13/06/2026
CAMMINO DI SAN FRANCESCO DA RIMINI A LA VERNA
1° tappa (Rimini - Villa Verucchio)
Distanza 22,39
Tempo di percorrenza 5h 24m
Alle 6 del mattino Francesco è già fuori ad aspettarmi : il suo zaino 🎒 è li...su una panchina in attesa di essere caricato in macchina.
Siamo carichi e non vediamo l' ora di affrontare questa nuova esperienza insieme.
Ormai il nostro è un appuntamento fisso....tutti gli anni un Cammino da percorrere@ insieme è d' obbligo!
Il treno per è pronto al binario 1 pur nell' incertezza provocata dallo sciopero.
"È garantito fino a ...non sappiamo ancora però se proseguirà fino a Rimini..." ci informa l' addetto alimentando la nostra ansia.
Saliamo sul treno ugualmente, convinti che alla fine Rimini la raggiungeremo.
Finalmente ci muoviamo e la nostra ansia comincia a scendere per far posto all' adrenalina pre cammino.
Sembra che tutto proceda al meglio ma a Senigallia il treno 🚂 si ferma....dagli altoparlanti ci informano che l' Autorità Giudiziaria ha bloccato la circolazione fino a Fano.
Rimaniamo sospesi due ore in un continuo via vai di notizie che ci tengono in apprensione ma alla fine arriviamo....nonostante tutto...
Il Duomo è il nostro punto di partenza e noi lo raggiungiamo per il primo timbro sulla credenziale e per la benedizione di rito : questo è un Cammino particolare....ripercorre le orme di Francesco in luoghi che ne hanno caratterizzato il percorso...spiritualità e natura si fondono in un connubio mistico.
Per me poi ha un significato particolare....personale....che porterò a La Verna.
Il quadro 🖼️ del Vasari all' interno del Duomo ne rappresenta appieno il significato ed io rimango fermo ad ammirarlo...quasi rapito.
Usciamo da Rimini per dirigerci verso Villa Verucchio : il paesaggio cambia repentinamente ed il verde delle colline sostituisce il grigiore dei palazzi di città.
Il caldo si fà sempre più pressante e l' asfalto che percorriamo non aiuta questa prima parte di cammino.
La nostra prima meta è il Fiume Marecchia il cui corso d' acqua però è quasi inesistente.
Ci arriviamo al termine di una salita importante dove incrociamo Giorgia Mezzacqui, Federica Lorenzini e Rossana Cintori anche loro partite questa mattina che diventeranno nostre compagne di avventura.
Erano ferme a rifocillarsi all' ombra!
"Ma eravate voi al duomo stamattina?" ci fa Federica.
"Si...vi abbiamo viste ma poi voi siete partite mentre noi abbiamo atteso la benedizione" le rispondiamo.
Parlando scopriamo che dormiranno anche loro al Convento di Villa Verucchio.
"Dove siete a cena?" domandiamo loro
"Ci prepareremo qualcosa in Convento!"
"Ma perché non vi unite a noi?...abbiamo prenotato in un buon locale!"
Alla loro risposta affermativa Francesco telefona aggiungendo tre posti al nostro tavolo.
Le salutiamo con un arrivederci e ci incamminiamo nuovamente.
Finalmente lo sterrato prende il posto dell' asfalto e continuiamo a camminare costeggiando il fiume.
Vorrei tanto immergermi in acqua ma visto il ritardo accumulato non posso permettermelo.
Ora l' obbiettivo è una sosta per mangiare e bere qualcosa.
Fortunatamente la folta chioma di un grande albero 🌳 ci concede riparo dal sole 🌞 delle 14....era proprio quello che ci voleva!
Una fontana ci permette di riempire le nostre borracce così da affrontare con maggiore tranquillità il resto del percorso che riprendiamo quasi subito.
Siamo nel percorso storico naturalistico della Val Marecchia e godersi il silenzio della natura che si mescola al rumore dei nostri passi attutisce lo sforzo.
In fondo alla strada scorgiamo un uomo seduto accanto ad una bicicletta 🚲 .
Piu ci avviciniamo e più vediamo questa figura fissarci sorridendoci.
"Fermatevi qui vicino a me a ristorarvi" ci fa mentre prende la sua borsa termica.
"Ho dell' acqua fresca o se volete un arancia...si si prendetela!"
Rimaniamo stupiti dalla generosità di questa persona a noi sconosciuta fino ad un secondo prima.
"Mi chiamo Salvatore....vivo qui ma sono umbro di nascita" ci tiene a precisare
Salvatore è particolare ma si percepisce la sua voglia di raccontarsi, di far conoscere le sue storie.
Ha voglia di parlare Salvatore e forse per questo tutti i giorni è fermo in questo punto ad attendere pellegrini che passano.
"Sapete quanti colori ha l' oliva?....non abbiate timore....quanto colori ha?"
"Verde!" faccio io
"E poi?" mi risponde
Di fronte al mio silenzio, mi guarda e mi dice ad alta voce....
"Bianca!....non ci credi?....prendi il telefonino e guarda...qui l' ho portata io!!"
Salvatore è simpatico e le sue storie meriterebbero tempo per essere ascoltate ma noi dobbiamo proseguire.
Lo salutiamo e ripartiamo riprendendo lo stesso sterrato che stavamo percorrendo....sempre più polveroso....sempre più caldo!
è ormai vicina quando ci ricongiungiamo con Giuseppe, un caro amico di Francesco conosciuto durante il
Giuseppe abita a pochi chilometri da qui ed ha voluto percorrere con noi gli ultimi chilometri di questa tappa.
Conosce bene questo territorio...i suoi racconti sono molto interessanti ed arriviamo a fine tappa senza nemmeno renderci conto.
Lo salutiamo...lo rivredeno con piacere più tardi per una visita di ....chi meglio di lui può farcela conoscere!
Noi ci fermiamo per una birra prima di arrivare al Convento che ci ospiterà per la notte.
Sappiamo già cosa troveremo lì....la leggenda narra che in questo luogo circa 800 anni fà gettò il proprio bastone di legno nel fuoco.
Poiché il legno non si incendiava, il Santo esclamò "Se non vuoi bruciare, allora vivi!", lo piantò nel terreno ed esso germogliò trasformandosi in un gigantesco cipresso....il cipresso che ancora oggi risplende in tutta la sua maestosità.
Rimaniamo ad ammirarlo in silenzio come se avessimo difronte un immagine sacra a cui va data devozione. .
Le nostre compagne di viaggio nel frattempo ci hanno raggiunto...le lasciamo perdersi nel loro silenzio...
Tanto avremo modo di parlare a cena
Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna