11/04/2026
Molte donne arrivano a 67 anni con un pensiero che pesa tanto:
non ho mai lavorato fuori casa, quindi non avrò diritto a nulla.
Questa idea è molto diffusa, soprattutto tra le casalinghe.
Ma nella realtà non è sempre così, perché esiste un aiuto dello Stato che si chiama Assegno sociale, ed è pensato proprio per chi non ha una pensione o ha redditi molto bassi.
L’Assegno sociale non è una pensione legata ai contributi, quindi non serve aver lavorato.
È una prestazione assistenziale, e questo significa che viene data in base al reddito e alla situazione economica della persona.
Proprio per questo motivo riguarda moltissime donne che hanno passato la vita a lavorare in casa senza uno stipendio.
Nel 2026, con l’adeguamento all’inflazione, l’importo è di circa 550 euro al mese per 13 mensilità, quindi oltre 7.000 euro l’anno.
Questo importo è pieno solo per chi non ha nessun reddito.
Se invece ci sono piccoli redditi, l’assegno non viene tolto, ma ridotto.
E questo è uno dei punti più importanti da capire, perché molte donne pensano di essere escluse anche per piccole entrate, quando in realtà non è così.
Per avere diritto all’Assegno sociale bisogna avere almeno 67 anni, vivere stabilmente in Italia e avere un reddito basso.
Inoltre, è richiesto di aver vissuto in Italia per almeno 10 anni in modo continuativo.
Le soglie sono semplici: una persona sola deve avere un reddito sotto circa 7.000 euro l’anno, mentre se è sposata si considera il reddito della coppia, che deve stare sotto circa 14.000 euro.
L’INPS, infatti, non guarda solo il reddito personale, ma anche quello del coniuge e alcune altre entrate.
Fa un calcolo complessivo e stabilisce quanto spetta davvero.
Un altro punto molto importante è questo: l’assegno sociale non arriva in automatico.
Deve essere richiesto.
E qui nasce il problema più grande, perché molte persone non fanno domanda.
Non perché non ne hanno diritto, ma perché non lo sanno.
L’INPS non manda più comunicazioni a casa, quindi se non ci si informa, si rischia di perdere questo aiuto.
La domanda si può fare online sul sito INPS, oppure tramite patronato gratuitamente.
Serve avere un ISEE aggiornato e i dati dei redditi.
Dopo la domanda, l’INPS controlla i requisiti e, se tutto è corretto, l’assegno parte dal mese successivo.
In alcuni casi possono arrivare anche gli arretrati.
Alla fine il concetto è semplice: non aver lavorato fuori casa non significa non avere diritto a nulla.
L’Assegno sociale esiste proprio per questo.
Eppure, ancora oggi, molte donne non lo chiedono.
E questo significa perdere soldi ogni mese, senza nemmeno saperlo