19/10/2026
CARO GASOLIO E PROTESTA DEI TIR, CODACONS E ASSOTIR LANCIANO
ALLA MELONI LA PROPOSTA DI UN PATTO NAZIONALE PER IL TRASPORTO
DELLE MERCI IN SICILIA
TANASI E BULLA: AZZERARE TEMPORANEAMENTE I SOVRACOSTI
MARITTIMI, PROTEGGERE LE IMPRESE DAL CARO CARBURANTE E
DIFENDERE LE FAMIGLIE DAI RINCARI. SERVE UN TAVOLO
STRAORDINARIO A PALAZZO CHIGI
Un Patto nazionale per il trasporto delle merci in Sicilia, con misure
straordinarie per sostenere le imprese, garantire gli approvvigionamenti e
tutelare il potere d'acquisto delle famiglie. È la proposta che Codacons e
ASSOTIR (Associazione Italiana Imprese di Trasporto) rivolgono alla
Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla luce della protesta degli
autotrasportatori siciliani contro il caro gasolio e delle crescenti difficoltà
economiche del settore.
A lanciare l'appello sono Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons,
e Giuseppe Bulla, Vicepresidente Nazionale ASSOTIR, che chiedono al
Governo di affrontare la crisi attraverso un'iniziativa di rilievo nazionale,
capace di coniugare interventi immediati e soluzioni strutturali agli svantaggi
economici derivanti dall'insularità.
Le due associazioni propongono l'apertura di un tavolo straordinario a
Palazzo Chigi, con la partecipazione dei ministeri competenti, della Regione
Siciliana, delle rappresentanze dell'autotrasporto, degli operatori marittimi,
della committenza e delle associazioni dei consumatori, per definire un
programma di interventi accompagnato da risorse adeguate, responsabilità
e tempi di attuazione verificabili.Al centro del Patto figura la proposta di
azzerare temporaneamente, attraverso compensazioni pubbliche mirate, i
sovraccosti marittimi documentati che gravano sugli autotrasportatori
siciliani, con particolare attenzione agli oneri aggiuntivi riconducibili al
sistema europeo ETS e agli adeguamenti tariffari applicati dagli operatori
marittimi. Una misura da definire nel rispetto della normativa europea,
evitando duplicazioni con gli incentivi esistenti e salvaguardando gli obiettivi
ambientali.
Codacons e ASSOTIR chiedono inoltre di accelerare l'erogazione degli
incentivi del Sea Modal Shift effettivamente spettanti alle imprese, verificare
l'adeguatezza delle risorse disponibili e assicurare tempi certi per i
pagamenti, affinché il sostegno al trasporto combinato strada-mare produca
benefici concreti.Sul fronte del caro carburante, le associazioni propongono
un meccanismo temporaneo di protezione delle imprese dagli aumenti
eccezionali del prezzo del gasolio, il rafforzamento delle risorse destinate ai
crediti d'imposta e l'effettiva applicazione dei meccanismi di adeguamento
dei corrispettivi di trasporto alle variazioni del costo del carburante. In
particolare, chiedono di rendere obbligatoria la clausola di adeguamento
automatico anche nei rapporti contrattuali non formalizzati per iscritto,
attraverso gli interventi normativi necessari.
"Non possiamo permettere che le difficoltà degli autotrasportatori si
trasformino in una nuova emergenza economica per le famiglie – afferma
Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – Il trasporto
delle merci è indispensabile per la vita economica e sociale della Sicilia.
Quando aumentano i costi della logistica, il rischio è che le conseguenze si
trasferiscano sui prezzi dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità.
Occorre sostenere le imprese, garantire la continuità degli
approvvigionamenti e vigilare affinché il caro carburante non diventi il
pretesto per rincari ingiustificati. Il Patto nazionale che proponiamo nasce
proprio dalla necessità di tutelare contemporaneamente chi trasporta le
merci e chi le acquista. Difendere la sostenibilità economica
dell'autotrasporto significa anche proteggere il potere d'acquisto dei
cittadini." – conclude Tanasi.
Particolare attenzione viene richiesta per le piccole e medie imprese, sulle
quali gravano costi immediati per carburante, collegamenti marittimi,
manutenzione e personale, spesso accompagnati da condizioni contrattuali
e tempi di pagamento che possono comprometterne la liquidità. "Le imprese
siciliane non chiedono privilegi, ma condizioni economiche che consentano
loro di continuare a lavorare e competere – sottolinea Giuseppe Bulla,
Vicepresidente Nazionale ASSOTIR – L'insularità comporta costi aggiuntivi
che incidono sulla competitività, mentre il caro gasolio mette a rischio la
sostenibilità delle attività. Servono interventi sui sovraccosti marittimi,
incentivi realmente accessibili, un aggiornamento tempestivo dei valori di
riferimento dei costi di esercizio e meccanismi efficaci di adeguamento delle
tariffe. Occorre inoltre affrontare le distorsioni del mercato del gasolio
extrarete, dal quale si riforniscono numerose imprese, e garantire il diritto di
continuare a lavorare a chi non aderisce alle proteste. Il settore ha bisogno di
risposte concrete e durature, non di ulteriori rinvii." – conclude Bulla. Il Patto
dovrebbe prevedere anche un Osservatorio straordinario sui costi della
logistica e sull'andamento dei prezzi dei beni essenziali in Sicilia, con il
coinvolgimento delle istituzioni competenti e delle rappresentanze delle
imprese e dei consumatori. L'obiettivo è favorire la trasparenza lungo la
filiera distributiva, individuare eventuali anomalie e distinguere gli aumenti
effettivamente giustificati dai costi di trasporto da possibili rincari
speculativi. Codacons e ASSOTIR sollecitano inoltre una verifica
sull'attuazione delle misure di sostegno già annunciate dalla Regione
Siciliana, con particolare riferimento all'accessibilità dei contributi, ai tempi
di erogazione e all'eventuale necessità di integrare le risorse disponibili.
Le associazioni richiamano infine l'esigenza di assicurare la continuità dei
rifornimenti alimentari, farmaceutici e degli altri beni essenziali, nel rispetto
del diritto di manifestare e della libertà delle imprese di proseguire
regolarmente le proprie attività. Il Patto dovrà affrontare anche le criticità
infrastrutturali che interessano i collegamenti tra porti, rete stradale e
principali poli produttivi dell'Isola.
"Alla Presidente Meloni rivolgiamo una richiesta precisa: promuovere un
Patto nazionale per il trasporto delle merci in Sicilia, attraverso un tavolo
straordinario a Palazzo Chigi e un programma di interventi immediati e
strutturali – dichiarano congiuntamente Tanasi e Bulla – La Sicilia non
chiede privilegi, ma condizioni che consentano alle imprese di competere
senza trasferire sulle famiglie il peso degli svantaggi dell'insularità.
Autotrasportatori e consumatori non rappresentano interessi contrapposti:
senza imprese economicamente sostenibili non può esistere una
distribuzione efficiente delle merci, così come senza prezzi accessibili viene
compromesso il benessere dei cittadini. Chiediamo risorse adeguate, tempi
certi e impegni verificabili. È necessario affrontare insieme il caro gasolio, i
costi marittimi, la continuità territoriale e la tutela del potere d'acquisto,
perché il futuro economico della Sicilia dipende anche dall'efficienza del suo
sistema di trasporto."
Codacons e ASSOTIR auspicano che il confronto annunciato dal Governo
con le rappresentanze dell'autotrasporto possa costituire il primo passo
verso una risposta istituzionale più ampia, capace di affrontare le specificità
della Sicilia e trasformare l'attuale crisi in un'occasione di riforma strutturale
del settore.