Associazione TrasportiAmo

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Siamo una voce fuori dal coro.

Tre operatori   aggrediti in pochi giorni, due nell’area Tiburtina e l’altra a Colleferro. Il tutto, ancora peggio, nel ...
04/09/2026

Tre operatori aggrediti in pochi giorni, due nell’area Tiburtina e l’altra a Colleferro. Il tutto, ancora peggio, nel silenzio e nell'indifferenza (quasi) generale. Ma per quanto si cerchi di nascondere la polvere sotto il tappeto, magari per evitare mal di pancia ai piani superiori, qualcosa è sfuggito al controllo. Fortunatamente, è il caso di dire. Per il sacrosanto diritto di cronaca come per mantenere viva l’attenzione su questo fenomeno sociale, che da tempo colpisce gli autoferrotranvieri come l’utenza.

Il primo caso venerdì scorso, 28 agosto, a intorno alle 19, ai danni dell’autista R.P. in turno sulla Guidonia Montecelio-Tivoli, che si è rifiutato di far scendere un passeggero fuori fermata. Protagonista sarebbe un giovane di origini italiane, conosciuto per salire alla fermata "Pollo D’Oro", nei pressi dell’ospedale, e raggiungere il capolinea di Largo Saragat a circa 700 metri. Nel breve tragitto sarebbe solito pretendere uno strappo alla regola, ma stavolta, all’ennesimo e puntuale rifiuto, ha dato in escandescenza. Prima gli insulti e, a conclusione, un cazzotto in pieno volto al malcapitato conducente, che gli ha provocato la rottura del setto nasale.

Domenica la replica sulle strade di , in cui sarebbe stata aggredita una dipendente, ma senza riportare le gravi lesioni del collega a Tivoli. Lunedì invece a Castel Madama, sulla linea Sambuci-Castel Madama-Tivoli. Anche in questo caso la scintilla sarebbe scattata per il rifiuto da parte dell’autista di far scendere un passeggero fuori fermata, cavandosela, si fa per dire, con 15 giorni di prognosi. E anche in caso il passeggero, di origini straniere, sarebbe conosciuto nell’ambiente, anzi, secondo le indiscrezioni, sarebbe lo stesso che qualche mese fa si sarebbe reso protagonista di un'altra aggressione, sempre ai danni del personale Cotral.

E dire che a inizio agosto, dalla rimessa di Tivoli, i delegati sindacali della avevano allertato i vertici aziendali sui rischi legati proprio all’area Tiburtina, denunciando uno «stato di abbandono che si protrae da circa due anni, caratterizzato da assenza di controlli, tale da far apparire le linee come una “terra di nessuno”». Le criticità principali si registrano sulla tratta Roma-Tivoli e viceversa, specie a Ponte Mammolo e alla fermata Gentilini, e via via a (Setteville, Centro Commerciale e Villalba) e, infine, a Tivoli (Bagni, Piazza Garibaldi e Scalette Ospedale). Una situazione che esplode, a detta loro, nei week-end, quando i bus si riempiono e succede un po’ di tutto tra le scorribande di giovani in stile «baby gangs», stranieri e latinos: «oltre il 95% di essi non effettua il pagamento del titolo di viaggio», tagliano corto. E aggiungono: «Tutto ciò è ormai diventato insostenibile e l’intero personale risulta esausto, in particolare durante i turni del fine settimana». Tuttavia, finora da Cotral non c’è stato nessun tipo di riscontro. Alè.

Lutto On. Laura Cartaginese, il cordoglio di TrasportiAmoL'Associazione TrasportiAmo esprime sincero cordoglio alla Capo...
31/08/2026

Lutto On. Laura Cartaginese, il cordoglio di TrasportiAmo

L'Associazione TrasportiAmo esprime sincero cordoglio alla Capogruppo della in Regione Lazio, On. Laura Cartaginese, per il grave lutto che l'ha colpita.

"Nel corso dell'odierna legislatura regionale abbiamo avuto modo di confrontarci spesso con lei sui temi del trasporto pubblico – dichiara il Presidente David Nicodemi – e ne abbiamo apprezzato l'impegno e la disponibilità nel favorire iniziative per l'efficientamento del comparto e valorizzarne il patrimonio storico, attraverso confronti istituzionali e atti legislativi, nel rispetto dei rispettivi ruoli. A nome del Direttivo e mio personale desidero rivolgere all'On. Laura Cartaginese e alla sua famiglia le più sentite condoglianze. Le siamo accanto con affetto e sincera partecipazione in questo momento così doloroso e difficile."

Il nodo del   è realtà. Entro la fine dell’anno e inizio 2027 è prevista l’attivazione della fermata, finalmente dopo an...
11/08/2026

Il nodo del è realtà. Entro la fine dell’anno e inizio 2027 è prevista l’attivazione della fermata, finalmente dopo anni di attese, nella configurazione iniziale, con una copertura parziale. Stamattina il sopralluogo tecnico del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini: «Questo è uno dei cantieri di cui vado più orgoglioso. Una volta completati i lavori, da qui passeranno milioni di persone tra studenti, pendolari e turisti».

L’opera da circa 230 milioni di euro, finanziata anche con risorse PNRR di competenza del MIT e realizzata da , darà al Pigneto, e alla mobilità non solo capitolina, un hub strategico all’insegna della perfetta integrazione tra i sistemi di trasporto su ferro. Che permetterà di servire le linee ferroviarie urbane e , rispettivamente verso Fiumicino Aeroporto e Viterbo, e di realizzare l’interscambio con la fermata della e con la rete tranviaria, capace di agevolare gli spostamenti tangenziali e di alleggerire i carichi sulle altre linee radiali e sul nodo di Roma Termini.

Ma si tratta anche di un intervento di rigenerazione urbana, come ribadito durante il sopralluogo. La seconda fase del progetto prevede il completamento della copertura della stazione, la realizzazione del sottopasso pedonale di collegamento con la Metro C e la creazione di una grande piazza pedonale di oltre 13mila metri quadrati, con spazi verdi, aree per lo sport, luoghi per lo svago e percorsi di attraversamento. «Riuniamo il Pigneto, una zona che per anni ha vissuto divisa in due parti separate dalla ferrovia. Sotto passeranno i treni che collegheranno le stazioni e la metropolitana, ma soprattutto nascerà una piazza con impianti sportivi, panchine, alberi e parchi giochi. Sarà uno spazio capace di unire ragazzi, studenti, commercianti e residenti, cambiando il volto del quartiere», ha aggiunto il ministro.

L’unica nota stonata è la sospensione della circolazione ferroviaria tra Roma Tiburtina e Roma Ostiense, necessaria per l’attivazione della nuova stazione, a cui si aggiunge il caos sulla viabilità, aggravato dall’assurda decisione di Roma Capitale e di Atac di sospendere il servizio della ferrotranvia . Una storia che per noi è tutt’altro che finita. Alè.

🛑Continuano gli assalti dei writers ai treni della  . Dopo il caso di inizio mese, rimasto emblematico per il modus oper...
28/07/2026

🛑Continuano gli assalti dei writers ai treni della . Dopo il caso di inizio mese, rimasto emblematico per il modus operandi, l’azionamento del dispositivo di emergenza apertura porta a bordo convoglio, che poi non è la prima volta, la sera dell’11 luglio è successo di nuovo. Solo che è passato sotto traccia. Quella sera un CAF era fermo al segnale di ingresso del capolinea Colombo, quando dall’oscurità una banda di writers, armata di lancia e di smartphone, ha scarabocchiato in pochi secondi l’intera fiancata destra.

Ad aprile del 2025 i vertici annunciavano a reti unificate, anche ai microfoni della nostra associazione, una lotta serrata contro questo fenomeno, che mette a dura prova la sicurezza ferroviaria e la pazienza dei pendolari e del personale, oltre a dissanguare le casse aziendali per i costi sostenuti per la pulizia dei rotabili. Un anno e mezzo dopo, ci ritroviamo a parlare di questi stessi assalti. Al netto della vigilanza rafforzata, del potenziamento delle luci e dell’entrata in servizio, dal primo luglio, dei controllori privati a bordo dei treni. Evidentemente da soli non bastano. O no?

Il Presidente Cipolla e il DG Dolfi avevano parlato anche di recinzioni e allarmi laser antintrusione, specie a Colombo. E a questo punto della fiera chiediamo che fine abbia fatto questo specifico intervento. Era solo una promessa, caduta poi nel dimenticatoio? Aspettiamo risposte. Alè.

25/07/2026

🛑Ultima ora: servizio fermo su entrambe le direzioni

⚠C’è un nuovo calendario, finalmente, per la fornitura dei 38 treni   destinati alle ex concesse    e  . Nodo al fazzole...
25/07/2026

⚠C’è un nuovo calendario, finalmente, per la fornitura dei 38 treni destinati alle ex concesse e . Nodo al fazzoletto. Partirà il 13 dicembre 2027, con la consegna del primo rotabile, e finirà nel corso del 2030. Ovverosia undici anni dopo la firma del primo contratto applicativo, pari a circa 100 milioni di euro più altri 56, tanto per gradire, sborsati dalla Regione Lazio a fronte di fidejussioni ballerine e una condizione economica alla canna del gas, meglio non ricordare. Per il momento.

La svolta nell’acquisizione della società di Caserta da parte di “FS Fabbrica Italiana Treni”, controllata al 100% dal Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nata su impulso del Governo e di cui siamo stati fervidi sostenitori per mantenere i processi industriali da un lato, e i livelli occupazionali dall’altro. Il primo rotabile sarà destinato alla tratta urbana della Viterbo, diversamente dai piani originari. Questo perché lo stato di avanzamento delle revisioni generali sulla RomaNord procede meno spedito rispetto a quelle della Lido. Quest’ultima dovrà attendere aprile 2028 per avere il suo primo treno nuovo. Un evento che, se rispettato come si spera, sarà da accogliere con spumante e fuochi d’artificio. Uno per ovvie ragioni, e due perché colmerà un’altra aberrazione, forse peggiore della precedente, mai vista su una linea ferroviaria e durata quarantatré anni.

È, infatti, dai tempi dei FIAT serie 500 di Intermetro, consegnati nel 1985, che la Lido non vede rotabili realizzati esclusivamente per il suo esercizio, ma solo avanzi delle metropolitane romane. Riadattati a suon di milioni e con esiti spesso surreali e disastrosi, come nel caso delle MA 200. A proposito della MA 200, si augura che, con l’arrivo dei Firema, si decida a un utilizzo veramente limitato, visto che non può accantonarle del tutto, a causa dei 13,5 milioni di euro spesi nel primo contratto applicativo dell’accordo quadro, per mandarli in revisione generale.

Il nuovo calendario prevede la consegna di 6 treni nel 2028: a marzo il secondo urbano per la Viterbo, ad aprile, come detto, il primo per la Lido. Poi giugno, agosto e novembre con altri 3 urbani per la RomaNord, uno per ciascun mese, mentre a fine anno arriverà il primo a composizione extraurba. Nel 2029 la staffetta prosegue: a gennaio il sesto urbano per la Viterbo e il terzo per la Lido; a marzo due extraurbani e il quarto per la Lido; a maggio gli ultimi due extraurbani per la RomaNord e il quinto per la Metromare. Chiusura a settembre 2030 con la consegna degli ultimi convogli e flotta di 38 mezzi completata. I rotabili usciranno di fabbrica già integrati con i sistemi di sicurezza marcia treno, SCMT per la Lido, ERTMS Livello 2 per la Viterbo. Una modifica fondamentale rispetto ai piani iniziali per evitare la beffa di ritrovarsi con mezzi nuovi ma fermi in attesa di installazione di questi sistemi.

Sia chiaro, questo cronoprogramma è soltanto un traguardo. Perché una volta arrivati i due prototipi, ciascuno per linea, dovranno passare per le forche caudine delle prove dinamiche e collaudi vari per ottenere i rispettivi nulla osta alla circolabilità. Una partita dai tempi variabili, che si allungano in funzione delle eventuali anomalie riscontrate durante le corse prova e dettati dai tempi necessari per le loro correzioni. Lo dimostra, d'altronde, la telenovela infinita degli per la . Il primo è stato consegnato nell’aprile 2025 e, se tutto va bene, lo si vedrà in servizio agli inizi del 2027. Forse. Alé.

🟢Comunicato Stampa«È assolutamente necessario riattivare il nodo ferroviario di Guidonia Centro nella configurazione di ...
21/07/2026

🟢Comunicato Stampa

«È assolutamente necessario riattivare il nodo ferroviario di Guidonia Centro nella configurazione di semplice fermata, come da noi richiesto e condiviso dai cittadini. Per evitare che, da settembre, i pendolari possano subire una grave limitazione del diritto alla mobilità, principio riconosciuto e tutelato dalla Costituzione e dall'impianto normativo nazionale e regionale. Chi non capisce questo dimostra di non aver mai preso un autobus o un treno e di non sapersi immedesimare nelle esigenze dell’utenza».

È quanto dichiara in una nota il Presidente dell’Associazione TrasportiAmo, David Nicodemi, a margine dell’incontro svoltosi questa mattina con l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, insieme a Claudio Zarro, Presidente dell’Associazione In Comune e in rappresentanza del Cesmot - Centro Studi sulla Mobilità e i Trasporti.

«È insostenibile pensare di traslocare un intero flusso viaggiatori, facendo convergere gli studenti e i lavoratori diretti a Ponte Mammolo con quelli che dovranno raggiungere la stazione di Collefiorito, senza considerare i limiti tecnici di una gommovia e senza avere a disposizione una rete viaria adeguata, capace di sostenere un carico di questa portata. Per via della mancata realizzazione delle bretelle di collegamento previste nel protocollo sottoscritto a Villa Cornetto dopo la prima Conferenza di servizi del 2006. Se non si interviene rapidamente, a settembre assisteremo alla paralisi totale del quadrante, con bus e auto imbottigliati sulla via Paolina, praticamente una mulattiera asfaltata, tutto a danno della qualità della vita dei cittadini».

«Ringraziamo l’Assessore Ghera per la disponibilità», conclude Nicodemi, «e per aver fatto propria la nostra battaglia, che rispecchia la volontà del territorio, avviando un'interlocuzione immediata e ufficiale con RFI. Siamo ora in attesa del riscontro della società ferroviaria e della convocazione, da parte dell'Assessore, di un tavolo tecnico con loro, al quale contiamo di partecipare, insieme agli altri promotori di questa iniziativa».

🟢Questa mattina alle ore 11 saremo al tavolo convocato dall’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio Fabrizio Ghera  p...
21/07/2026

🟢Questa mattina alle ore 11 saremo al tavolo convocato dall’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio Fabrizio Ghera per discutere della nostra proposta di mantenere operativa lo scalo ferroviario di come fermata impresenziata.

Nei giorni scorsi la nostra Associazione ha già avuto un primo e proficuo confronto, per le vie brevi, con l’Assessore e la sua struttura regionale, durante il quale abbiamo spiegato le motivazioni alla base della nostra richiesta, che ha trovato ampia condivisione tra i cittadini anche nella manifestazione della scorsa settimana.

In quella circostanza abbiamo ribadito che da parte nostra non c'è alcuna contrarietà al potenziamento della : una posizione diversa sarebbe del resto in contrasto con la nostra mission, che valorizza gli investimenti nei sistemi a guida vincolata, siano essi ferrovie, metropolitane o tranvie, considerati il fulcro della mobilità sostenibile e inclusiva. Ed evidenziato che questa istanza nasce da oggettive criticità riscontrate sul campo, raccogliendo le richieste dei pendolari della circoscrizione di Guidonia centro, di e del limitrofo comune di Sant'Angelo Romano, alle prese con un trasbordo verso la nuova stazione a Collefiorito, che difficilmente, con le condizioni viarie attuali e in considerazione dei limiti storici di una "gommovia", potrà garantire una qualità del servizio efficiente. Una condizione oggi, in piena estate, ancora gestibile ma che a settembre, con la ripresa di scuole e uffici, rischia di tramutarsi in paralisi sia per il traffico sia per la mobilità dell'utenza, in particolare per le persone a mobilità ridotta, che ci hanno scritto allarmate.

L'obiettivo della nostra proposta è di dividere i flussi passeggeri, date le carenze strutturali accennate e riconosciute come tali, mantenendo attiva la stazione preesistente come fermata impresenziata e con un traffico ferroviario differenziato. Tale richiesta, torniamo a precisare, non incide sulla sicurezza della circolazione ferroviaria né sulla regolarità delle percorrenze, e risponde ai principi costituzionali di uguaglianza, di libertà di circolazione e di buon andamento dell’azione amministrativa, nonché alla normativa nazionale e regionale che disciplina la programmazione dei trasporti.

L’Assessore Ghera, ascoltate le nostre argomentazioni, ha manifestato ampia disponibilità a individuare una soluzione di merito e ha fissato per questa mattina un tavolo, al quale siamo stati invitati a partecipare, insieme agli altri promotori dell’iniziativa. Noi ci saremo, anche in rappresentanza dell'ORT-Osservatorio Regionale sui trasporti, e, come sempre, faremo la nostra parte nell'interesse dei cittadini e fuori dalle diatribe partitiche locali e non, che a noi poco interessano. Alè.

🛑In previsione dell’eccezionale flusso di pendolari e turisti balneari e con un esercizio flagellato dai rallentamenti d...
04/07/2026

🛑In previsione dell’eccezionale flusso di pendolari e turisti balneari e con un esercizio flagellato dai rallentamenti dovuti alla concomitanza dei cantieri ASTRAL lungo la linea, lasciare la con soli 4 treni la prima domenica di luglio, significa condannare il servizio a una paralisi matematica.

I conti si fanno presto: dall’introduzione delle restrizioni di velocità, ogni corsa ha accumulato in media 15 minuti di ritardo, nonostante il servizio a 5 treni, come prevede l’orario feriale estivo in vigore, e la possibilità di recuperare coi 20 minuti di sosta a Colombo, tempo comunque sottratto al riposo di macchinisti e capitreno. Condizione questa che ha indotto
a inserire corse straordinarie per sopperire a quelle ordinarie, in perenne ritardo, dimostrando, tra l’altro, di avere a disposizione rotabili e personale.

E se tanto ci dà tanto, è facile immaginare cosa succederà domani, domenica. Con un treno in meno in circolazione e la sosta risicata a 8 minuti a fronte di una mole di passeggeri diretti al mare.

Cotral dovrebbe ricordarsi di poter disporre di altri rotabili e di gestire una tratta nata anche e soprattutto per rappresentare un collegamento diretto allo splendido ed esclusivo litorale capitolino. A nostro avviso, avrebbe dovuto programmare meglio il servizio in previsione dei lavori e valutare fin da subito di aumentare il numero di treni in circolazione, come tra l'altro formalmente richiesto dai macchinisti, l'unico modo per evitare contraccolpi e supplire a queste problematiche. C'è poi da capire se talune disposizioni sono compatibili con il Regolamento Circolazione Treni e il Regolamento Segnali, ma questo lo vedremo nelle sedi opportune. Alè.

02/04/2026

Strana lotta tariffaria di e al nodo di interscambio

Indirizzo

Rome

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