23/05/2025
Con una proposta di legge fuori da ogni logica di civiltà, l'accumulatore di gaffe e ministro Lollobrigida si appresta a ridisegnare l’Italia come terra di caccia libera, smantellando decenni di tutela ecologica e aprendo la porta a una deregulation selvaggia che fa impallidire persino il bracconaggio.
Cosa prevede il suo disegno di legge?
– apre alla caccia ovunque, persino nelle foreste demaniali, nelle zone protette e potenzialmente sulle spiagge;
– riapre i roccoli, impianti vietati dall’Unione europea;
– permette gare di caccia coi cani anche di notte e in primavera, durante la nidificazione;
– aumenta da 7 a 47 le specie cacciabili;
– toglie il parere vincolante dell’ISPRA, l’unico organo scientifico competente;
– prevede perfino multe salate, fino a 900 euro, per chi protesta contro l'uccisione di animali.
E, perla finale, afferma che la caccia "concorre alla tutela della biodiversità e dell'ecosistema".
Una legge incostituzionale, anti-europea, ideologica, che offende la scienza e calpesta la biodiversità. Una legge scritta sotto dettatura delle lobby venatorie, a cui questa maggioranza ha evidentemente da contraccambiare il sostegno ricevuto.
Lo ha detto con chiarezza anche Giovanni Storti, componente del noto trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo:
“Se tenete alla natura, se tenete agli animali che la vivono, se tenete a voi stessi che volete vivere la natura, come fate a dare ancora fiducia a questo governo?”.
Ecco, niente da aggiungere.