24/02/2018
Attribuiamo spesso la causa dei cambiamenti climatici all'inquinamento dovuto al settore industriale ed ai trasporti. La verità invece è che il 40% dell'inquinamento globale è da imputare al settore residenziale e terziario.
In Italia, per esempio, il 70% degli edifici è stato realizzato nel periodo tra gli anni '70 e 90', anni in cui l'efficienza energetica era una materia sconosciuta a tutti. Di conseguenza 7 case su 10 sono dei "colabrodo di energia", edifici che consumano kWh di energia per poi disperderla nell'ambiente esterno!
Oggi l'importanza del risparmio energetico è abbastanza chiara a tutti. Siamo consci che maggior efficienza energetica sia sinonimo di minor energia richiesta, minor inquinamento e minor dispendio economico. Così come per gli elettrodomestici, un edificio in classe A consumerà meno rispetto ad uno in classe C, quindi bollette di energia elettrica più basse, meno gas per produrre acqua calda, meno pellet per il nostro riscaldamento.
Al fine di contenere i consumi energetici, la legge oggi obbliga a realizzare i nuovi edifici tra la classe energetica B e quella A1 ed in futuro, dal 2020, tutti i nuovi edifici dovranno essere ad energia quasi zero (edifici che non richiederanno, o quasi, energia esterna per far fronte ai fabbisogni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria).
E' alla luce di tutto ciò che è diventato un dovere per ogni tecnico progettista esporre al committente le diverse scelte tecnico-costruttive ed impiantistiche realizzabili, da quelle che garantirebbero la classe minima di legge con prezzi contenuti a quelle per il raggiungimento delle classi energetiche più elevate, con investimenti economici più importanti.
Poiché la realizzazione di una nuova casa o la riqualificazione di una esistente risulta essere per tutti noi il più grande investimento economico è opportuno prendere sin da subito le giuste decisioni poiché difficilmente potranno essere modificate in seguito.