22/05/2026
Nelle ultime settimane il carburante è tornato al centro del mercato air freight.
Tra fine aprile e inizio maggio il jet fuel ha registrato aumenti molto rapidi, con picchi stimati tra +70% e +100% in alcune fasi, con impatti immediati su surcharge e capacità operativa.
Oggi il carburante rappresenta fino al 25–30% dei costi operativi delle compagnie aeree, e ogni variazione si riflette direttamente sulle tariffe.
Nel breve termine (0–3 mesi) questo si traduce in:
• quotazioni più dinamiche
• validità più brevi
• maggiore variabilità dei prezzi
Allo stesso tempo, guardando al medio periodo, il quadro resta più equilibrato.
Secondo IATA:
• costo medio del carburante atteso in lieve calo (-2% / -3%) su base annua
• domanda cargo prevista in crescita (+2% / +3%)
Il risultato è uno scenario a due velocità: forte pressione nel breve, progressivo adattamento nel medio termine.
Per chi spedisce oggi, la differenza non sarà tanto il livello delle tariffe, ma la capacità di anticiparne le variazioni.