i toponimi?

18/07/2019

È stato completato il terzo stralcio di restauro del complesso di Sant'Antonino a Palermo. Restaurati anche degli affreschi del '600 rimasti nascosti per 150 anni

...Ed ecco un altro Tesoro custodito a Palazzo Abatellis!
16/07/2019

...Ed ecco un altro Tesoro custodito a Palazzo Abatellis!

Tra i più grandi capolavori di tutti i tempi, fa da calamita per centinaia di turisti: di autore ignoto, è una vera cronaca della Sicilia del Quattrocento, piena di dettagli curiosi

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