I-Com, Istituto per la Competitività

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I-Com, Istituto per la Competitività, è un think tank che promuove temi e analisi sulla competitività in chiave innovativa, all'interno del quadro politico-economico europeo ed internazionale.

Il  🗓️2022 muore Michail Gorbaciov.Ultimo presidente dell’Unione Sovietica, fu propugnatore dei processi di riforma lega...
30/08/2026

Il 🗓️2022 muore Michail Gorbaciov.

Ultimo presidente dell’Unione Sovietica, fu propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka e alla glasnost e protagonista nella catena di eventi che portarono alla dissoluzione dell'URSS e alla riunificazione della Germania. Artefice, con la sua politica, della fine della guerra fredda, fu insignito nel 1990 del premio Nobel per la pace.

👨‍💻“L’UE sa regolare l’AI, ma non sa ancora costruirla”.🇪🇺 Il 2 agosto 2026 è entrata in applicazione generale la parte ...
28/08/2026

👨‍💻“L’UE sa regolare l’AI, ma non sa ancora costruirla”.

🇪🇺 Il 2 agosto 2026 è entrata in applicazione generale la parte più corposa dell’AI Act, con gli obblighi di trasparenza per chi utilizza chatbot e sistemi di riconoscimento delle emozioni e le prime sanzioni per i fornitori di modelli generalisti. Ma l’Unione ha davvero la base industriale per reggere le regole che si è data? È la questione al centro dello studio “The EU’s Critical Digital Capacities: Deployment Beyond 2027“, commissionato dalla DG CNECT e realizzato da Technopolis Group.

📉 Nel 2025 l’Unione europea contava oltre 20.000 startup digitali avanzate, ma solo una quota minima di queste è riuscita a scalare fino a diventare un’impresa matura. È il problema della valley of death della crescita: l’Europa genera idee e imprese nascenti a un ritmo comparabile con gli altri grandi blocchi economici, ma perde competitività proprio nella fase in cui servirebbero capitali di crescita, mercati unificati e infrastrutture di scala.

⚠️Intelligenza artificiale, data analytics, cybersecurity e cloud computing stanno guadagnando terreno, ma in modo fortemente disomogeneo tra Stati membri, settori e dimensioni d’impresa. Le cause includono costi iniziali elevati, un accesso al credito ancora difficile per le PMI, sistemi informativi legacy che rallentano l’integrazione delle nuove tecnologie e la persistente frammentazione normativa tra i diversi mercati nazionali. Sono, non a caso, gli stessi ostacoli che tornano sistematicamente nelle rilevazioni sull’adozione dell’IA da parte delle imprese italiane.

⚖️ Nonostante i progressi, l’Unione europea resta strutturalmente dipendente da fornitori extra-UE in almeno tre ambiti strategici, cioè cloud computing, semiconduttori e infrastrutture per l’intelligenza artificiale. In altre parole, l’Europa sta costruendo uno dei quadri regolatori più sofisticati al mondo per governare l’IA, senza però controllare pienamente lo stack tecnologico su cui quell’IA gira, dai chip che addestrano i modelli ai data center che li fanno funzionare.

Leggi l’approfondimento del ricercatore I-Com Gabriele Verolini 👇

Sovranità digitale europea: l'AI Act è realtà, ma un report Ue rivela Italia ed Europa ancora dipendenti da cloud e chip esteri.

🇪🇺 “La revisione dell’EU Emissions Trading System: un equilibrio tra riduzione di emissioni e competitività”. 📝 Il 17 lu...
26/08/2026

🇪🇺 “La revisione dell’EU Emissions Trading System: un equilibrio tra riduzione di emissioni e competitività”.

📝 Il 17 luglio 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (EU ETS). L’obiettivo è garantire che il sistema continui a sostenere il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050, in modo tecnologicamente neutro ed economicamente efficiente.

📊 L’ETS si fonda sul principio del cap-and-trade: viene fissato un tetto massimo (cap) alle emissioni complessive e le imprese acquistano o scambiano quote (allowances). Chi emette meno può vendere le quote inutilizzate; chi supera la quota deve acquistarne altre, creando un incentivo economico a investire in efficienza ed elettrificazione.

✈️ Attualmente l’ETS copre circa il 40% delle emissioni di gas serra dell’UE, includendo produzione elettrica, industrie energivore, trasporto aereo intraeuropeo e marittimo, mentre l’ETS2 entrerà in vigore per edifici e trasporto stradale. Il tetto viene abbassato progressivamente secondo il coefficiente di riduzione lineare (LRF).

💰 Dal 2013 l’ETS ha generato oltre 270 miliardi di euro di entrate (circa il 75% agli Stati membri), mentre le quote gratuite assegnate sono stimate in 255 miliardi. Secondo la Commissione, rispetto al 2005 le emissioni si sono ridotte di oltre il 50%. Nel settore elettrico e della produzione di calore le emissioni sono diminuite del 58% rispetto al 1990, a fronte di un incremento della capacità installata del 24%.

⚠️ La trasparenza e l’efficacia della riallocazione delle risorse risultano ancora limitate. In particolare, solo il 5% circa delle entrate finanzia direttamente la decarbonizzazione dei settori industriali ad alta intensità energetica (acciaio, chimica, fertilizzanti), che rappresentano circa il 47% delle emissioni coperte dall’ETS.

Leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Beatrice Ala 👇

La Commissione europea ha proposto una revisione dell'ETS: come cambia il mercato della CO₂ tra competitività industriale e obiettivi climatici.

Buone vacanze da I-Com🏖️
09/08/2026

Buone vacanze da I-Com🏖️

⏳”Liste d’attesa: segnali di miglioramento. Ecco i primi dati 2026”.📌 La pubblicazione del primo bollettino periodico AG...
06/08/2026

⏳”Liste d’attesa: segnali di miglioramento. Ecco i primi dati 2026”.

📌 La pubblicazione del primo bollettino periodico AGENAS sulle liste d’attesa offre una fotografia strutturata degli effetti prodotti, nei primi sei mesi del 2026, dalle misure introdotte negli ultimi due anni per ridurre i tempi di accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici. Nel complesso, le prenotazioni sono passate da 13,3 a 14,9 milioni, mentre le prestazioni effettuate nei fine settimana sono cresciute da 330 mila a 357 mila.

📊 Il miglioramento più rilevante riguarda le prime visite urgenti che passano dal 77,7% all’81%, mentre quelle in classe B crescono dal 77,3% all’80,2%. Per gli esami diagnostici gli urgenti salgono dal 73,2% al 76,4% e quelli brevi dal 75,9% al 77,6%. La visita dermatologica registra il recupero più marcato tra le prime visite, dal 65,5% al 70,2%, mentre la colonscopia sale dal 60,8% al 69,8%. Il dato critico è che il numero assoluto delle prestazioni oltre i tempi massimi cresce lievemente, da 2,782 a 2,811 milioni.

🇮🇹 La vera questione politica resta la frattura territoriale. Per le prime visite, i dati migliori sono quelli della Basilicata (98,9%), seguita da Marche, Lazio e Veneto sopra il 90%. In coda restano Provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia. Per gli esami diagnostici Veneto, Campania, Basilicata e Marche superano il 90%, mentre Umbria, Puglia, Abruzzo e Valle d’Aosta restano in difficoltà.

📝 A due anni dal decreto-legge 73 del 2024, convertito nella legge 107, si iniziano a vedere alcuni risultati. In questo quadro, il rilancio del ruolo di AGENAS appare uno degli elementi più rilevanti. Dati, interoperabilità, governance, IA e dialogo con le Regioni sono la condizione per trasformare le liste d’attesa da problema amministrativo a processo governabile.

Leggi l’approfondimento del direttore Area Salute I-Com Thomas Osborn 👇

Il primo bollettino AGENAS sulle liste di attesa riporta i primi dati del 2026, tra primi miglioramenti e divari territoriale persistenti

🚅 “Digitalizzazione e turismo in Italia, l’innovazione in viaggio”.📲 Prenotare un alloggio, confrontare i prezzi, costru...
04/08/2026

🚅 “Digitalizzazione e turismo in Italia, l’innovazione in viaggio”.

📲 Prenotare un alloggio, confrontare i prezzi, costruire un itinerario, tradurre un menu o ricevere suggerimenti personalizzati: oggi gran parte dell’esperienza turistica passa attraverso strumenti digitali. La trasformazione non riguarda soltanto il momento della prenotazione, ma coinvolge l’intera filiera, dalla promozione delle destinazioni alla gestione dei flussi, dall’accoglienza alla raccolta dei dati.

🇪🇺 Secondo il rapporto Istat del “Dal Grand tour al turismo di massa”, tra il 2018 e il 2024 nei paesi dell’Unione Europea le notti prenotate tramite piattaforme online di prenotazione sono passate da 442 a oltre 854 milioni (+93%). In questo scenario l’Italia si colloca stabilmente al terzo posto, alle spalle di Francia e Spagna.

📊 Nel nostro Paese le notti prenotate attraverso le principali piattaforme di prenotazione digitale degli alloggi riportano un aumento in linea con la tendenza europea, 92%, passando da circa 66 milioni a quasi 127 milioni. Dopo il crollo legato alla pandemia, il mercato ha recuperato velocemente, superando già nel 2022 i livelli precedenti e raggiungendo un nuovo massimo nel 2024. Nel 2023 le attività turistiche hanno generato direttamente il 5,0% del PIL italiano, a cui si aggiunge un ulteriore 4,6% prodotto indirettamente dalla domanda turistica negli altri settori dell’economia.

🏛️ Il successo delle strategie turistiche non si misura più soltanto attraverso il numero di arrivi e pernottamenti: si stanno affermando approcci più attenti alla tutela dell’ambiente, al coinvolgimento delle comunità locali e alla gestione equilibrata dei flussi. Per raggiungere questi obiettivi, gli strumenti digitali assumono oggi un ruolo decisivo. I dati su prenotazioni, provenienza dei visitatori, durata dei soggiorni, spostamenti e periodi di maggiore affluenza sono sempre più importanti per la gestione delle destinazioni turistiche.

Leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Emanuela Carlucci 👇
https://www.i-com.it/2026/07/31/digitalizzazione-e-turismo-in-italia-linnovazione-in-viaggio

La digitalizzazione ha rivoluzionato il turismo: oggi dati e sistemi previsionali sono essenziali per governarlo nei territori.

Il  🗓️2016 muore Ahmed Hassan Zewail.Chimico e fisico egiziano naturalizzato statunitense, ha vinto il premio Nobel per ...
02/08/2026

Il 🗓️2016 muore Ahmed Hassan Zewail.

Chimico e fisico egiziano naturalizzato statunitense, ha vinto il premio Nobel per la chimica nel 1999 per i suoi studi sugli stati di transizione delle reazioni chimiche utilizzando uno spettroscopio al femtosecondo.

✈️ “Turismo e sostenibilità: aumentano gli arrivi, pesano i trasporti”.⛽️ Il caro-carburanti e la prolungata crisi nello...
30/07/2026

✈️ “Turismo e sostenibilità: aumentano gli arrivi, pesano i trasporti”.

⛽️ Il caro-carburanti e la prolungata crisi nello Stretto di Hormuz non hanno intaccato in modo significativo il turismo in Europa, che continua a crescere nel 2026. Secondo dati Eurostat, nel primo trimestre di quest'anno le strutture ricettive turistiche dell’UE hanno registrato 471,1 milioni di pernottamenti, con un incremento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche in Italia si è registrata una crescita, un +8% circa, superiore alla media europea.

🇪🇺 Le proiezioni dell’European Travel Commission (ETC) indicano una domanda in lieve aumento anche per il secondo trimestre 2026, dopo l’inizio del conflitto USA-Iran, con +4,8% dei pernottamenti in Europa. Nel nostro Paese, secondo l’ultimo Osservatorio Fiaip sul Mercato Immobiliare Turistico, l’intero 2026 si preannuncia come un anno di crescita significativa per il settore: oltre 485 milioni di presenze totali rispetto ai 476,9 milioni del 2025, grazie soprattutto alla domanda proveniente dall’estero.

🍃 È opportuno considerare anche l’impatto climatico delle attività turistiche, in quanto responsabili di una quota che va dall’8 al 9% delle emissioni climalteranti mondiali. Le emissioni globali del settore turistico sono aumentate del 3,5% all’anno nel periodo 2009-2019, raggiungendo 5,2 Gt di CO₂ equivalenti, pari all’8,8% delle emissioni globali totali di gas serra nel 2019.

🧳 Il turismo è un settore ad alta intensità di carbonio. Nel 2019 ogni dollaro guadagnato nel settore turistico ha generato 1,02 kg di emissioni di gas serra. Si tratta di un valore circa 4 volte superiore a quello del settore dei servizi (0,24 kg/$). Secondo il World Travel & Tourism Council, le emissioni di gas serra del turismo globale nel 2024 sono diminuite del 9,3% rispetto al 2019, rappresentando il 7,3% delle emissioni globali totali.

Leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Cristina Orlando 👇

Il caro-carburanti non ha intaccato il turismo europeo, che continua a crescere, l'impatto ambientale del settore non è tuttavia trascurabile

💻 “Frodi nei pagamenti digitali: il rischio resta contenuto, ma cresce la manipolazione degli utenti”.🔒La crescente diff...
29/07/2026

💻 “Frodi nei pagamenti digitali: il rischio resta contenuto, ma cresce la manipolazione degli utenti”.

🔒La crescente diffusione dei pagamenti digitali ha reso le transazioni più rapide, accessibili e convenienti, ma ha anche ampliato lo spazio d’azione delle organizzazioni criminali. Il quadro che emerge dall’ultimo Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, pubblicato dalla Banca d’Italia lo scorso 20 luglio, presenta due aspetti apparentemente contrapposti: da un lato, l’incidenza complessiva delle frodi rimane molto limitata; dall’altro, le tecniche utilizzate dai criminali diventano sempre più sofisticate e si concentrano sulla manipolazione dei comportamenti degli utenti.

📊Nel secondo semestre del 2025 sono state registrate complessivamente dieci operazioni fraudolente ogni centomila pagamenti, pari allo 0,010% del totale. In termini economici, hanno rappresentato circa 3 euro ogni 100mila euro transati, corrispondenti allo 0,003%. Il valore più elevato delle operazioni fraudolente ha riguardato i bonifici, per un ammontare di circa 88,7 milioni di euro e con un importo medio di 2.784 euro. Le carte di pagamento e la moneta elettronica registrano una frequenza di episodi maggiore, ma con perdite medie decisamente più contenute, pari a 80 euro per le carte e 41 euro per la moneta elettronica.

🎭L’elemento più significativo del rapporto riguarda l’aumento delle frodi da manipolazione del pagatore. In questi casi il criminale non sottrae necessariamente le credenziali né viola direttamente il sistema informatico della banca. Convince invece la vittima, attraverso phishing, vishing, smishing, falsificazione del numero telefonico o altre tecniche di impersonificazione, a effettuare personalmente il pagamento verso un conto fraudolento. Questa tipologia ha rappresentato il 72% del valore e il 58% del numero dei bonifici fraudolenti.

Leggi l’approfondimento della ricercatrice I-Com Maria Rosaria Della Porta 👇

Secondo Banca d'Italia, le frodi nei pagamenti digitali restano contenute ma aumenta il rischio legato alla manipolazione degli utenti.

📄𝗜𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗮 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮. Il New Legislative Framework (NLF) ha garantito...
28/07/2026

📄𝗜𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗮 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮. Il New Legislative Framework (NLF) ha garantito per decenni certezza giuridica, elevata protezione dei consumatori e un modello di conformità riconosciuto a livello globale, ma resta un impianto pensato per un'economia cartacea. 𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘀𝗶𝗺𝘂𝗹𝘁𝗮𝗻𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀, 𝗚𝗿𝗲𝗲𝗻 𝗗𝗲𝗮𝗹, 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Parte da queste premesse il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗰𝘆 𝗕𝗿𝗶𝗲𝗳 dal titolo "𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗨𝗡 𝗠𝗘𝗥𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗨𝗡𝗜𝗖𝗢 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢. 𝗣𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶” realizzato dall'Istituto per la Competitività.

🛑 Nonostante le richieste di un approccio “digital first”, 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗰𝗮 anche quando questa viene scartata e duplicata in formato digitale. L’Omnibus IV non appare infatti sufficientemente ambizioso.

🔍 𝗜 𝗣𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗗𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 (𝗗𝗣𝗣) 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲, ma 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 su tutte le categorie di prodotto 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗻𝗻𝗶𝗼. Nel frattempo, imprese e autorità continuano a sostenere costi evitabili senza reali benefici in termini di sicurezza o tutela dei consumatori.

💡 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗳𝗶𝗻 𝗱𝗮 𝘀𝘂𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼, mantenendo le necessarie garanzie di sicurezza e accessibilità, 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, senza dover attendere il pieno dispiegamento del DPP.

🏢 Guardando al processo di digitalizzazione da una prospettiva più ampia, la sua gestione dovrà tenere conto delle specificità delle PMI, senza lederne la competitività. In questo senso, 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, 𝗻𝗮𝘃𝗶𝗴𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗳𝗿𝘂𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 a una platea più ampia possibile di 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.

🤝 𝗡𝗼𝗻 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝘂𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗮𝗿𝗺𝗼𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 con le altre politiche di sostenibilità, prime fra tutte 𝗖𝗕𝗔𝗠 𝗲 𝗜𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹 𝗔𝗰𝗰𝗲𝗹𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿 𝗔𝗰𝘁, per far sì che il DPP non crei distorsioni nelle politiche commerciali UE.

𝗦𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗹 𝗣𝗼𝗹𝗶𝗰𝘆 𝗕𝗿𝗶𝗲𝗳 👉 www.i-com.it/wp-content/uploads/2026/07/Policy-Brief-I-Com_Verso-un-Mercato-Unico-Semplificato52.pdf

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