Spi Cgil Palermo

Spi Cgil Palermo Sindacato Pensionati Italiani Cgil. Il sito del sindacato dei pensionati della Cgil che rappresenta più di 3 milioni di iscritti.

Previdenza, assistenza, diritti, anziani, lavoro, tutele, contrattazione, territorio

Caffè Letterario, giovedì 18 giugno ore 16 presentazione del libro "Meravigliosamente Donna" di Eleonora Fogazza al circ...
17/06/2026

Caffè Letterario, giovedì 18 giugno ore 16 presentazione del libro "Meravigliosamente Donna" di Eleonora Fogazza al circolo Arci di Casa Professa, 2

Palermo 17 giugno 2026 – Domani alle 16 al Caffè Letterario, al circolo Arci Porco Rosso di Casa Professa, 2, si presenta il libro "Meravigliosamente Donna" , Mohicani Edizioni, di Eleonora Fogazza, artista, curatrice del volume che esplora la creatività femminile in diverse forme d'arte, dalla poesia alla musica, dalla pittura alla danza.

"Il libro – spiegano gli organizzatori - percorre un viaggio di riflessione in cui la donna non è più vista come oggetto schiacciato da dinamiche di dominio, bensì come soggetto attivo che rivendica spazi che le appartengono a gran voce. Attraverso la pluralità di temi e prospettive, la lettura del testo offre uno sguardo sfaccettato e potente sulla realtà femminile. Un evento che vuole essere occasione di arricchimento culturale e umano".

L'incontro, dal titolo "Protagonisti della nostra storia. Letture ed incontri che danno spazio ad ogni voce", non sarà solo un momento di presentazione, ma un vero e proprio scambio di idee e condivisione di esperienze, per analizzare da vicino il ruolo della donna nella società attuale. La seconda edizione del Caffè Letterario, in corso dal 15 gennaio al 25 giugno, è organizzata da Associazione Disabili Visivi, Arci Porco Rosso, Cgil Palermo, Spi Cgil Palermo, ufficio politiche per il lavoro e inclusione delle persone con disabilità della Cgil, associazione Retinopatici e ipovedenti siciliani, Disability Pride.

E' possibile partecipare da remoto tramite il seguente link:

https://us02web.zoom.us/j/85271014126?pwd=7jDNmadwIJfSplxst8RD14Bs1UkwrC.1

CARTE DI IDENTITA' CARTACEE. DECADE QUANTO DISPOSTO DAL MINISTERO DELL'INTERNO. LA CARTA' RESTA VALIDA FINO ALLA SCADENZ...
17/06/2026

CARTE DI IDENTITA' CARTACEE. DECADE QUANTO DISPOSTO DAL MINISTERO DELL'INTERNO. LA CARTA' RESTA VALIDA FINO ALLA SCADENZA NATURALE.

CARTE DI IDENTITA' CARTACEE. DECADE QUANTO DISPOSTO DAL MISISTERO DELL'INTERNO. LA CARTA' RESTA VALIDA FINO ALLA SCADENZA NATURALE.

Il Consiglio dei ministri ha stabilito che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengono la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026. La proroga vale per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.

Decade così quanto disposto dalla circolare del Ministero dell’Interno del 3 febbraio. Resta sullo sfondo il Regolamento UE 2019/1157, che impone agli Stati membri l’eliminazione progressiva dei documenti non conformi agli standard di sicurezza europei (standard che la versione cartacea non garantisce).

Proprio per questo non è ancora chiaro se la carta cartacea resti spendibile anche fuori dai confini nazionali.

Chi potrà usare il documento cartaceo e come?
Chi possiede una carta d’identità cartacea ancora valida potrà continuare a utilizzarla come documento di riconoscimento fino alla data di scadenza. L’utilizzo resta comunque legato alle finalità fissate dal provvedimento, in particolare nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.

Diverso il caso di chi ha una carta scaduta, smarrita, rubata, deteriorata o distrutta: in queste situazioni occorre comunque richiedere un nuovo documento, che oggi coincide con la CIE.

Quando va richiesta e a cosa serve il documento provvisorio?
Per gestire i casi più urgenti, il provvedimento introduce una soluzione ponte: i Comuni potranno rilasciare un documento di identità provvisorio, pensato per chi ha bisogno in tempi rapidi di un documento valido e non può attendere i tempi di emissione della CIE.

La carta elettronica, dal canto suo, è destinata a sostituire progressivamente quella cartacea: ha le dimensioni di una carta di credito, certifica l’identità e consente di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione.

Viene rilasciata dal Comune di residenza su appuntamento e può essere richiesta a partire dal 180esimo giorno precedente alla scadenza del vecchio documento, senza bisogno di attendere l’ultimo momento.

🚨 5,8 MILIONI DI ITALIANI RINUNCIANO A CURARSI
17/06/2026

🚨 5,8 MILIONI DI ITALIANI RINUNCIANO A CURARSI

Due proposte di legge sul diritto alla salute e diritto ad un salario giusto ed a un lavoro sicuro.   all' ospedale Gigl...
16/06/2026

Due proposte di legge sul diritto alla salute e diritto ad un salario giusto ed a un lavoro sicuro. all' ospedale Giglio per informare i cittadinə ed invitarli a firmare le proposte di legge della CGIL .
Spi Cgil Palermo CAMERA DEL LAVORO DI CEFALU'

🟥 Sanità: Cgil e Fp Cgil Sicilia, liste d’attesa ferme e sistema intromoenia in crescita. La regione pubblichi i dati pe...
16/06/2026

🟥 Sanità: Cgil e Fp Cgil Sicilia, liste d’attesa ferme e sistema intromoenia in crescita. La regione pubblichi i dati per verificare se ci sono squilibri tra attività istituzionale di ogni professionista e attività intramuraria, adottando in caso positivo le misure necessarie.

📍”Sanità a doppia velocità: più rapidi i tempi per chi paga le prestazioni con gli stessi professionisti”

🟥 Sanità: Cgil e Fp Cgil Sicilia, liste d’attesa ferme e sistema intromoenia in crescita. La regione pubblichi i dati per verificare se ci sono squilibri tra attività istituzionale di ogni professionista e attività intramuraria, adottando in caso positivo le misure necessarie
📍”Sanità a doppia velocità: più rapidi i tempi per chi paga le prestazioni con gli stessi professionisti”

Palermo, 15 giu- “Il sistema di recupero delle liste d’attesa non sta dando i risultati sperati e nel frattempo non c’è chiarezza sull’attività libero professionale intramoenia dei singoli professionisti che si va sempre più configurando come un canale parallelo a pagamento della sanità”. Lo sostengono la Cgil e la Fp Cgil Sicilia che chiedono all’assessore regionale alla Salute, Carmelo Caruso, di pubblicare i dati dell’attività intramuraria disaggregati per azienda, disciplina, prestazione e soprattutto per singolo professionista”. “Il nodo vero è questo - dicono Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia, Francesco Fucile, segretario generale della Fp Sicilia e Carmelo Calvagna, segretario regionale Medici della Fp Cgil- non basta sapere quanto produce una struttura ma serve soprattutto sapere quanto produce ogni professionista in attività istituzionale e quanto lo stesso professionista produce in regime libero professionale”. In caso di squilibri, per Cgil e Fp, “le misure devono essere immediate: rimodulazione dei volumi, limitazione delle agende, sospensione o revoca delle autorizzazioni”.
Mannino, Fucile e Calvagna sottolineano che “le regole prevedono che l’attività libero professionale sia compatibile con l’attività istituzionale, che non la superi e che sia sottoposta a verifiche periodiche, tracciabili e documentate. Se i dati sono stati effettivamente raccolti, se le aziende sanitarie hanno trasmesso i flussi trimestrali – rilevano- è necessario che questi dati siano resi noti per avere contezza della situazione visto che il sistema pubblico resta fermo e nel frattempo il canale privato corre”.
Per i tre esponenti sindacali “siamo con evidenza di fronte a una sanità a doppia velocità, nella quale il cittadino attende mesi per una prestazione o pagando avrà tempi più rapidi. Se il pubblico non riesce a garantire tempi accettabili e l’intramoenia cresce senza un equilibrio con l’attività istituzionale del singolo professionista- sottolineano- allora non siamo di fronte a una semplice criticità organizzativa ma a una sconf***a politica”. Mannino, Fucile e Calvagna specificano che “non è in discussione l’intramoenia quando è svolta correttamente, fuori dall’orario di servizio, in equilibrio con l’attività istituzionale e sotto controllo aziendale. Ed è su questo che occorre vigilare, partendo dalla verifica della completezza dei dati trasmessi dalle aziende sanitarie, perché senza dati non ci sono controllo, trasparenza e il diritto alla salute per tutti non è garantito”.

PALERMO PRIDE SUONA 2026 — LIBERIAMO IL DESIDERIO Dopo il corteo, il Pride continua ai Cantieri Culturali alla Zisa con ...
16/06/2026

PALERMO PRIDE SUONA 2026 — LIBERIAMO IL DESIDERIO
Dopo il corteo, il Pride continua ai Cantieri Culturali alla Zisa con una serata gratuita di musica e libertà.

PALERMO PRIDE SUONA 2026 — LIBERIAMO IL DESIDERIO

Dopo il corteo, il Pride continua ai Cantieri Culturali alla Zisa con una serata gratuita di musica e libertà.

Sul palco del Palermo Pride Suona 2026 si esibiranno Queen of Saba, tra elettronica, pop e punk, con un live che attraversa e disfa i confini di genere, suono e identità.

Un progetto transfemminista che trasforma il palco in uno spazio di immaginazione e libertà, dove dissenso e desiderio convivono senza mediazioni.

📍 Parcheggio dei Cantieri Culturali alla Zisa
🕗 Dalle 20:00 alle 24:00
🎟️ Ingresso gratuito con possibilità di donare all’ingresso

Liberiamo il desiderio ❤️‍🔥🧚

🔻     🚑  Rete sanitaria territoriale : accade ciò che da tempo le Organizzazioni Sindacali hanno denunciato.Con una dura...
16/06/2026

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🚑 Rete sanitaria territoriale : accade ciò che da tempo le Organizzazioni Sindacali hanno denunciato.

Con una dura nota alla Direzione generale dell’ASP di Palermo, la Cgil Palermo, la Fp-Cgil Palermo e lo Spi-Cgil Palermo criticano lo svuotamento degli ospedali di infermieri e OSS per trasferirli nelle nascenti strutture territoriali e chiedono un urgente incontro.
“Le scriventi Organizzazioni Sindacali - scrivono - intendono denunciare con forza la gestione errata che l’Azienda Sanitaria Provinciale sta applicando in merito all’attivazione delle nuove strutture territoriali (Ospedali di Comunità e Case di Comunità) nate sotto l’impulso del PNRR e alle attuali disposizioni di servizio.
L’analisi di quanto sta accadendo sul territorio della provincia descrive una realtà paradossale: si assiste al trasferimento coatto di unità di personale (Infermieri e OSS) presso Case e Ospedali di Comunità che, in molti casi, risultano totalmente privi di pazienti. Il personale viene così condannato a una dequalificante inattività forzata in strutture non ancora capillarmente inserite nella rete assistenziale.
Queste nuove aperture non vengono sostenute da un piano straordinario di assunzioni stabili. Al contrario, le strutture in essere vengono letteralmente "svuotate" e sottratte di unità da reparti ospedalieri e servizi territoriali già storicamente al collasso e sotto organico.
Sguarnire reparti attivi per "popolare" sulla carta strutture nascenti e privi di pazienti rappresenta un rischio inaccettabile per i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e per la sicurezza delle cure dei cittadini.
Si riportano un paio di esempi: il caso del P.O. “Dei Bianchi” di Corleone dove sono stati trasferiti dalla Lungodegenza n. 4 Oss, n.1 Oss dalla Ginecologia, n. 3 Oss dall’ SPDC (Reparto degenti di Psichiatria), n. 1 Infermiere nell’ SPDC di cui già in carenza di 3/15, n. 1 Infermiere dalla Pediatria e n. 1 dal Pronto Soccorso (trasferita al distretto 38), ed il caso dell’Ospedale “P.O. Madonna Dell’Alto” dove n. 4 Infermieri e n. 4 Oss sono stati trasferiti alle Case di Comunità del Distretto 35, in entrambe i casi citati con la conseguenza di turni scoperti, assistenza ridotta e disservizi.
La scelta del personale da trasferire sta avvenendo nell'arbitrio più totale. Non esiste una graduatoria pubblica, non esistono criteri oggettivi e trasparenti (anzianità di servizio, carichi familiari, legge 104, capillarità territoriale). L'amministrazione avalla nei fatti l’identificazione dei lavoratori su base puramente discrezionale, alimentando tensioni e disparità di trattamento inaccettabili.
La FP CGIL, insieme alla Camera del Lavoro, rivendica la tutela della dignità professionale dei lavoratori della sanità, stremati da turni massacranti e adesso colpiti da trasferimenti d’imperio immotivati.
Allo stesso tempo lo SPI CGIL, che rappresenta la f***a rete dei pensionati della provincia, denuncia il finto potenziamento della medicina territoriale: le Case e gli Ospedali di Comunità devono essere un valore aggiunto per la popolazione anziana e fragile, non un paravento burocratico dietro cui nascondere il progressivo smantellamento dei servizi sanitari pubblici esistenti.
La FP CGIL, lo SPI e la Camera del Lavoro chiedono un immediato e radicale cambio di rotta:
Stop immediato ai trasferimenti unilaterali privi di motivazione organizzativa legata all'effettiva presenza di pazienti.
Istituzione di un tavolo tecnico paritetico per definire regole certe, l’applicazione di un nuovo regolamento sulla mobilità condiviso con le parti sindacali e la sua effettiva applicazione, escludendo qualunque scelta ad personam.
Un Piano Complessivo di Visione Condivisa: L'ASP deve presentare un piano di sostenibilità organica che spieghi come intende coprire il fabbisogno delle nuove strutture del PNRR attraverso nuove assunzioni dedicate, e non svuotando l'assistenza nei reparti attuali, che non possono e non devono essere ulteriormente depauperati delle unità necessarie.
In assenza di un riscontro immediato e della convocazione di un tavolo di confronto, le scriventi sigle sindacali si riterranno libere di avviare tutte le azioni di protesta e di tutela legale necessarie, non escludendo lo stato
di agitazione di tutto il personale del comparto sanità dell'ASP di Palermo”.
La nota è firmata dai Segretari Aziendali Cosimo Di Vita e Sergio Coloma, dal Segretario Generale FP CGIL Palermo Andrea Gattuso, dal Segretario Generale SPI CGIL Palermo Salvatore Ceraulo e dalla Segretaria CGIL Palermo Laura Di Martino.

15/06/2026

Remigrazione subito!
Fuori dall’Italia gli evasori fiscali, i mafiosi, i pavidi, chi salta la fila alle poste, chi mette la panna nella carbonara, chi parcheggia sul posto dei disabili, chi paga tre euro l’ora i lavoratori, chi li fa dormire in una scatola di lamiere, chi gli dà fuoco, chi gli stacca un braccio e lo lascia agonizzante, chi si gratta e vince invece di chi si fa il mazzo ma perde sempre.

Ascolta tutto 'Il Sassolino' del direttore di Collettiva, Stefano Milani 🎧 collettiva.it/rubriche/il-sassolino/remigrare-con-saggezza-remigrazione-vannacci-destra-migranti-v0himzli

Piantedosi a Palermo. Nel vuoto la richiesta delle forze sociali e produttive per un incontro col ministro. Ridulfo, Cgi...
15/06/2026

Piantedosi a Palermo. Nel vuoto la richiesta delle forze sociali e produttive per un incontro col ministro. Ridulfo, Cgil Palermo: “Brutto segnale e mancato rispetto verso la città”

Piantedosi a Palermo. Nel vuoto la richiesta delle forze sociali e produttive per un incontro col ministro. Ridulfo, Cgil Palermo: “Brutto segnale e mancato rispetto verso la città”

Palermo 15 giugno 2026 - “Auspicavamo maggiore sensibilità istituzionale, ci aspettavamo che il ministro trovasse il tempo di incontrare a Palermo i sindacati, dopo i nuovi episodi di violenza mafiosa che hanno creato profonda inquietudine e preoccupazione in città. Incontrare le forze sociali e produttive per un ministro della Repubblica dovrebbe essere un dovere”. A dichiararlo è il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo, dopo che la richiesta di un incontro tra i sindacati e il ministro Matteo Piantedosi, che oggi sarà a fine mattinata a Palermo per presiedere il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, è caduta nel vuoto. “Per noi, la sequenza degli eventi criminali rappresenta una vera e propria sfida allo Stato e dunque a tutti. Per quanti conoscono la nostra realtà aggiunge Ridulfo - non è sufficiente solamente l’iniziativa delle forze dell’ordine e della magistratura, che non vanno lasciate mai sole nella lotta e nel contrasto alla mafia. Serve partecipazione e coinvolgimento della parte sana della nostra società, serve una forte iniziativa sociale e politica che abbia come obiettivo l’eliminazione del brodo di coltura e delle contraddizioni che alimentano nei quartieri e nei paesi della nostra provincia la nascita e la crescita di nuove leve mafiose”. “Oltre ad eliminare le piazze di spaccio – aggiunge il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo - bisogna affrontare le marginalità e i divari sociali che caratterizzano i nostri quartieri e garantire gli stessi diritti costituzionali ai cittadini, soprattutto ai più giovani. Se invece si pensa sufficiente l’approccio repressivo, tra l’altro in forte ritardo, si capisce perché il ministro non trova il tempo di incontrare a Palermo le forze sociali e produttive. Se prima eravamo preoccupati per la carenza delle risposte da parte del governo nazionale alla emergenza sicurezza e legalità a Palermo, adesso siamo fortemente preoccupati per una evidente sottovalutazione del fenomeno”.

13/06/2026

Indirizzo

Via Roma 72
Palermo
90133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:30 - 18:00

Telefono

+390916171053

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