Parlami d'Abruzzo

Parlami d'Abruzzo Parlami d'Abruzzo Che tu sia da solo, in famiglia o con gli amici, troverai il percorso che fa per te!

Parlami d'Abruzzo ti offre nuove occasioni e tante esperienze per conoscere e vivere l'Abruzzo: visite-spettacolo, laboratori per scoprire e fare, insolite e divertenti gare culturali, temi nuovi e inaspettati per vedere città sotto una luce diversa, per apprezzare appieno luoghi, abitanti, atmosfere. Seguici, ti parleremo di una terra unica, ti innamorerai della tua esperienza. Parlami d'Abruzzo

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Alcuni momenti delle celebrazioni tenute a Castelvecchio Subequo per la ricorrenza di San Giovanni Battista. Fondamental...
24/06/2025

Alcuni momenti delle celebrazioni tenute a Castelvecchio Subequo per la ricorrenza di San Giovanni Battista. Fondamentale all'interno del calendario solare e agricolo, la festa di San Giovanni condensa paganesimo, cristianesimo e misticismo. Il sole, il fuoco e l'acqua sono i principali "emblemi" di molti rituali propiziatori, come ci ricorda Gennaro Finamore nel suo libro "Credenze, usi e costumi abruzzesi" edito nel 1890. «La rugiada - huazza - che cade nella notte di San Giovanni è qualcosa di divino; ha benefico effetto soprattutto ciò che la riceve; alle acque, ai fiori, al corpo umano comunica la sua virtù: li purifica e ne esalta le proprietà naturali. Sui davanzali e sui terrazzi espongono al sereno recipienti pieni di acqua, con o senza fiori ed erbe odorose, e con quell'acqua nella mattina si lavano per purificarsi e per preservarsi dai mali di capo e dai reumatismi».

•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•~~~"La mattina del 17 gennaio si celebrava la messa di Sant'Antonio e si impartiva la ben...
17/01/2025

•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•
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"La mattina del 17 gennaio si celebrava la messa di Sant'Antonio e si impartiva la benedizione degli animali, a quelli da cortile e alle bestie da lavoro. Queste ultime venivano riunite in piazza, ripulite e infiocchettate, davanti al sagrato delle chiese (Pratola Peligna, Raiano, Introdacqua, Scanno, Pacentro, Prezza, ecc.). A Sulmona, la cerimonia si svolgeva sul sagrato della chiesa di Sant'Antonio, ma generalmente la benedizione degli animali di piccole dimensioni avveniva nelle varie chiese, mentre per gli altri il prete andava personalmente nelle stalle per procedere al rito. E, forse come sperava, veniva ricompensato in natura: un cesto di uova, qualche caciotta, un pezzo di lardo, una pignatta di fagioli... erano il compenso alle sue scarpe miseramente infangate nei cortili sterrati o sporche del letame delle stalle."
Vittorio Monaco, “Capetièmpe. Capodanni in Abruzzo”, 2004
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Nella foto: la chiesa di Sant'Antonio Abate a Sulmona, XIV secolo. L'intitolazione al santo degli animali risale a poco prima del secondo dopoguerra.

L'Aquila, città di cortili e capitelli ~~~Palazzo Lucentini-Bonanni, sec. XVI-XIX
31/05/2024

L'Aquila, città di cortili e capitelli
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Palazzo Lucentini-Bonanni, sec. XVI-XIX

•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•~~~Gennaro Finamore, “Epifania” (1890)«La mattina dell'Epifania, si getta dalla finestra ...
06/01/2024

•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•
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Gennaro Finamore, “Epifania” (1890)
«La mattina dell'Epifania, si getta dalla finestra "il tizzone delle tre vigilie". Si mette ad ardere una "léna" la vigilia di Natale; e, dopo consumata in parte, si smorza. La stessa legna si mette ad ardere la vigilia di Capodanno; e, fattane consumare un'altra parte, si smorza del pari. Da ultimo, si riaccende nella vigilia dell'Epifania; e, dopo che un'altra parte se n'è consumata, si smorza il tizzo. La mattina della "Pasquetta", in luogo aperto, dopo aver detto: «Tanto lontano va questo tizzone, tanto lontano stia da me la Tentazione», si scaglia il tizzo il più che si può lontano (Vasto). Nella mattina dell'Epifania, i sagrestani vanno per le case dispensando l'acqua "de la Bbòffe", ricevendo mance. Quell'acqua, c'è chi la conserva per devozione e chi la sparge per tutta la casa, onde tener lontane le streghe (Vasto). Nella Pasqua di Epifania, i morti tornano ciascuno al proprio luogo di penitenza, d'onde, il dì 2 novembre uscirono (Roccaraso, Celano). Il sole, vittorioso, ricomincia la sua corsa trionfale, e fuga i geni delle tenebre».
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Illustrazione: Maestro delle Storie dell'Infanzia di Cristo, “Adorazione dei Magi”, 1263 circa, affresco, oratorio di San Pellegrino, Bominaco (AQ), Abruzzo



09/11/2023

La strada sbrecciata, i campi, le nuvole... Tutto il paesaggio di Ocriticum crea una fuga prospettica verso la Maiella... La Gran Madre chiama e la Natura risponde... ⛰️



•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•~~~“Ognissanti e commemorazione dei defunti” (pt.2)«Nella vigilia e nel giorno dei morti ...
02/11/2023

•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•
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“Ognissanti e commemorazione dei defunti” (pt.2)
«Nella vigilia e nel giorno dei morti la celebrazione di messe a suffragio dei defunti era comune. L'ufficio funebre più singolare, durato fino agli ultimi decenni del 1800, si svolgeva a Sulmona il 2 novembre. Lo caratterizzava una forte commistione di usi pagani e forme cultuali cristiane: “Fecondo di granati, in questo giorno al sacro Campo dedicato ai Mani si riversava la città, seguendo la rossa processione, ed ascoltata la messa dei defunti, in sulle tombe chiassosamente a crapula sedeva. Anzi ab antico con maggior lutto ed orgie ancor più grandi commemorati eran gli estinti ed una Vergine del Suffragio, intorno a cui s'arrabattavan anime purganti tra fiamme (anime e fiamme di cartone), in trionfo la Croce ivi portava, dico la Fratellanza della Croce, dai funebri lucchetti e bianchi camici”. Processione, messa, sacra rappresentazione figurata con la Madonna del Suffragio e le anime del Purgatorio - e, nello stesso scenario, rerum concordia discors, crapula, chiasso e bicchieri, per la regia della Confraternita della Croce in camici bianchi.»

Francesco Simonetti, “Sulmona nei riti religiosi”, 1901, in Vittorio Monaco, “Capetièmpe. Capodanni in Abruzzo”, 2004



•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•~~~“Ognissanti e commemorazione dei defunti” (pt.1)«Nelle feste di novembre la tradizione...
01/11/2023

•PILLOLE DI FOLKLORE ABRUZZESE•
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“Ognissanti e commemorazione dei defunti” (pt.1)
«Nelle feste di novembre la tradizione assimilava i santi ai morti. Agli uni e agli altri andava il ringraziamento per un buon raccolto. La festa dei santi faceva tutt'uno con quella dei morti, di cui era la vigilia: Il dì di Ognissanti era preoccupato da quello di Tutt'i morti. Fin dal mattino, e nelle botteghe e nelle strade erano in mostra candele, che tutti compravano per accenderle nella sera e nella notte sulle fosse de' propri estinti. Nella maggior parte dei comuni d'Abruzzo, dalle prime ore pomeridiane dell'Ognissanti, fino a notte avanzata, era un lungo suonare di campane a morto.»

Gennaro Finamore, “Credenze, usi e costumi abruzzesi”, 1890, in Vittorio Monaco, “Capetièmpe. Capodanni in Abruzzo”, 2004

Il C***o Grande, l'immensità di Campo Imperatore e una placida mandria di bovini... Ecco a voi la cartolina d'Abruzzo pe...
22/09/2023

Il C***o Grande, l'immensità di Campo Imperatore e una placida mandria di bovini... Ecco a voi la cartolina d'Abruzzo per eccellenza, scattata in presa diretta proprio stamattina! Il nostro gruppo di turisti ha apprezzato molto la compagnia di questa organizzatissima "scorta"! 😉🐮⛰️

25/08/2023
Evento gratuito, vi aspettiamo numerosi!
16/08/2023

Evento gratuito, vi aspettiamo numerosi!

"Il Teatro delle Acque - dal teatro al turismo esperienziale.
Sabato 19 Agosto alle ore 17.30.
Il nostro programma vede protagonista la città di Sulmona.
Una guida dell'Associazione NaTourArte condurrà lungo un percorso affascinante nella nostra magnifica Città di Sulmona.
Interventi teatrali arricchiranno il percorso.
Vi aspettiamo

Indirizzo

Via Della Cona, 4
Sulmona
67039

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