13/12/2022
La bicicletta non è uno scomodo intralcio alla circolazione, ma è parte della soluzione per avere città più vivibili e per una mobilità realmente sostenibile. Partendo da questa convinzione con lo slogan “Basta morti in strada, basta morti in bici” oggi Legambiente, La Nuova Ecologia e BikeItalia, insieme a FIAB, Touring Club Italiano, ACCPI, ANCMA, ASviS, Clean Cities Campaign, Fondazione Luigi Guccione, Fondazione Michele Scarponi, Associazione Io Rispetto Il Ciclista, Associazione Lorenzo Guarneri, Kyoto Club, Salvaiciclisti, Velolove e Vivinstrada si sono dati davanti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a Roma e spiegano che si tratta di «Un presidio per chiedere una viabilità più sicura e a misura di persone, perché non è ammissibile accettare il tributo quotidiano di morti e feriti su strada, la quale rappresenta la prima causa di decesso tra i giovani in Italia e un pericolo per utenti vulnerabili come i ciclisti».
La bicicletta non è uno scomodo intralcio alla circolazione, ma è parte della soluzione per avere città più vivibili e per una mobilità realmente Basta morti in strada, basta morti in bici. 15 associazioni in piazza per una viabilità più sicura. Le richieste al ministro Salvini: città a 30 k...